Ciao!
Come state?
È la prima volta che intervengo in questa storia, lo faccio soprattutto per ringraziarvi dei voti, delle letture e dei commenti!
Fatemi sapere se la storia vi sta piacendo!
Piccolo disclaimer: Draco è TOSSICO, non ho voluto snaturare il personaggio e questo è quello che ne risulta (avrà chiaramente spazio per evolversi in seguito).
Mi piace la descrizione di personaggi che non siano monolitici manichini da romanzo ottocentesco, ma che metta in risalto le contraddizioni, i lati positivi come quelli negativi, sooooo here you are!
Non desiderate una relazione come quella descritta qui o in Possessive o in qualsiasi fanfiction che abbia questi tratti perché non è sana e se ci siete cascate per caso la cosa migliore è liberarsene. Abbiate cura e rispetto per voi stesse!
Dopo questo monologo da mamma apprensiva di 'sto cazzo, buona lettura!
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Astra prese il mantello e si coprì le spalle. Di notte il clima di Hogwarts scendeva ancora sotto lo zero ed era meglio prevenire una qualsiasi malattia stagionale.
Uscì dal castello appena dopo cena diretta alle serre: doveva scusarsi con Nott per quel pomeriggio in cui lo aveva lasciato solo ai Tre Manici. Si era vista costretta a farlo per cercare di mantenere l'unico rapporto sano che aveva all'interno delle mura scolastiche. Qualsiasi cosa ci fosse tra lei e Malfoy era diventata eccessivamente opprimente e le serviva una spalla su cui piangere.
Tutti i rapporti umani sono dettati dalla convenienza, amore compreso. Anche dietro il più puro dei sentimenti si instilla un bisogno, che sia evidente o meno. È inutile negarlo. La filosofia ha indagato per centinaia di anni quest'aspetto, alcuni dei più grandi pensatori hanno visto nell'affetto una passione nobilitante e intoccabile, ma la verità l'hanno raggiunta coloro che sono riusciti a prendere il sentimento come un oggetto concreto, metterlo sul tavolo e vivisezionarlo con freddezza. E la dura realtà è che un essere umano si avvale dell'altro per migliorare la sua sopravvivenza sulla terra, niente di più.
Era esattamente ciò che legava Astra a Theodore. Non pensava a lui durante le sue giornate, non cercava di migliorare il loro rapporto per portarlo al grado successivo perché infondo le importava poco. Il ragazzo era diventato per lei una toppa che riparava il vuoto che aveva lasciato la sua migliore amica abbandonando Hogwards, rendeva la solitudine più sopportabile e questo ad Astra bastava.
Vide la solita nuvola di fumo alzarsi dietro i vetri della prima serra del giardino. Avanzò stringendosi sul mantello per darsi coraggio. Nott era seduto a terra con il volto rivolto verso l'alto per tentare di scorgere qualche stella nel cielo che era di un blu plumbeo e nuvoloso.
"Chi si rivede..." sbuffò il ragazzo appena lei si sedette accanto a lui. Non si era nemmeno girato a guardarla e per un attimo Astra perse tutte le speranze di riaverlo accanto a sé.
"Nott, mi dispiace" si scusò senza sapere come continuare la conversazione.
Theodore aspirò una boccata di fumo e lo guardò liberarsi dalle sue labbra. Quel pomeriggio ai Tre Manici di Scopa era stato terribile per il suo ego. Dopo una buona manciata di minuti da quando Astra se ne era andata per correre al salvataggio di Katie Bell, madame Rosmerta era arrivata al suo tavolo con uno straccio tra le mani. Ricorda i lunghissimi istanti di imbarazzo in cui l'anziana locandiera aveva fissato il bicchiere di sciroppo di ciliegia ancora per metà pieno, prima di raccoglierlo per ripulire la superficie del tavolino; poi, con una battuta tutt'altro che divertente, gli aveva fatto notare come la sua dolce metà (così l'aveva definita) gli avesse dato un due di picche e ora toccasse a lui saldare il conto.
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Under Control (DRACO MALFOY)
Fanfiction"00:00, orario di coprifuoco. Nessuno studente deve trovarsi nei corridoi dopo la mezzanotte" Astra Moore, serpeverde, viene incaricata di controllare i corridoi di Hogwarts da mezzanotte alle cinque del mattino perché è la nipote di Albus Silente...
