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(voglio sapere le vostre impressioni)!
Quanto più bella può apparire una cosa quando è circondata da miliardi di cose brutte? E quando fottutamente stupidi si può essere per sprecarla in modo così banale?
Draco stava disteso sul suo letto a guardare il soffitto. Non poteva andare da nessun'altra parte, se avesse visto Nott in qualche angolo della scuola gli avrebbe spaccato la faccia, non per qualche ragione in particolare, ma per il semplice gusto di farlo.
Prese una fiala dal baule ai piedi del letto, la stappò e se la portò alle labbra. L'aroma acidulo gli colpì i sensi con un conseguente senso di benessere immediato. Bevve in un sorso metà del liquido: lo sentì scendere lentamente dalla gola fino allo stomaco. Fu avvolto da un'aurea di leggerezza immediata, i pensieri non sembravano più delle lame pronte ad annientarlo al minimo segno di debolezza, ma nuvole di vapore che si disperdevano nel vuoto.
Quel senso di stordimento lo conduceva, di solito, a finire l'intero contenuto della fiala e questa volta non fu diverso.
La seconda dose era più forte della prima. Due, tre, quattro volte più forte, dipendeva dalla predisposizione. A volte la sua parte razionale si opponeva a ricevere la pozione e riusciva a neutralizzarne parzialmente l'effetto, altre volte si abbandonava del tutto e si lasciava travolgere.
I postumi erano i peggiori nel secondo caso: malessere generale, vomito e aumento del senso di dipendenza. Si era preparato ad assumere le conseguenze, non c'era una ragione abbastanza valida da tenerlo lontano dagli effetti peggiori della pozione.
La sensazione fu quella di impattare a massima velocità su una superficie dura. Un colpo immediato, improvviso.
E poi il nulla.
La sua mente era una lavagna nera in cui non c'era segno di gesso. Era uno spazio oscuro come le profondità marine o come quelle porzioni di universo dove mancano le stelle. Non era nero, bianco o colorato, ma vuoto.
Gettò a terra la fiala vuota e andò verso il bagno. Si liberò della camicia guardando le pupille dilatate fisse sullo specchio.
Sorrise.
La pozione non gli faceva credere che tutto andasse bene, ma lo illudeva che non esistesse niente. Non esistevano i problemi, i sentimenti, i piani e lei.
Ed era una situazione altrettanto confortante.
Gli occhi gli ricaddero sull'interno dell'avambraccio.
Quel Marchio indelebile sulla sua pelle.
Senza saperlo Voldemort riusciva a sconfiggere anche gli effetti della pozione di contrabbando più pericolosa del mondo magico. Quella sorta di tatuaggio agiva come un fastidioso promemoria di tutto ciò a cui era legato, non poteva dimenticare tanto facilmente la sua natura con quel segno indosso.
Tornò in camera diretto verso il piccolo ripiano dove Blaise teneva i suoi oggetti per la scuola. Era assurdamente geloso di quei post-it, penne, matite, squadre e quadernini di ogni sorta. Draco lo trovava ridicolo e maniacale, tutti quei colori lo disturbavano.
Prese un pennarello dalla punta spessa; sulle precauzioni l'etichetta diceva "prodotto indelebile. Non utilizzare sulla pelle. In caso di contatto con gli occhi sciacquare immediatamente" e una serie di altre informazioni su quanto potesse essere nocivo e pericoloso quell' inchiosto.
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Under Control (DRACO MALFOY)
Fanfiction"00:00, orario di coprifuoco. Nessuno studente deve trovarsi nei corridoi dopo la mezzanotte" Astra Moore, serpeverde, viene incaricata di controllare i corridoi di Hogwarts da mezzanotte alle cinque del mattino perché è la nipote di Albus Silente...
