Con tutto il silenzio possibile

4.5K 226 41
                                        

Io credo di non essere abbastanza.
Mi sento uno schifo.
Sono un errore.
Volevo solo stare con te. 
Volevo solo poterti abbracciare e dirti che sei la ragione per cui vivo. 
Ma tu sei andata via e non me l'hai permesso. 
Tu sei andata via e mi hai chiesto di fare la cosa giusta. 
Ma io non ci riesco. 
Non ce la faccio. 
E continuo ad odiarmi per questo. 
Non riesco a fare come hai fatto tu. 
Non riesco a spiegarmi il perché del tuo comportamento. 
Perché allontanarti da me?
Mi sento come se avessi fallito nell'unica cosa in cui credevo davvero. 
Non sono riuscito nemmeno a farti restare qui con me. 
Hai preferito andare via.
Cos'hai che non va? 
Perché non sei qui?
Dove sei?
Stai bene? 
Questi pensieri mi accecano la vista di giorno e il sonno di notte. 
Non dormo, resto sveglio a pensarti e ad immaginarti sul mio letto con uno dei tuoi maledetti vestiti troppo corti. 
Vorrei che tu sapessi quanto penso a te. 
Ci penso continuamente e lo odio. 
Odio pensare a quello che avrei potuto fare se tu fossi ancora qui. 
Odio pensare a quello che avrei potuto dirti per farti restare. 
Odio pensare a quello che ti ho fatto. 
Odio pensare che la tua vita si sia rovinata per colpa mia. 
Odio pensare che io ti abbia distrutta. 
Odio pensare al fatto che non ci ho mai pensato prima. 
Se lo avessi fatto tu saresti qui accanto a me ad illuminare le mie notti con il tuo respiro. 
Saresti qui ad accecarmi la vista con il tuo splendido sorriso. 
Saresti qui a dare fuoco ai miei lombi con il tuo corpo. 
Saresti qui a concedermi di darti un bacio o due.
Saresti qui abbracciata a me e non mi lasceresti mai. 
Perché mi ami lo so. 
E ti amo anch'io ma è troppo tardi per potertelo dire. 
Ho capito di amarti ancora perché in quel novantesimo giorno ti ho vista scivolare via. 
Eri a terra priva di sensi e io non sapevo cosa fare. 
Ero bloccato perché sapevo di essere stato l'ultimo granello dei tanti che ti ha fatto crollare.
Ho temuto per la tua vita. 
Ho temuto di perderti per sempre. 
Ed è stato orribile.
Ho bisogno di te. 
Ora in questo preciso momento. 
Ho bisogno del tuo modo strampalato di farmi sorridere. 
Delle tue parole. 
Della tua voce. 
Dei tuoi abbracci. 
Di te. 
Ho bisogno di te e lo sto urlando con tutto il silenzio possibile.

Poso la piuma e chiudo la busta. 
A fine lezione vado dall'unica persona che potrebbe dirmi dove sei.
Oggi è l'ultimo giorno di scuola e forse posso ancora farcela.

"Denise aspetta" dico cercando di bloccargli la strada. 
Non mi degna neanche di una parola, si limita a guardarmi con il suo sguardo omicida. 
"Lei come sta? Voglio dire... perché è andata via? Che è successo? Madama Chips aveva detto che era tutto a posto. Perché non è qui?" ride nervosamente, si bagna le labbra e mi guarda pronunciando le parole peggiori. 

"Hai una bella faccia tosta lo sai? Presentarti qui davanti a me e chiedermi di lei come se niente fosse. Sei davvero patetico Mattheo. Ancora non lo capisci? Il tuo cervello non ci arriva o sei tu il problema? Lei non stava bene! Lei non è mai stata bene! E' caduta in depressione per colpa tua. Del tuo fottuto ego. Del tuo egoismo del cazzo. Delle tue cazzate e delle tue false promesse. Hai detto di non provare più nulla per lei, allora perché sei qui?! Una volta l'ami, una volta no e cerci di ucciderla. Ma dove cazzo hai la testa?! Riesci a prendere una merdosa decisione?! L'hai portata via da me! Da tutto il suo mondo! Vuoi sapere dove cazzo l'hanno portata?! E' in un'istituto psichiatrico. E' diventata pazza per te. Non mangiava, non dormiva e come se non bastasse la depressione si è presentata obbligandola a prendere delle fottute medicine. Ti rendi conto dell'influenza che hai su di lei?! Del male che le hai causato?! No , non te ne rendi conto e forse mai lo farai. Se speri che ti dica di andare da lei ti sbagli. Non lo farò mai perché tu le fai solo del male e infondo anche tu lo sai" 

Alla parola depressione mi sono perso. 
Il mio respiro è diventato pesante e la gola ha iniziato a bruciare. 
Gli occhi sono lucidi e mi stanno pregando di scoppiare. 
Ma non posso. 

"Quindi adesso non venirmi a chiedere più nulla di lei. Perché lei non esiste più." annuisco lentamente e abbasso lo sguardo. Afferro la lettera dalla borsa e la poso a terra davanti a lei. 
"Questa l'ho scritta per Federica, la poso qui tocca a te scegliere se portargliela o meno." dico per poi andare via. 

"Se lo faccio, promettimi che non le farai più del male, promettimi di non avvicinarti più a lei e di non cercala" non voglio farlo ma voglio che lei legga la lettera quindi si. 
Mi giro, "Lo prometto" 

𝑹𝒊𝒄𝒐𝒓𝒅𝒂𝒎𝒊 𝒄𝒐𝒔𝒊 𝒄𝒐𝒎'𝒆𝒓𝒐Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora