"Voglio averti mentre tutti non mi vogliono,
bere fin quando non divento assai ridicolo.
Per dirti frasi senza senso, tu mi guardi e ridi."
Chapter 18
Il telefono di Giulia incomincia a squillare sul tavolo, attirando l'attenzione di Luna.
La rossa lo afferra prima che compaia il nome di Niccolò sullo schermo, per poi rispondere e portare lo sguardo altrove.
"Ehi"
dice abbassando di poco il tono di voce, con un sorriso sulle labbra che si ingigantisce all'istante, nell'ascoltare la voce leggermente impastata e brilla del moro.
"Sei già qua?"
domanda poi, cercando di guardare oltre alle vetrine appannate del bar.
Si erano dati appuntamento dopo il lavoro, una volta che Giulia avesse finito il turno e che Niccolò avesse passato un pomeriggio in compagnia dei suoi amici, ma a quanto pare il moro ha deciso di stravolgere i loro programmi.
"No, no , figurati. Due minuti e arrivo"
lo tranquillizza la rossa scuotendo la testa, per poi chiudere la chiamata e cercare la borsa, il tutto sotto lo sguardo inquisitorio di Luna.
Nella distrazione del momento, però, appoggia il telefono ancora acceso sul bancone, permettendo così alla bionda di leggere il nome di Niccolò, in bella vista tra le chiamate recenti.
"Non ci posso credere"
esclama Luna alternando lo sguardo tra lo schermo e Giulia, per poi portarlo oltre le vetrate ed intravedere la figura di un ragazzo, che fuma ed aspetta impazientemente l'arrivo di qualcuno.
La rossa ci mette poco a capire il perché di tutta quella agitazione, e si stringe nelle spalle.
Avrebbe voluto aspettare un po' prima di confessarle la sua decisione, ma non importa.
"Non ho bisogno che tu mi faccia la predica"
si limita a dire, dirigendosi nel retro del locale con un mezzo sorriso sulle labbra.
"Non impari proprio mai, eh?"
A quelle parole Giulia la guarda e scuote la testa, innervosita.
Non ha voglia di parlarne, non adesso che Niccolò è lì fuori che la aspetta, innamorato e desideroso solo di lei.
"Giulia, io non voglio giudicare quello che fai nella tua vita, ma...cazzo, non voglio che tu soffra ancora."
la voce insistente di Luna la riporta alla realtà, e lei, anche se controvoglia, si ritrova a sorridere per quell'eccesso di preoccupazione.
"Non soffrirò più. È cambiato."
la tranquillizza all'istante, gettando un'occhiata impaziente all'orologio appeso alla parete.
"Se lo dici tu...e Tommaso?"
insiste però Luna, ignorando questo dettaglio e continuando per la sua strada, per niente convinta delle decisioni prese dall'amica.
Giulia non sa bene cosa rispondere a quella domanda, e resta in silenzio.
Tommaso è tornato a casa, ma non le ha più rivolto la parola.
E lei, stupidamente, ha utilizzato questo suo comportamento come scusa per non dovergli parlare.
Desidera solamente lasciarlo e ricominciare una nuova vita accanto a Niccolò, ma non è così semplice come sembra.
Ha rimandato e rimandato il momento del confronto, mentendo spudoratamente al moro ogni singola volta che le chiede di loro.
Non riesce a confessargli tutto, e non riesce a lasciarlo.
"Non dirmi che non lo sa"
la esorta Luna, guardandola di sbieco ed incrociando le braccia al petto.
"No! Cioè, sì. Sa che ci vediamo, ecco. È geloso ma...crede che siamo solo amici. E poi l'altra sera ha alzato le mani con me. È una cosa che non posso perdonare."
comincia a giustificarsi Giulia tutto di un fiato, lasciando l'amica spiazzata con le ultime parole.
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Rewrite the stars
أدب الهواةNon passa giorno senza che Niccolò si maledica per quello che ha fatto. Non passa giorno senza che Giulia pensi a lui, e senta forte la sua mancanza. La vita è fatta di momenti, momenti che passano veloci e che lasciano ricordi. La vita è fatta di e...
