OCCASIONE MANCATA

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Il fuoco ardeva silenzioso in mezzo ai sette cacciatori rimasti, il pelo di Turkis era più accentuato dal riflesso delle fiamme mentre i suoi occhi erano persi nel vuoto del pensiero.

Ormai il tramonto si presentava nel cielo e quest'ultimo accoglieva il buio della notte ormai prossima.

Kuningas era seduto con la schiena poggiata al tronco di un albero mentre teneva salda la sua lancia con la mano destra.

L'ora era vicina.

"Dov'è Tente?" chiese Enena intenta a raggiungere il lupo.

"Non chiedere se sai cosa otterrai." rispose il canide.

Il serpente abbassò la testa, anche se di poco, conscia che l'aquila in questo momento era al cospetto del Dio Morte.

I due sussultarono quando qualcosa cadde fra le fiamme mentre quest'ultime sembravano apprezzare l'oggetto misterioso.

Un arco bruciava nel calore, un arco molto familiare.

Il leone alzò la testa e il suo corpo fece altrettanto, Ankar era in piedi su un ramo attaccato all'albero dove il felino aspettava.

"Ha rifiutato." disse il lupo rosso in posizione eretta con una lancia legata dietro la schiena.

I cacciatori si riunirono vicino al fuoco per osservare meglio il canide.

"Hai pensato Kuningas? Hai scelto come proseguire?"

Sembrava che gli altri non esistevano in quell'istante, lupo e leone questo contava, solo loro due intenti a fissarsi decisi negli occhi.

Era una partita di scacchi e il re rappresentato dal più anziano doveva scegliere se continuare la partita o gettare la spada in segno di resa.

"Concedimi ancora un istante."

Iniziò a camminare in un cerchio immaginario e grande quanto una cabina telefonica, infine poggiò la mano libera sul fianco.

"Molto bene..."

Fissò il lupo.

"... No."

Scagliò la sua lancia ma venne schivata dal bersaglio che si lanciò sull'albero di fronte, un sasso gli sfiorò la mano mentre Kaede si apprestava ad afferrarne un altro.

Ankar saltò sul di fronte ma notò l'impossibilità di continuare la corsa lontano dalla terra.

Si attaccò al tronco con la schiena premuta su di esso intento a sfilare la lancia, la poggiò sotto il piede sinistro per evitare che cadesse mentre le mani usavano la liana legata intorno al petto come una corda per ridurre l'altezza.

Strinse il bastone dell'arma fra i denti mentre afferrava la corda naturale e cominciava a scendere con i piedi sul tronco.

"Dove pensi di an...?"

Roz cercò invano di fermare il lupo e finì sotto i suoi piedi, la cosa era voluta, visto che la liana non bastava lo squalo era stato usato come cuscino.

Il pesce osservò dolorante il lupo correre verso il buio ormai presente nel cielo, il Dio Sole se n'era totalmente andato e la sorella, Dea Luna, osservava le vicende della giungla.

"Muovetevi!" urlò il leone appena recuperata l'arma.

"Muovetevi! Ora!"

I cacciatori, in procinto di creare delle fiaccole, dovettero abbandonare tutto e seguire il leader.

Il lupo aveva sentito e sorrideva, il suo principale avversario restava un mistero ma se si gli presentava davanti l'occasione di ucciderlo diventava prevedibile come un bambino.

Il suo sorriso svanì, l'occasione era stata data per poi venire respinta.

Era il momento di reagire complessivamente, senza esitazioni o proposte di tregua, li avrebbe uccisi tutti.

Uno per uno.

Lynx, Boka ed Enena avevano preso una direzione insieme intenti a correre per vedere un indizio della preda abile.

Proprio mentre la corsa prendeva un ritmo incessante la lince sprofondò nel terreno fino alla vita.

Le sue braccia possenti evitarono che il corpo venisse trapassato da diversi pezzi di legno appuntiti sul fondo di quella piccola fossa.

I compagni lo aiutarono a uscire mentre il toro sentiva un istinto ardente sulla pelle rossa, come se a breve la sua adrenalina avrebbe raggiunto livelli estremi.

E fu così.

Ankar lo fissò dritto negli occhi, ma il bovino vide solo il fratello.

Boka scattò verso il bersaglio intento a correre, i due compagni lo seguivano posti leggermente ai lati, le loro posizioni sembravano formare le punte di un tridente anche se quelle esterne erano curve.

Il lupo saltò per evitare la melma nella quale era sprofondata Masha e ciò avvertì i tre inseguitori che aggirarono di poco il punto evitato dal canide.

Quest'ultimo tuttavia continuava la sua corsa per nulla turbato, anzi, aumentò la velocità delle gambe e i cacciatori alle sue spalle fecero lo stesso.

Un grido soffocato fermò l'inseguimento: il toro aveva delle punte di legno incastrare sul petto e nel ventre, la sua bocca perdeva sangue mentre invano il corpo cercava di staccarsi da un quadrato spinato e mortale.

La trappola preparata diverse ora prima da Ankar.

Enena e Lynx fissarono il compagno spirare con gli occhi spalancati e la testa curvata verso destra.

Si fissarono a vicenda sconvolti dell'ennesima morte, diventarono seri e iniziarono a correre.

Kaede fissava la scena con la mano destra poggiata su un albero, il suo respiro era disturbato dagli eventi infausti piombati come pioggia rovente sulla sua vita.

Il suo mondo era cambiato in così poco tempo, la loro preda li uccideva, il lupo la cui volontà doveva essere stroncata dal suo corpo li uccideva.

Era talmente distratta che non sospettava minimamente di avere il canide rosso proprio dietro di lei.

CIAO!
Allora che ne pensate?

QUINTA ALBA La tua prossima ossessione. Scoprilo ora