Kim's P.O.V
"Allora con che corso inizi il programma?" si interessò Ashley camminando al mio fianco per il corridoio del dormitorio e dopo aver dato un'ultima occhiata al mio orario confermai "economia".
"Perfetto, nella stessa sede della mia"
"Ma quanto dista da qui?" chiesi sapendo di doverci arrivare a piedi e ci pensò su qualche istante "a piedi ci metterai dieci minuti, se vai a passo svelto" abbozzò un sorriso notando come avevo sgranato gli occhi e mi portai una mano sulla fronte.
Odiavo camminare a piedi troppo tempo sotto al sole e pur essendo a settembre c'era ancora un sole rovente qui a Brooklyn.
"Qualcosa mi dice che abbiamo una pigra qui" parlottò divertita continuando a camminare per i corridoi e arrivammo finalmente nell'atrio, per poi incamminarci verso l'uscita.
Una volta fuori il sole mi costrinse a socchiudere gli occhi per quanto picchiava forte su di noi, mi guardai attorno sperando si materializzasse un tassista davanti a me, ma era un desiderio alquanto improbabile da realizzare qui dentro.
"Allora lo vuoi un passaggio?" chiese d'improvviso la ragazza al mio fianco e puntai subito lo sguardo sorpreso nel suo "un passaggio?"
Lei annuì ovvia provando a non ridere e mi indicò gli scooter parcheggiati uno di fianco all'altro nel posto dove aveva lasciato la macchina mio padre Steve al nostro arrivo "quello lilla è il mio" mi informò incamminandosi verso quest'ultimo e tirò fuori un paio di chiavi dalla tasca del suo zaino.
Io provai a reprimere il sorriso da ebete che si era manifestato sul mio viso al sol pensare che avrei potuto evitare quattro chilometri di camminata svelta sotto al sole e una volta arrivate là davanti Ashley tirò fuori due caschi e me ne porse uno, quello viola. Il suo era nero con qualche disegno che sembrava essere fatto a mano da lei sulla scocca.
"Grazie mille per il passaggio Ashley" provai a sorriderle allacciando il casco sotto al mento ma scosse la testa parandomi una mano davanti "non ringraziarmi, siamo compagne di stanza no?" domandò retoricamente salendo in sella al suo bellissimo scooter e una volta tolto il cavalletto feci lo stesso, posizionandomi alle sue spalle.
Non ci volle molto a raggiungere l'edificio nel quale si tenevano i nostri corsi e dopo aver camminato per un piccolo tratto di strada insieme ci salutammo dandoci appuntamento alla fine delle lezioni di oggi. Io raggiunsi l'interno dell'edificio guardandomi intorno come un turista appena arrivato in città, quel posto da dentro sembrava essere ancora più grande e guardai le due scalinate ai lati dell'enorme atrio nel quale ero appena entrata. Dovevo raggiungere l'aula del professor Ramirez ma non avevo la minima idea di dove fosse, così presi a vagare in cerca di un punto di riferimento al quale aggrapparmi.
Non smisi neppure un attimo di guardare ossessivamente l'orario sullo schermo del cellulare temendo di arrivare quando la lezione fosse già iniziata da un pezzo, se c'era una cosa che davvero odiavo quella era l'arrivare in ritardo in un'aula già piena il primo giorno delle lezioni.
Seriamente, immaginate di dover bussare a una porta e quindi attirare su quest'ultima tutta l'attenzione per poi spalancarla e trovarvi decine di sguardi puntanti addosso che si domandano chi sei e ti studiano attentamente mentre tu magari arrossisci davanti così tanto pubblico.
Un vero e proprio incubo.
Così colta dalla confusione più assoluta finii con lo scontrarmi con qualcuno molto più alto di me, che si dirigeva tranquillamente nella direzione opposta alla mia.
"Oddio mi dispiace, non volevo" dissi totalmente sconvolta sistemandomi nuovamente i capelli dietro le orecchie visto che mi avevano letteralmente invaso il viso impedendomi di vedere chiaramente il volto della persona alla quale ero finita addosso e deglutii trovandomi davanti due occhi scuri come la notte.
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Kimberly
RomansDa bambini erano migliori amici, la vita li ha separati ed ora non sanno più nulla l'una dell'altro. Un brutto incidente, la perdita della memoria...Kim e Tyler si ritroveranno a frequentare lo stesso college sei anni dopo quello che pensavano sare...
