25. Vuoi venire con me?

766 44 1
                                        

Ho appena chiuso la porta di casa e sto aggingendomi verso la festa, quando mi squilla il cellulare.

Sparando maledizioni a destra e a manca nella mia mente, prendo il telefono, e mi stupisco nel vedere il nome di Ian. Cosa vorrà mai da me a quest'ora?

"Pronto?"

"Ehy, Aria! Tutto okay?". La voce del ragazzo è allegra e squillante. Quasi lo invidio.

"C-certo, tutto bene. Hai... Ehm... Bisogno di qualcosa?". Mi dispiace essere cosi frettolosa e sgarbata con Ian, che mi è molto simpatico, ma ha chiamato in un momento poco opportuno.

Lo sento trattenere il respiro. "Beh, sì." dice con voce delusa. Accidenti a me e alla mia indelicatezza!, penso. "Volevo sapere come mai oggi non sei venuta qui, a lavoro".

Io, che stavo tranquillamente camminando verso la casa dei miei vicini, mi blocco di colpo, tant'è che un grosso macchinone che stava per parcheggiare frena bruscamente per evitare di investirmi. Ignorando le volgarità che escono dalla bocca del guidatore, spalanco la bocca. Mi sono completamente dimenticata di Hailie e del suo negozio d'estetismo! A furia di pensare a lui... Accidenti, e dire che era il primo giorno di lavoro, che figura!

"Ehm, Aria, sei ancora lì?". La voce di Ian è tremante ed incerta.

"S-sì, certo. Ecco, io non sono potuta venire perchè... Ehm...". Non so quale scusa affibiare al mio amico. Per fortuna arriva proprio lui a daemi una mano, facendo un risolino. "Ehy, tranquilla!" dice. "Ci avrei scommesso che non saresti venuta, perciò ho chiamato ieri sera Hailie per avvertirla. Non ti sei ancora ripresa, vero?".

Sospiro. Sono ad appena una decina di metri dalla casa dei vicini, illuminata e rimbombante di musica house. Non posso perdere altro tempo. "No, in realtà non molto" rispondo velocemente. "Senti, ti ringrazio tantissimo per quello che hai fatto per me, ma ora dovrei andare davvero..."

"Dove sei? Sento una musica in lontananza! Sei in discoteca?" mi interrompe Ian. Sibilo irritata. Ci mancava solo l'impiccione di turno!

"No, sto ascoltando della musica. Ora devo andare davvero, ciao!". Attacco, semza aspettare una risposta. Mi dispiace per averlo trattato in così male, ma non posso davvero aspettare. Mi avvicino alla calca di gente che si accinge ad entrare, ragazze quasi svestite e giovani uomini in pantaloni attillati. Rabbrividisco quando uno di loro, ricciolino, mi guarda insistentemente. Il suo sguardo non ha nulla di rassicurante.

"Ehy, piccola, sei carina con quel vestito..." mi sussurra all'orecchio, quando gli passo vicino. "Vuoi venire con me?".

Sto per dire di no, anzi, per urlarlo perchè con questa musica assordante non sento nulla, ma il riccio afferra la mia mano e mi trascina dentro la casa.

Ciao a tutti!

Scusate se è passato tutto questo tempo, ma sono davvero impegnata!

Spero che il capitolo vi piaccia, fatemelo sapere con un commento e un voto!

Baci♥

-M.

shadows. 》l. h.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora