Ankar fissava la lancia con serietà, la preoccupazione non era certo presente in lui al momento... Dopotutto chi aveva lanciato l'arma poteva ucciderlo.
Invece voleva solo la sua attenzione.
Voltò lo sguardo verso la traiettoria più plausibile e notò una cacciatrice ora disarmata.
Avanzava lentamente mentre i suoi capelli neri come le piume dei corvi ondeggiavano a causa della lunghezza che li faceva arrivare quasi a metà della schiena grigia piena di punti ben distinti come il resto del corpo.
"Sei molto lontano da casa." disse con una sicurezza solida quanto gli addominali scolpiti, questo dettaglio ricordava al lupo la sorella maggiore.
Finalmente la luce del sole illuminò il suo corpo completamente... Era un giaguaro.
Ankar non si aspettava di vederne uno in vita e adesso poteva raccontare alla sua discendenza di averne visti due con pochi giorni di distanza.
"Il Dio Sole ti ha negato le orecchie?" chiese come secoli dopo avrebbero fatto i poliziotti negli interrogatori a senso unico.
"Io invece credo che la Dea Giungla ti abbia dato una mira fasulla." rispose a tono il canide intento ad assorbire lo stupore per il suo incontro.
"La tua lingua taglia."
"Solo se provocata."
Il giaguaro si fermò a pochi passi dal cacciatore, seguirono diversi istanti di completo silenzio con sottofondo i rumori della giungla.
"Questa appartiene a te."
La felina afferrò al volo la sua arma lanciata dal canide e incastrò la punta di pietra nel terreno.
"I tuoi gesti mi fanno pensare che vuoi parlare."
Ankar si avvicinò all'albero più vicino e poggiò la schiena sul suo tronco, fu allora che notò un simbolo sul braccio sinistro del giaguaro.
Era l'omonimo animale con le fauci aperte intento a mostrare le zanne bianche come la purezza stessa.
Lo fissava intento a tornare indietro con la mente, quel simbolo era sulla coniglietta uccisa da Kuningas.
"Non è la prima volta che lo vedi, vero?"
La felina lo fissò intenta ad avvicinarsi.
"Dov'è?"
Non serviva altro per capire che si riferiva alla cacciatrice ormai defunta.
"Il Dio Morte l'ha incontrata diversi giorni fa per mano di un leone."
La cacciatrice sembrò accusare le parole dette e per diversi attimi si guardò intorno visibilmente sconvolta.
Nonostante ciò manteneva la calma con la quale era avanzata dalla fitta ombra degli alberi possenti.
"Il leone è Kuningas, vero?" chiese senza guardare il lupo segno che i suoi occhi potevano mostrare dolore.
"Lo conoscevi?"
"Il giorno in cui Hona è scomparsa l'ho visto cacciare qui nei dintorni... Dov'è ora?"
Ora fissava il canide con un velo di rabbia creata dal fuoco della vendetta intento ad ardere nel sangue.
"Ha incontrato anche lui il Dio Morte e così tutti i cacciatori che lo seguivano."
"Ankar!"
Una voce familiare attirò il destinatario, Tagan fissava i due conversare intenta a tenere una lancia vicino al corpo.
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QUINTA ALBA
AventuraSole. Giungla. Morte. Pericolo. Ankar è pronto ad affrontare tutto ciò senza paura, ma se queste cose fossero l'inizio di ciò che davvero attende questo guerriero. Il destino. ATTENZIONE:La storia presenta scene di violenza.
