"Io mi ricorderò di te,
tra le luci di Roma
ogni abbraccio per strada mi riporterà da te.
Perché in fondo, sai, stavamo bene."
Chapter 14
Ormai uscire con Giulia è diventata un'abitudine.
Niccolò cerca sempre il modo migliore per stupirla, ma non organizza mai nulla.
La aspetta fuori dal bar o a pochi passi da casa sua, e cerca di capire il suo umore: se è felice, sa che le andrà bene qualunque cosa, mentre se è triste attinge a tutto quello che sa che potrebbe farla stare meglio. Gli basta vederla sorridere, e pensare che è solo merito suo.
Anche Giulia, finalmente, ha ricominciato a prendere iniziativa.
Lo chiama quando ha voglia di vederlo, o quando semplicemente un po' gli manca la sua presenza, e lui le risponde.
Che sia notte o giorno, non gli importa un granché.
Stasera l'ha portata al cinema, ed essere tornato a casa senza di lei, come sempre, gli ha lasciato in bocca un sapore dolceamaro.
È contento di vederla, di sentire la sua voce e di ridere con lei, ma vorrebbe qualcosa di più.
Forse arriverà o forse no, questo non gli è dato di saperlo.
Con un brivido si intrufola sotto le coperte, ringraziando chiunque abbia inventato il piumone e il suo calore che gli avvolge immediatamente le spalle nude.
È stanco e felice, ma non vuole ancora dormire.
Vuole ripensare a tutti gli attimi di quella serata, un po' per riviverli e un po' per cercare un qualunque segnale di cambiamento, anche se minimo.
Una carezza sulla mano, una sedia spostata troppo vicino alla sua, qualsiasi cosa che gli faccia capire il ruolo che ricopre nella vita di Giulia.
E il pensare alla serata, inevitabilmente, gli fa tornare in mente un ricordo molto simile, solo più vecchio di qualche anno.
Quando ancora né lui né Giulia potevano immaginare tutto quello che sarebbe successo tra di loro.
"Com'era?"
domanda Niccolò uscendo dal cinema e voltandosi verso Giulia, anche se teme di sapere già la risposta.
Il film non ha per niente soddisfatto le loro aspettative, e lo sguardo divertito della rossa glielo conferma.
"Devo essere sincera?"
Niccolò ride, e annuisce. Non è la prima volta che esce con una ragazza, ma è la prima volta che lo fa con una persona in grado di dirgli quello che pensa, senza vergogna.
"Faceva cagare"
"Concordo. Però dai..almeno il cinema è bello"
prova a giustificarsi il moro, ridendo ed indicandole con un cenno del capo il palazzo antico dietro di loro, illuminato dalle luci dei lampioni.
Giulia segue i suoi occhi, e si guarda attorno.
Non è mai stata a Roma prima d'ora, ma a causa della continua pressione di Niccolò a colpi di "non puoi vivere senza aver mai visto Roma", ecco che si ritrova lì.
Per quanto all'inizio non riuscisse a sopportarlo, ora non può nascondere che, in fondo, passare del tempo con lui non è poi così male.
"Ti porto a fare un giro"
la voce del moro la riporta alla realtà, facendola bloccare sui suoi passi.
"Ho detto a Edo che sarei tornata per mezzanotte.."
"Allora scrivi a Edo che non deve rompere il cazzo e che torni quando vuoi"
A quella frase Giulia non può far altro che ridere, un po' per l'espressione convinta e menefreghista di Niccolò, e un po' per quella strana sensazione libertà che sta provando in questo momento.
Nei pochi giorni che ha passato in compagnia del moro sa che non riuscirà mai ad avere ragione, e non prova nemmeno a ribattere.
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Rewrite the stars
Hayran KurguNon passa giorno senza che Niccolò si maledica per quello che ha fatto. Non passa giorno senza che Giulia pensi a lui, e senta forte la sua mancanza. La vita è fatta di momenti, momenti che passano veloci e che lasciano ricordi. La vita è fatta di e...
