Quel giorno Astra non partecipò alle lezioni, aveva capito dalla notte precedente che doveva concedersi un po' di riposo: alle cinque del mattino Silente l'aveva trovata che a malapena si reggeva in piedi. Di Malfoy nessuna notizia dopo le due, la ragazza sospettò stesse preparando l'occorrente per la festa proibita di mezzanotte.
Si alzò dal letto verso le tre del pomeriggio. Le ossa le dolevano a causa della posizione scomoda in cui si era addormentata sul pavimento durante la ronda della notte prima. Allungò le braccia facendole roteare per muovere le articolazioni, si sentiva spossata mentre si posizionò difronte allo specchio del piccolo dormitorio. Le occhiaie erano ancora violacee, le sue abilità nel trucco erano insufficienti per riuscire a coprirle decentemente. Si massaggiò il volto socchiudendo gli occhi: lo trovava scarno e smunto, troppo pallido per essere considerato bello.
La sua stanza era nel più completo silenzio. La divideva con Layla, la sua migliore amica, che era stata ritirata da Hogwarts quell'anno, e con Daphne Greengrass. Non andava molto d'accordo con lei, ma al contempo non poteva lamentarsene, sarebbe potuta andare molto peggio. Daphne era una tipa tranquilla, odiava Astra esattamente come il resto dei serpeverde però, anziché denigrarla come tutti gli altri, si limitava ad ignorarla. Era come convivere con un fantasma: la mattina suonavano due sveglie diverse, i vestiti erano diligentemente divisi tra i due armadi, tra le loro zone di pertinenza sembrava ci fosse una barriera invisibile. Daphne non le aveva mai rivolto la parola, probabilmente lo considerava degradante.
Astra decise di farsi una doccia. L'acqua calda avrebbe sciolto i suoi nervi tesi e, con un po' di fortuna, avrebbe sgonfiato le borse sotto gli occhi.
Le piastrelle bianche del bagno riflettevano una luce fastidiosamente forte, tanto che dovette attendere qualche secondo prima di abituarsi completamente a quell'intensa luminosità, nulla di meno rilassante. Lasciò cadere a terra i vestiti e si infilò nel piccolo box doccia. Era proprio della sua misura: stretto, non troppo da risultare angusto, ma abbastanza per essere confortevole. Ruotò la maniglia dell'acqua calda rivolgendo il volto direttamente verso il bocchettone. Un getto freddo la colpí in pieno volto facendola sussultare, poi l'acqua gradualmente iniziò a scaldarsi avvolgendo le spalle magre come in un abbraccio.
Finalmente si sentì riposata e confortata dopo tanto tempo in cui non lo era più. Aveva perso ogni contatto, la sua vita era diventata del tutto simile a un tunnel buio che percorreva in totale solitudine: i suoi genitori erano morti, la sua migliore amica era stata allontanata dalla scuola, suo nonno preferiva Potter a lei. L'unico barlume di presenza nelle sue giornate ultimamente era Malfoy. Si ritrovò a pensare a lui piuttosto intensamente, analizzò ogni loro conversazione per giungere alla conclusione che forse sarebbe stato meglio non averlo mai incrociato nel suo cammino. Lo odiava perché i suoi commenti più di tutti la facevano stare male. Le sue parole erano talmente vere da sembrare punte di coltelli affilati che lentamente le perforavano la pelle, ogni giorno sempre più in profondità.
Si tastò debolmente la schiena. Le faceva ancora male dopo che ieri lui l'aveva scaraventata con un incantesimo contro il muro del corridoio. Una fitta le percorse il corpo non appena si piegò in avanti per permettere al getto d'acqua di colpirla direttamente sul punto dolente: la sensazione era quella di un massaggio rigenerante.
***
"Amico, sei sicuro di quello che stiamo facendo?" chiese Blaise al compagno biondo seduto sul divano della sala comune. Teneva tra le mani una cassa dove erano impilate bottiglie di whisky incendiario e e qualche bibita gassata che sarebbero servite per la festa di quella notte.
"Sicuro" confermò Draco senza prestare troppa attenzione, voltando pigramente la pagina del libro che stava leggendo. Blaise annuì, certo di non poterlo contrastare e si rimise al lavoro.
"E come farai per la ronda e tutte quelle stronzate che ti occupano la notte?" domandò ancora Blaise, giusto per distrarre la mente e sentirsi meno solo. Stava preparando tutto l'occorrente per la serata, sistemando i mobili perché non fossero d'intralcio, portando degli amplificatori per la musica e Draco non si degnava di aiutarlo. Era stato chiaro sin dall'inizio: "io vi procurerò la situazione, voi pensate a tutto il resto".
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Under Control (DRACO MALFOY)
Fanfiction"00:00, orario di coprifuoco. Nessuno studente deve trovarsi nei corridoi dopo la mezzanotte" Astra Moore, serpeverde, viene incaricata di controllare i corridoi di Hogwarts da mezzanotte alle cinque del mattino perché è la nipote di Albus Silente...
