Enena teneva lo sguardo fisso nell'oscurità mentre toccava la frusta totalmente arrotolata in un cerchio consistente.
Turkis la seguiva con la lancia tenuta saldamente nella mano destra e con la sinistra toccava la collana di zanne.
"Roz..."
Si voltò solo per notare l'assenza del compagno.
"Roz, Roz."
Lo chiamò diverse volte con una voce controllata e bassa, per evitare di allertare il loro bersaglio, ma dello squalo non si vedeva nemmeno l'ombra.
"Enena."
Il serpente si voltò con gli occhi intenti a muoversi nel tentativo di scorgere l'amico.
I due si guardarono per un istante prima di tornare indietro con un ritmo medio come fossero due cavalli che trottavano.
Dopo circa un minuto qualcosa iniziò a mostrarsi nel buio della notte, era immobile ma ad ogni passo sembrava slittare verso i cacciatori.
Poco dopo divenne abbastanza visibile da creare una reazione accesa al lupo.
"Roz!" urlò in modo contenuto non appena riconobbe il cadavere dello squalo.
Era sdraiato a pancia in su con la testa poggiata sulla propria destra, ossia la sinistra di Turkis, lo sciamano poté notare i suoi occhi aperti e il volto apatico.
Il canide nero strinse i denti quando qualcosa sul terreno ferì la pianta del piede sinistro, si accasciò mentre teneva la medesima gamba e alzava il punto dolorante verso il rettile in ginocchio.
Sembrava un bambino che viene punto da una spina per la prima volta e mostrava alla madre un dolore mai avvertito.
Un sassolino appuntito era incastrato nella pelle del cacciatore a terra, Enena rimosse il problema mentre il "ferito" produceva un altro lamento.
La ferita provocata sarebbe stata difficile da sopportare nel camminare, per non parlare del correre.
La serpe fissò l'oggetto della natura... Non poteva essere finito lì per una coincidenza.
"Ci sta osservando." sussurrò per poi lanciare il sassolino lontano.
Turkis si alzò dolorante intento a stringere la collana con il cuore che batteva ormai all'impazzata.
"Mostrati." ordinò la femmina mentre liberava la frusta.
"Fatti vedere!"
La sua voce si alzò mentre i suoi occhi scrutavano alberi e terreno, con la mano libera strinse l'apice della sua arma.
Lo sciamano, invece, poggiava il bastone della lancia sulla terra per sostenere meglio il dolore continuo.
"Sono qui."
I due si voltarono, mentre il lupo rosso era in piedi vicino al cadavere del pesce.
Stringeva la sua lancia e fissava il canide e il rettile, ormai, a questo punto, nessuno era più certo chi fosse il cacciatore e chi la preda.
Enena alzò il braccio destro per dare slancio all'arma, ma era una mossa prevedibile e il canide dovette solo fare una capriola per evitare il colpo.
Turkis provò a sfruttare la poca distanza e tentò un affondo con la lancia, ma l'avversario fece toccare i bastoni delle armi e l'attacco andò verso l'alto come un aereo impegnato in un decollo.
Ankar premette il piede contro il suo ventre e lo sciamano finì disteso a terra, mentre il dolore al piede impediva alla velocità, conquistata con anni di caccia, di far tornare eretto il corpo.
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QUINTA ALBA
AdventureSole. Giungla. Morte. Pericolo. Ankar è pronto ad affrontare tutto ciò senza paura, ma se queste cose fossero l'inizio di ciò che davvero attende questo guerriero. Il destino. ATTENZIONE:La storia presenta scene di violenza.
