Ankar fece sbattere la pietra affilata sulla gemella comandata dal leone che la deviò, il felino provò un affondo ma lo vide mancare il bersaglio quando quest'ultimo si spostò sul lato.
Una ginocchiata rossa gli premette sul ventre, tuttavia il dolore fu facilmente assorbito dal cacciatore con la criniera e le braccia robuste colpirono il lupo sulla guancia.
Ma anche il canide reggeva bene i colpi e nemmeno sentì il livido appena apparso sul punto colpito, avvertì, però, l'aria su di sé quando Kuningas lo sollevò e lo sbattè sul terreno... Proprio accanto a un fucile stretto da una mano fredda e morta.
Afferrò l'arma e la puntò verso il nemico, che fissò la canna, ma quando il grilletto fu premuto non uscì nulla da essa.
"Per le zanne del Dio Mare" imprecò il lupo per poi usare il calcio dell'oggetto di metallo come una clava sulle gambe del leone che cadde.
Ankar non potè tentare nemmeno un attacco a causa del piede dell'avversario che lo minacciò alla pari di un serpente pronto a mordere sottoforma di pedate che costrinsero il cacciatore dal pelo rosso a rotolare sul lato.
Il felino si alzò in fretta e raggiunse il canide con la propria lancia pronta a trafiggere, ma quest'ultimo sfruttò il cadavere di un conquistadore come scudo per bloccare il colpo.
Mosse rapidamente il corpo del soldato e il bastone si spezzò a causa della presa troppo salda del leone.
"Dimentichi che sono un vero cacciatore, Ankar!" tuonò il redivivo che maneggiò il pezzo di legno come un'arma completa.
La parte rotta, e letale, si bloccò a un centimetro dal collo rosso e iniziò a fare spesso avanti e indietro, leggermente tremante per le due prese forti che cercavano il dominio totale in una lotta infinita.
Almeno finché un calcio urtò i genitali del leone che piegò la testa... Dritta sulla fronte del lupo spinta verso l'alto in una testata.
Kuningas perse sangue dalle narici ma afferrò della terra e la scagliò contro il lupo, che evitò di riceverla negli occhi con il braccio destro.
Purtroppo tale gesto era solo un diversivo e il felino scattò verso l'avversario che, però, mostrò nuovamente la sua agilità quando cinse i fianchi del nemico e lo scagliò sul terreno.
Tuttavia chi era rimasto in piedi grugnì, seppur a malapena, quando gli artigli del rivale gli perforarono il polso destro.
Usò il piede per colpire la faccia del leone, quest'ultimo bloccò l'arto inferiore e costrinse il suo proprietario a stendersi sulla terra.
Ankar rotolò e afferrò il pugnale donato involontariamente da un altro spagnolo deceduto, fu questione di un paio di secondi ma anche l'altro cacciatore si era armato con la parte superiore della lancia spezzata.
Non passò troppo tempo prima del successivo contatto fra i due, si bloccarono come statue ben scolpite, così da mostrare ogni minimo dettaglio, una mano provava a toccare il corpo del nemico e la gemella bloccava l'arma opposta che cercava di fare lo stesso.
I due si fissarono senza avere l'intenzione di mollare, per un attimo le loro pupille si abbassarono e le loro gambe destre si mossero rapidamente per minacciare l'equilibrio dell'altro, tuttavia gli arti finirono per scontrarsi come comete.
Caddero sul terreno e il lupo sentì qualcosa sulle nocche, qualcosa che avrebbe potuto riconoscere anche da bendato.
Kuningas strinse la sua arma ridotta e si preparò a usarla... Ma la lancia completa del suo nemico gli perforò il petto sul lato sinistro, dritto sul cuore.
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QUINTA ALBA
MaceraSole. Giungla. Morte. Pericolo. Ankar è pronto ad affrontare tutto ciò senza paura, ma se queste cose fossero l'inizio di ciò che davvero attende questo guerriero. Il destino. ATTENZIONE:La storia presenta scene di violenza.
