Capitolo 12

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Baylee
Oggi è il primo giorno di allenamento, dopo il discorso negli spogliatoi, Kevin sembra un'altra persona. È da quando abbiamo iniziato che si comporta in modo strano, spinge chiunque si ritrovi davanti a lui e utilizza maniere forti.
'Buongiorno Silvia' vedo Celia correre verso la panchina.
'Ciao, sei qua per un nuovo articolo?' Risponde.
'No assolutamente, oggi sono venuta perché sono diventata una grandissima tifosa della Raimon Junior High, si impegnano sempre tantissimo, stanno diventando proprio bravi' e su questo non posso fare altro che darle ragione, da quella partita la squadra si sta davvero impegnando per migliorare.
'Sì hai ragione Celia, però oggi c'è qualcosa che non va in Kevin' rispondo in mezzo, avvicinandomi alle due ragazze.
'Oh, ciao Baylee! Complimenti per il gran goal, la Royal non sapeva cosa dire, anche il mio fr... cioè Jude non se lo aspettava!' Io lo sapevo! Questi due sono fidanzati di nascosto!
'Grazie Celia, anche se ad un certo punto ho davvero perso le staffe. Se non fosse stato per Mark, probabilmente avrei tirato volentieri un pugno all'occhialuto' dico apposta questa frase per vedere come reagisce.
'Sì, dopo come si è comportato, l'avrei fatto anche io' ma siamo seri?
'Ragazze, io ho quasi finito l'allenamento. Vi va se per questa sera ci riuniamo a casa mia per un bel pigiama party tra ragazze?' Non ho voglia di passare la serata da sola e ho fortemente il bisogno di stare con qualcuno che non siano i miei compagni di squadra.
'Per me va bene, ma devo passare prima a casa a prendere le mie cose per la notte' dice Silvia sorridendo.
'Sì, anche io!' Risponde a sua volta Celia.
'Perfetto ragazze allora ci vediamo questa sera, a dopo!' Le saluto tornando ad allenarmi in campo. Devo assolutamente trovare una nuova tecnica per la partita di lunedì che mi possa aiutare a difendere la porta.
Sì, sono un attaccante, ma questo non toglie che non posso imparare anche a giocare in difesa quando serve.

'Ciao ragazzi, ci vediamo domani! Kevin cerca di riposare, vedrai che con l'impegno giusto riuscirai a trovare una tecnica tutta tua!' Sorrido sincera a quest'ultimo che ricambia subito con un saluto di mano.
Metto le cuffie nelle orecchie e con passo svelto, mi avvio verso casa dopo che mi sono rinfrescata dal duro allenamento.
Non faccio neanche caso a dove sto andando, cammino a testa bassa persa nei miei pensieri; se penso alla partita di lunedì, ho ancora i brividi per l'eccitazione di aver segnato il mio primo goal.
'Vuoi stare attenta a dove cammini Raimon?' Alzo la testa subito riconoscendo quel tono di voce che tanto mi piace.
Aspetta che ti piace? Arrossisco al solo pensiero.

'Sei tu che mi sei venuto addosso Sharp, se eri così attento come dici, invece di scontrarti con me, mi saresti passato accanto' lo guardo accigliata

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'Sei tu che mi sei venuto addosso Sharp, se eri così attento come dici, invece di scontrarti con me, mi saresti passato accanto' lo guardo accigliata.
'Alla fine tu sei con la testa fra le nuvole e la colpa sarebbe mia?' Incredibile quanta abilità ho nel far perdere la testa alle persone.
'Non ti scaldare, stai calmo non ti ho detto nulla di male' dico e infatti, sembra accorgersi della sua reazione eccessiva.
'Si hai ragione, non ne vale la pena' ma perché deve sempre cercare di offendere questo ragazzo?
'Senti... devo chiederti una cosa, so che non sono affari miei ma per caso tu e Celia state insieme? Sono preoccupata per lei, durante la partita appena ti ha visto è scappata nella direzione opposta, avete litigato?' Sì, non so farmi gli affari miei ma ho buoni motivi per chiederglielo. Punto primo, sono curiosa; punto secondo, sono seriamente preoccupata per lei; punto terzo, tra tante persone, proprio lui?
Probabilmente non se lo aspettava, infatti mi sta guardando male.
'Ma si può sapere di che ti impicci? Io e Celia non stiamo insieme e mai lo saremo. Impara a farti gli affari tuoi!' Mi risponde il rasta, che caratteraccio che si ritrova.
'Io me ne vado, sono stanco di stare a sentire le tue sciocchezze!' Eh, no! Dove vai? Lo prendo per un polso esattamente come aveva fatto lui con me in partita.
'Evidentemente non sono poi sciocchezze se te la prendi così tanto, comunque sono solo preoccupata per lei. Spero risolviate, non mi va di rivederla così triste' dico con voce calma per poi finire con un 'Almeno pensaci Jude'.
Al suono del suo nome si gira guardandomi ed io, mi sento subito a disagio. Sento i suoi occhi scrutarmi da cima a fondo, non lo vedo a causa degli occhialini ma so che è così. Senza dire una sola parola, si gira andandosene. L'unica cosa che fa è solo salutarmi con la mano.

Baylee è tardi non pensarci adesso, torna a casa  che tra poco ti raggiungono Celia e Silvia e per una volta do ascolto al mio cervello, corro verso casa

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Baylee è tardi non pensarci adesso, torna a casa che tra poco ti raggiungono Celia e Silvia e per una volta do ascolto al mio cervello, corro verso casa.

Amore nel pallone - Jude SharpDove le storie prendono vita. Scoprilo ora