capitolo 32: home with their

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ho sempre adorato le cene in famiglia... anche questa. tutto il branco era a tavola, alla fine da preparare solo una pasta al sugo sono finita per prepararne molte altre. Ognuno del braco mi dava una mano, e fatevelo dire... mai mettere Stiles, i gemelli e Scoot a fare delle uova... mi hanno sporcata! Io ero a capo tavola e dall'altro lato mio zio, sulla destra Derek, Scoot, Allison, Stiles, Lydia,  Malia poi Henry, io, sulla sinistra Thomas, Theo, i gemelli, Isaac, Liam. Non mangiamo quasi mai insieme... ma le uniche poche volte che lo facciamo stiamo bene. La ferita purtroppo non è guarita e io sto debole... ma ho promesso che nel pomeriggio avrei fatto una passeggiata con Henry e verranno anche li altri per "proteggermi" odio quando fanno così. 

Lydia: allora disse posando il bicchiere di vino sul tavolo quando si va al parco? mi chiese 

Daisy: dopo pranzo credo... devo lavare anche i piatt- 

Allison: nonono disse interrompendomi oggi è il turno dei ragazzi disse facendo uno sguardo superiore 

tutti i ragazzi alzarono lo sguardo 

Malia: è inutile che la guardate così.. è vero disse portandosi una mia cotoletta alla bocca

Scoot: amore daiii disse facendo il muso 

allison: non ci provare Scoot! Disse togliendo la sua mano

Aiden: noi siamo esonerati vero? siamo arrivati solo oggi! dissero giustificandosi 

Daisy: mmm no 

*** 

Noi ragazze eravamo in salotto a rilassarci mentre dalla cucina provenivano urla mentre lavavano i piatti... mai mandare i maschi. Lydia stava facendo le unghie ad Allison, Malia leggeva un libro sulla poltrona, io ero sdraiata sul divano mentre giocavo con Henry, Thomas dormiva sull'altra poltrona, Peter e Derek erano in giardino. 

Lydia: ma avete parlato? disse mentre mi guardava, sapevo a cosa si riferiva 

Daisy: no dissi mentre accarezzavo i capelli di Henry mentre dormiva con la testa sul mio petto e i giochini ancora in mano. Avevo una felpa per coprire tutto e lui si è messo sopra di me, sto cercando di trattenere il dolore

Allison: non potete stare così... hai visto come ti guarda? 

Daisy: come dissi sospirando mentre giocavo con i capelli di Henry 

Lydia: come un innamorato... disse tirando un sorriso 

Daisy: mm annuì e tirai un sorriso pure io 

Calò il silenzio ma venne interrotto dai ragazzi 

Scoot: ISAAC MI SERVE IL DETERSIVO PER PIATTI NON PER BUCATO! 

Isaac: MA SONO UGUALI! 

Stiles: ma se quello ha l'etichetta con scritto "Piatti"!

Aiden: ragazzi come si portano sti cosi! 

Ethan: mo lo spacch- *piatto che cade* SEI PROPRIO UN COGLIONE! 

Liam: DAIII ETHAN AVEVO APPENA PULITO! 

mi  girai e vidi le ragazze crepare di risate. Spostai lentamente e delicatamente la testa di Henry e mi alzai con fatica andando verso la cucina. 

che spettacolo... Scoot, Issac e Stiles intenti a decidere un detersivo, Ethan e Aiden raccolgono i cocci di vetro a terra, Liam che si incazza con i gemelli e Theo che si sta piegando dalle risate. 

Daisy: non vi devo più lasciare soli dissi ridendo sulla soglia della porta

si girarono verso di me

 si guardarono tra di loro 

 ributtavano lo sguardo su di me. 

Si avvicinarono  di soppiatto a me e avevano le mani bagnate

Daisy: non. ci. provate. indietreggiai Ragaz- 

non finì la frase che una secchiata di acqua mi arrivò in testa 

Daisy: SIETE DEI COGLIONI ! urlai mentre ero bagnata fradicia 

i ragazzi si piegavano i due dalle risate e il mio maglione bianco ormai era zuppo. Solo ora mi resi conto che bagnandolo era leggermente trasparente. Theo alzò lo sguardo e mi fissò attentamente, io feci un sorriso e andai verso i piatti 

Theo: non ti cambi? disse guardandomi con sguardo serio 

Daisy: perchè dovrei? feci la finta tonta sto solo lavando i piatti 

Theo: mmm ma va a cambiarti o qui finisce male disse guardando verso Isaac che aveva lo sguardo sulle miei forme. 

Sbuffai e fiera andai verso le scale. Arrivata in camera tirai fuori dall'armadio una tuta e andai verso il bagno dove mi lavai la faccia. Alzai lo sguardo e incrociai gli occhi di Theo attraversi lo specchio. Da dietro di me mise le mani lungo i miei fianchi, sentivo il suo fiato sul mio collo e dei baci umidi. I l suo tocco mi faceva venire la pelle d'oca 

Theo: che c'è? sussurrò al mio lobo agitata? continuò a sussurrare 

Daisy: n-no

Theo: allora perchè balbetti? disse continuando a baciare il mio collo mentre le sue mani vagavano sui miei fianchi su e giù. 

E uno stronzo 

ma non resisto 

mi girai e lo baciai 

le sue mani mi presero i fianchi spingendomi più a se, le nostre lingue vagavano in una danza  romantica, le miei mani erano sulle sue guance e i nostri cuori battevano forti. Eravamo, io e lui soli in una bolla. 

Derek: ragazzi scend-

a irrompere i miei pensieri fù mio fratello che entrò di colpo in camera. Mi staccai subito e sorrisi a Theo per poi scappare in bagno. 

C𝔲𝔬𝔯𝔦 𝔡𝔦 𝔤𝔥𝔦𝔞𝔠𝔠𝔦𝔬 // 𝔗𝔥𝔢𝔬 R𝔞𝔢𝔨𝔢𝔫Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora