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L'aquila attacca, l'avvoltoio aspetta.
Entrambi però alla fine si nutrono di bestie morte, il loro giubilo si scatena nel momento in cui cessa la vita di un altro. Solo che l'aquila è maestosa, grande, la regine delle cime; l'avvoltoio è un pezzente figlio di puttana che ti gira intorno finché non crepi dopo chissà quali tormenti, si prende gioco delle tue carni come se la morte stessa non fosse già abbastanza.
Draco aveva paura di diventare l'avvoltoio della situazione quando avrebbe voluto volare come un'aquila. Perché - dio- sarebbe stato molto più sadico se avesse aspettato di compiere la sua missione crogiolandosi nell'idea che un giorno Silente avrebbe esalato il suo ultimo respiro.
Aveva deciso di agire come una macchina progettata per un unico scopo, governata dal potere oscuro e destinata a rovinare l'esistenza di tutti.
E di lei. Lei non era tutti. Lei era di più.
Merda, doveva smettere di pensare a lei altrimenti sarebbe andato tutto a puttane.
AM.
Ante Meridiam.
Astra Malfoy.
Astra- Cristo- Moore.
Si gettò sul baule dove teneva le pozioni calmanti. Ne avrebbe trangugiate 3, 4, 5... tutte quelle che erano necessarie per far cessare quella maledetta voce che si aggirava nella sua mente e che gli ricordava che avrebbe spento ogni piccola luce nei suoi occhi.
Dio- da quando era diventato così fastidiosamente interessato a qualcuno che non fosse lui stesso?
Con le braccia appoggiate ai lati del baule aperto scavò tra i vestiti in cerca della prima fiala. La trovò avvolta insieme ad un'altra in una sciarpa serpeverde di qualche anno fa. Stappò la prima con i denti e bevve metà del liquido. Il suo organismo si arrese agli effetti calmanti della pozione, la sua mente si liberò d'un tratto dei pensieri ossessivi che la tormentavano. Il mare in cui immaginava di affogare si diradò e i suoi occhi brillarono di una nuova consapevolezza.
Come avrebbe reagito Moore a vederlo in quello stato? Come- cazzo- come? Un fottuto malato con problemi di responsabilità e accettazione, ecco tutto.
Ancora lei, tutto gravitava in quel punto. Una fitta al petto lo portò a terminare la fiala. Sentì l'effetto della prima dose amplificarsi, il corpo riempirsi di scosse benefiche e piacevoli. Aveva ulteriore consapevolezza del suo compito adesso.
Perché gli aveva dato ascolto? Perché si era messa in ginocchio quando lui glielo aveva chiesto? Perché non si era spaventata quando aveva visto le sue cicatrici o quando l'aveva legata con delle corde nel bel mezzo del corridoio?
Quanto era bella, il suo viso non meritava le lacrime.
Cazzo, cazzo, cazzo.
Cominciò ad ansimare, credeva di stare perdendo il controllo di se stesso. Aveva bisogno di concentrarsi su qualcosa di concreto, ma l'unico chiodo fisso che possedesse era lei, che al contempo costituiva l'unico ostacolo alla sua missione, il motivo per cui stava cercando in tutti i modi di ridurre in poltiglia la sua mente. Ormai inconscio di ciò che stava realmente facendo stappò l'altra fiala e se la portò alle labbra. Il liquido amarognolo scese nel suo esofago portandosi dietro una scia di tremori e denso benessere.
Sei uno stupido, Malfoy. Anche lei ti direbbe che sei un figlio di puttana della peggior specie. Riesci sempre a rovinare tutto. Hai distrutto la tua vita e non contento ti sei dato da fare anche con la sua. Cosa si prova a scopare con la tua vittima Malfoy? Come ti sentivi mentre infilavi il cazzo in lei pensando che poi l'avresti rovinata? Era bello, Malfoy? Ti faceva godere il pensiero di vederla a pezzi?
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Under Control (DRACO MALFOY)
Fanfiction"00:00, orario di coprifuoco. Nessuno studente deve trovarsi nei corridoi dopo la mezzanotte" Astra Moore, serpeverde, viene incaricata di controllare i corridoi di Hogwarts da mezzanotte alle cinque del mattino perché è la nipote di Albus Silente...
