Capitolo 15

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Baylee
È un nuovo giorno, ho chiesto a Mark di non offendersi se andavo ad allenarmi da sola oggi. Devo assolutamente riuscire a preparare una tecnica difensiva che possa aiutarmi a non lasciare segnare la squadra avversaria. Contro la Royal, non sono riuscita a combinare nulla se non in attacco. So che è giusto che io sappia tirare in porta visto che è il mio ruolo, ma mi piacerebbe imparare anche a giocare in altri ruoli perché non si sa mai.
Mi trovo in un campetto abbandonato al largo della città, qui sono sicura che non verrà a disturbarmi nessuno.
Posiziono delle pietre sul pavimento molto vicine tra loro e inizio ad allenarmi provando a dribblarli, il primo tentativo non va a buon fine, così come anche il resto. Cado e mi rialzo subito dopo, sto andando avanti da un bel pò quando sento una voce da lontano.
'Non riuscirai a combinare niente se continui così' mi giro di scatto, questa voce io la conosco: è Sharp!
'Non sono cose che ti riguardano, lasciami stare' e mi giro, non ho voglia di sentirmi dire cose ovvie. Non mi ascolta, cammina verso di me, oggi non indossa la solita divisa con il mantello sembra quasi una persona normale.
'Adesso prendo il pallone e proverai a rubarmi la palla' dice convinto. Ma chi te l'ha chiesto?
'Cosa no, aspetta, non voglio il tuo aiuto' mi avvicino cercando di prendergli il pallone dalle mani, ma ahimè, è molto più alto di me.
'Su forza allontanati così iniziamo' non vuole darmi alternative.
'Certo che tu la parola no Sharp proprio non la conosci eh?' Affermo ovvia alzando le sopracciglia.
'Hai buone qualità in attacco e questo lo sappiamo tutti, ma sei molto carente in difesa. Hai giocato a centro campo contro di noi e non te la sei cavata male nell'osservare il gioco ma quando si è trattato di difendere sei stata scaraventata in porta dal tiro di Hatch' oggi vuole farmi arrabbiare.
'C'erano tutti i miei compagni di squadra stremati a terra per colpa vostra, cosa avrei potuto fare se non bloccare il tiro con il mio corpo?' Mi guarda meravigliato, non si aspettava tanta franchezza da parte mia.
'E poi non capisco, mi hai disprezzata fino ad adesso, così come i miei compagni di squadra... perché vuoi aiutarmi?' La domanda sorge spontanea.
'Che tu sia una sciocca non lo metto in dubbio, buttarsi così su un pallone e rischiare di farsi male solo per non far entrare la palla in porta. Si deve essere proprio dei grandi sciocchi per fare una cosa del genere' non potevo fare diversamente, Mark stava soffrendo e io...
'Bene, allora non abbiamo niente da dirci Jude puoi andare me la cavo da sola' indico con la mano l'uscita dal campetto.
'Si dia il caso che qua vengo tutti i giorni per allenarmi, perciò se non vuoi il mio aiuto mi alleno per conto mio' si gira e si allontana un po', per poi iniziarsi ad allenare con un pallone.
'No aspetta, va bene accetto il tuo aiuto ma solo perché da sola non ho modo per esercitarmi' si gira con un sorrisetto sulle labbra come di chi ne sa una più del diavolo e poi senza dirci nulla, iniziamo ad allenarci.
'Prova a prendermi la palla se riesci' inizio a correre verso di lui, è veloce, capisce tutti i miei movimenti, non mi lascia neanche sfiorare il pallone.
'Tutto qua Raimon? Vuoi impegnarti seriamente? Mi aspettavo di più' ma come si permette?
'Ci sto provando Sharp, scusa tanto se questo non è il mio ruolo!' Urlo stanca delle sue parole visto che sa solo come offendere.
'E quindi durante una partita, se vi troverete nella stessa situazione di lunedì cosa farai? Dirai scusate tanto se questo non è il mio ruolo?' Che so-tutto-io. Purtroppo mi costa ammetterlo ma ha ragione. Devo impegnarmi di più.
Ci alleniamo per tutto il pomeriggio e finalmente dopo tanto sono riuscita a rubargli la palla, è stato come se una forte energia mi investisse.
'Ce l'ho fatta!' Alzo le mani al cielo e sorrido stremata dal duro allenamento. Guardo Jude e mi sorride anche lui.
'Non cantare vittoria troppo presto, hai ancora tanta strada da fare' dice.
'Hai ragione, e mi impegnerò al massimo per migliorare, ma ciò non toglie che potresti anche farmi un complimento invece che buttarmi giù ogni volta' rispondo.
'Ti dirò che sei diventata brava solo quando lo sarai davvero Baylee, fino ad allora posso solo dirti passabile' apro la bocca per dire qualcosa, ma da essa esce solo una risata.
Sto davvero ridendo con lui?
E poi, sbaglio o mi ha chiamata per nome per la prima volta?
'Scusami tanto è solo che sei buffo, non sei per niente credibile nei panni dell'allenatore' dico mentre continuo a ridere. Ed è vero, non riesco ad immaginarlo più di tanto.
'Smettila di ridere, non è divertente' oh, si che lo è.
'Dai Jude togliti quel muso dalla faccia ogni tanto!' E scherzando gli do un buffetto sulla spalla. Io sono fatta così, cosa vi dicevo in proposito che ho più amici maschi che femmine?
E finalmente dopo questo, sorride sincero anche lui, sembra strano detto da me ma... con il sorriso sul viso è davvero carino.
'Oh no, è tardissimo! Devo scappare immediatamente a casa, avevo promesso la maratona di Harry Potter a mia sorella! Grazie per l'aiuto moscone, ci vediamo in giro! Alla fine non sei così antipatico come credevo, ciao!' E senza neanche aspettare una sua risposta, corro verso casa sentendo da lontano un 'Vieni anche domani, noi non abbiamo finito!' Urla Jude. Alzo la mano facendo l'okay e finalmente, col pallone sotto al braccio, torno a casa.

Amore nel pallone - Jude SharpDove le storie prendono vita. Scoprilo ora