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Quando Astra si svegliò qualcosa nell'aria era diverso. C'era una sorta di tensione che aleggiava nella stanza, ma che non era in grado di decifrare compiutamente. Ipotizzando qualcosa di grave si voltò di scatto verso il letto su cui dormiva Nott e lo trovò già alzato, teneva nascosta la testa tra le mani.
"Theodore, qualcosa non va?" domandò con voce carica di preoccupazione.
"La nostra missione è fallita— fallita, cazzo!" Nott si alzò in piedi battendo il pugno su un tavolo immaginario.
"Cosa-"
"Qualcuno è entrato nella Banca Centrale e ha dato fuoco a tutto. Pare che l'incendio sia partito dalla camera blindata della mia famiglia" nel pronunciare l'ultima parola la sua voce si incrinò. Parlare di famiglia quando si trattava di lui era esagerato, aveva solo un padre del cazzo, idiota e perennemente ubriaco.
Forse il fatto che gran parte dei cimeli di famiglia fossero andati persi in quel rogo gli aveva addirittura portato un po' di conforto. Era come se uno dei lacci che lo tenevano ancora legato a suo padre si fosse spezzato e la sua indipendenza si fosse affermata con più forza tra le fiamme.
"Non si sa chi è stato?" Astra saltò giù dal letto fiondandosi verso l'armadio per prendere il vestito-uniforme che indossava di solito.
"Alcuni dei folletti sono rimasti assuefatti dal fumo, il loro sistema respiratorio è nettamente più fragile del nostro, altri non vogliono parlare per paura delle ripercussioni e in parte sono fuggiti"
Astra nutriva già qualche sospetto. Sapeva che l'unico a condividere quel territorio con loro era Malfoy, ma le sfuggivano tutte le possibili motivazioni che lo avrebbero spinto a compiere un gesto del genere. Da che parte giocava Malfoy?
Tuttavia non informò Nott delle sue idee. Erano troppo avventate, potevano essere fraintese e soprattutto sarebbe stato difficile spiegare come le fossero venute in mente.
"Dobbiamo raggiungere la banca, Theo. È l'unico modo che abbiamo per contare i danni e provare a sistemare la situazione prima di tornare da Voldemort", non lo guardava negli occhi per non sprofondare nel suo dolore.
Nott non riusciva a calmarsi, era come se dentro il suo organismo fosse scoppiata una lotta. Quell'incendio aveva aperto il suo personale vaso di Pandora, il passato aveva fatto nuovamente irruzione nella sua vita come un' esplosione e ora non riusciva a stabilire un confine netto tra cosa fosse giusto e cosa sbagliato.
"Sono già stato informato degli avvenimenti principali tramite un gufo che è arrivato stamattina. Alla Gringott hanno registrato alcuni movimenti, le due banche hanno un sistema di comunicazione immediato per le questioni finanziarie. Sono stati stati rubati tutti i fondi destinati dal Signore Oscuro alla guerra: quelli per la guarnigione di giganti, per le armi supplementari, per i medicamenti di contrabbando. Ma la cosa più strana, Moore, è che è stata fatta una donazione anonima di 10o.000 galeoni a tuo nome-"
"Cosa?!" al sentire la somma Astra impallidì facendo cadere la gruccia su cui prima era appeso l'abito.
"Già- mormorò lui- e sinceramente non capisco quale sia lo scopo di questa mossa. Sempre se ce l'ha uno scopo..."
100.000, 100.000.
Nella mente di Astra quel numero si ripeteva all'infinito. Erano tanti soldi, più di quanti ne avesse visti lungo tutta la sua vita. Non era ancora sicura se quella notizia l'avesse fatta stare bene o male, se avesse migliorato o peggiorato la situazione, sta di fatto che quei soldi esistevano ed erano sotto la sua completa giurisdizione. Forse ora si sentiva leggermente più potente. Solo un po', ma quando bastava per trascinarla lontana dallo stato d'animo di Nott.
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Under Control (DRACO MALFOY)
Fiksi Penggemar"00:00, orario di coprifuoco. Nessuno studente deve trovarsi nei corridoi dopo la mezzanotte" Astra Moore, serpeverde, viene incaricata di controllare i corridoi di Hogwarts da mezzanotte alle cinque del mattino perché è la nipote di Albus Silente...
