Fierrochase (parte 14)

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Alex stava camminando da ormai due ore senza meta.
Si era ritrovata sbalzata in quel posto lugubre e inquietante così all'improvviso che era impensabile che potesse farsi trovare preparata.
Quando era piombata in quella foresta aveva ancora la mano appoggiata al dorso di uno dei quattro cervi e questi l'aveva guardata con occhi gelidi -Nessuno può sopravvivere ad un nostro viaggio. Ritieniti fortunata a non essere morta seduta stante e non pensare di scamparla, parleremo di questo tuo sopruso al grande re Odino-
Poi erano stati circondati dalla luce azzurra e in un baleno erano spariti lasciandola sola in mezzo a quella foresta.
Solo dopo i primi minuti Alex si era accorta che tutto in quel bosco, che fossero le foglie, i rami, i tronchi degli alberi era di metallo.
Che coincidenza! Pensò la figlia di Loki, era capitata nel Bosco di Ferro, proprio dove voleva. Si era subito messa in marcia, anche perché i Cervi le avevano detto che era un posto popolato da mostri e creature pericolose.
E così, adesso stava vagando per quella foresta fatta di ferro. Magnus era prigioniero lì da qualche parte, ma quanto poteva essere grande quel bosco?
La semidea alzò gli occhi al cielo: il sole appariva appena e i suoi raggi difficilmente filtravano da quell' intrico di ferro arrugginito che rappresentavano i rami.
-Non vorrei prendere il tetano...- si ritrovò a pensare ad alta voce la ragazza.
Subito si guardò attorno circospetta, ma nella macchia di vegetazione di metallo non si mosse nulla. Da quando era arrivata in quel posto stravagante non aveva udito né un cinguettio né alcuna voce, non sapeva se fosse un buon segno o meno.
Alex continuò a camminare, prima o poi avrebbe incontrato qualcuno o qualcosa.

***

Magnus si svegliò con uno strano sapore in bocca.
Dischiuse leggermente gli occhi e si accorse di essere sdraiato a terra. Tastò il terreno per alzarsi e avvertí un dolore lancinante al palmo della mano, lì dove si era appoggiato per far leva.
Guardando meglio vide che la terra sotto di lui luccicava, con dita tremanti e sporche di sangue prese in mano una foglia.
Era incredibile, sembrava esattamente identica ad una qualsiasi foglia, aveva anche le venature perfettamente incise, l'unica differenza era il materiale di cui era composta, non di linfa vegetale, ma di metallo! Ferro molto probabilmente.
Magnus la lasciò subito cadere a terra, colto da un improvviso giramento di testa.
Doveva aver perso molto sangue, si sentiva debole e tutto dolorante e soprattutto notò che la vista iniziava a peggiorargli. Aveva sperato che la magia di Syn fosse permanente, ma a quanto pareva gli effetti di quell' incantesimo stavano iniziando a svanire. Cosa avrebbe fatto allora?
A fatica il semidio si alzò da terra e una volta in piedi poté constatare tutti i danni subiti: gambe e braccia erano ricoperte di tagli e graffi causati dalla fuga nel bosco; i suoi vestiti erano strappati in più punti e macchiati di sangue. Magnus si tastò il collo e i suoi polpastrelli incontrarono una pelle gonfia e pulsante, probabilmente la presa di Niddoghr gli aveva lasciato un livido. Sulla spalla destra, dove era stato colpito faceva la sua mostra una specie di stiletto. Con un gemito Magnus se lo strappò dalla carne e fu sorpreso di trovarsi tra le mani una scaglia di rettile. Era di grandi dimensioni, tanto da essere usata come pugnale.
Era conciato molto male, ma almeno era libero, un po' si consolò a questo pensiero.
Si guardò attorno e non fu sorpreso di vedere altri alberi di ferro, gli venne un gruppo in gola, gli sembrava tutto così maledettamente sbagliato. Dov'era finita la natura in quel luogo così inospitale?
Il sole forse era già alto in cielo, difficile a dirsi con tutta quella ferraglia a fare da schermata tra lui e un po' di sana luce e calore. Non aveva alcun piano.
Magnus decise di riprendere a camminare, era comunque un fuggiasco ed era sicuro che Niddoghr avesse già mandato qualcuno sulle sue tracce. Sapeva troppo e rappresentava un rischio per quella creatura immonda, per questo motivo doveva subito trovare qualcuno che potesse aiutarlo.

Passarono quelle che potevano essere ore oppure giornate intere, ormai Magnus aveva perso la cognizione del tempo. In quella marcia infinita le uniche cose solide e concrete erano il dolore e l'urgenza.
Stava così ancora vagando quando sentì una voce.
Subito si fermò e drizzò le orecchie. C'era qualcuno nelle vicinanze.
Magnus fu preso da una strana euforia ed accelerò il passo, arrivando così in poco tempo davanti ad un largo crepaccio nel terreno.
Sporgendosi, vide che il  burrone scendeva per decine e decine di metri nel sottosuolo, ma ne era sicuro: la voce proveniva da lì.
Forse c'è qualcuno che può aiutarmi. Iniziò a scandagliare il precipizio in cerca di un modo per scendere e solo dopo pochi minuti si accorse dell'esistenza di un piccolo sentiero scavato nella roccia.
Iniziò la discesa e rimpianse subito di non avere le abilità dei figli di Loki, quel sentiero era perfetto per una capra.
Procedette molto lentamente giù per il crepaccio, stringendo i denti e sforzandosi di mantenere la concentrazione.
Quando i suoi piedi toccarono terra si lasciò andare ad un lungo respiro. Ce l'aveva fatta! Alzò gli occhi verso l'alto e guardò per l'ultima volta il sentiero.
Poi voltando le spalle si incamminò. Venne inghiottito tra le pareti strette della gola, come unica guida una voce.

SPAZIO AUTRICE

Ciao lettori! Sono qui per lo più per darvi una spiacevole notizia (lo so, credetemi, mi dispiace)
Allora, oggi partirò per un bel viaggetto di due settimane dove purtroppo il wifi sarà poco reperibile...
Per questo motivo credo che mi sarà impossibile aggiornare, ma non temete, continuerò a scrivere i capitoli che poi pubblicherò al mio ritorno (oppure se dovessi trovare un punto da cui collegarmi, procederò a pubblicare subito)

Sono davvero dispiaciuta per questo inconveniente, spero davvero che non abbandoniate la storia ❤

Sono davvero dispiaciuta per questo inconveniente, spero davvero che non abbandoniate la storia ❤

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Un saluto :)

Fierro Chase e il Mondo Di Magnus [Completata]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora