|Capitolo 5 NON SPARATE!|

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T/N 's pov
Appena arrivati in salvo tra le mura convocarono me ,Armin ,Mikasa ed Eren per discutere del fatto che Eren fosse un gigante. Non lo sapevamo noi ,ma non lo avrei lasciato uccidere da loro. Ci ritrovammo con le spalle al muro e migliaia di lame erano pronte a tagliarsi in un sol colpo. Eren si è appena svegliato. Un uomo con la barba e i capelli all'unisolo gli chiede.
"SEI UMANO O SEI UN GIGANTE!" Eren non rispose si guardò intorno e vide le facce degli altri soldati guardarlo con terribile paura.
"TI CHIEDO PER L'ULTIMA VOLTA CADETTO ,SEI UMANO O UN GIGANTE" chiese di nuovo l'uomo barbuto.
"SONO UMANO" disse sicuro Eren.
"Capisco ,ma non posso essere del tutto sicuro di ciò che dici ,non me ne vogliate" dice mentre alza la mano.
"RAGAZZI" si sente Eren urlare e subito dopo il colpo di cannone a frammentazione ,subito dopo chiusi gli occhi aspettando la morte ,ma non la sentì arrivare e li aprii. Io ,Mikasa e Armin ci trovammo nella struttura di un gigante circondato da nebbia su nebbia. Eren entrò nella struttura
"State bene ragazzi?" Ci chiese preoccupato il ragazzo dagli occhi di un verde smeraldo.
"Si" dissi io guardando un osso della struttura. Decidemmo che qualcuno doveva provare a convincerli.
"Penso che sia meglio mandare Armin o T/N sono loro i più bravi nell' esprimessi" disse Mikasa guardandoci
"No io non sono all'altezza di tale compito" disse Armin guardando il suolo.
"Armin tu sei l'unico che potrebbe farcela ,io sono troppo impulsiva ,rovinerei tutto ,sappiamo che ti stiamo lasciando un compito difficile ,ma sono sicura che tu ce la farai. Sei tu che hai avuto il coraggio di mostrarci il libro del mondo esterno ,tu non ti sei mai arreso non ostante i bulletti ti prendessero in giro" dissi mettendogli le mani sulle spalle e parandomi davanti a lui.
"Ho resistito solo perché voi tre mi avete sempre difeso" disse lui.
"No Armin ,non ostante loro smentissero sempre ciò che dicevi o facevi ,continuavi a dire imperterrito che vivere nelle mura è un' oltraggio all'umanità ed è per questo che noi ti vogliamo bene ,per il tuo immenso coraggio ,che neanche tu capisci di avere" gli spiaggia abbracciandolo, eravamo bassi entrambi ,ma io più di lui di qualche centimetro. Il fumo intorno a noi cominciò a dissolversi e Armin ve ne uscì. Iniziò a parlare ,ma a un certo punto il comandante nascose una mano dietro la schiena e i soldati si misero in posizione di difesa. Io e Mikasa capimmo che volevano attaccare Armin e ci saranno davanti.
"Conoscete le nostre capacità ,noi siamo Mikasa Ackerman e T/N T/C avrete sicuramente sentito parlare di noi nei resoconti e sarebbe un peccato se due soldatesse come noi , morissimo in un sparatoria inutile." Disse Mikasa mentre entrambe sguainano le lame. Una ragazza dai capelli bianchi affianco al vecchio disse "il cannone a frammentazione e di nuovo in operazione signore"
Il comandante cercò di alzare la mano ,ma venne bloccata da un uomo alto con dei baffi ben pettinati e occhi pieni di saggezza , abbassò la mano
"Invece di uccidere la nostra unica speranza di vittoria , perché non ascoltiamo questo ragazzo ,hai visto che bel saluto?" Disse l'uomo guardando Armin.
"Comandante Pixis-" provò a parlargli la ragazza dai capelli bianchi ,ma venne interrotta dallo stesso comandante che la zittí.
"Non ce n'è bisogno Rico só tutto" rispose l'anziano.
"Allora ,quello che ha detto il tuo amico è vero? Potresti riuscire a chiudere la breccia del distretto di Trost con il masso gigante?" Chiese a Eren il Comandante che nel mentre tirò fuori dalla tasca una bisaccia e iniziò a bere di gusto il suo contenuto.
"SI ,SIGNORE CI ,NON SO SE CI RIUSCIRÒ MA LE ASSICURO CHE CI PROVERÒ" disse Eren a voce alta mentre incrinava le spalle e chiudeva le mani per fare il saluto militare.
Ci ritrovammo dopo qualche minuto divisi in tre gruppi ,di tre comandanti diversi ,io ero nella stessa squadra di Mikasa ,eravamo arrivati su uno dei tetti vicino al masso e Eren saltò affianco a esso, mordendosi una mano. Si trasformò si trasformò e si ritrovò affianco al masso ,invece di prendere il masso ,però, diede un pugno al tetto ,affianco a dove si trovava Mikasa che successivamente si mise sul suo volto. "EREN SONO IO, MIKASA FACCIO PARTE DELLA TUA FAMIGLIA" disse ,mentre il gigante sferrava un'altro colpo.
"ACKERMAN VIENI VIA" disse il Capitano della nostra squadra che era anche il comandante di questa missione. La ragazza dai capelli bianche ,mise le mani nella borsa.
"Lo sapevo ,non dovevamo fidarci" sparò il fumogeno giallo ,segno di una missione non riuscita. Eren aveva distrutto i pugni ed era seduto fumante affianco al masso.
"Dobbiamo tornare alle mura" disse il terzo comandante.
"Io non torno senza Eren" sibilò Mikasa mentre li guardava con odio.
Nel mentre si avvicinarono 4 giganti ,2 verso la breccia e due distanti l'uno dall'altro.
"No non torneremo senza alcun risultato . Rico eliminerà il classe 17 metri ,di là e Mitabi occupati del 15 metri dalla parte opposta ,io mi occuperò di quelli vicino alla breccia dobbiamo proteggere Eren a differenza nostra lui è insostituibile" disse per poi avvicinarsi a Mikasa e parlarle. Io invece andai da Eren e poco dopo arrivò anche Armin. Si avvicinò a me e infilò una lama nella pelle della nuca di Eren , iniziò a chiamarlo.
"Perché non ostante sapessi che ci fossero talmente tante morti , perché hai deciso di voler vedere il mondo esterno , perché vuoi uscire da queste mura?" Gli chiese ,il gigante si alzò mentre io e Armin ci mettemmo sul tetto di prima. Arrivò Mikasa e il comandante Ian.
"ORA DOBBIAMO SOLO LIBERARE LA STRADA DA TUTTI QUEI GIGANTI ,ALL'ATTACCO E VOI VELOCI ANDATE AD AFFIANCARE EREN È UN ORDINE" specificò guardandoci.
Io salì sulla spalla di Eren che stava trasportando il masso verso la breccia, Mikasa e Armin ci seguivano con il movimento tridimensionale.
"Eren si che puoi farcela ,tu sterminerai i giganti e noi ti seguiremo" dissi al suo orecchio.
Sembrò tranquillizzarsi e accelerare un po' il passo verso la breccia , c'erano 2 giganti davanti alla porta ,ma arrivo Rico
"LEVATEVI DI MEZZO" disse infrangendo le buche dei giganti.
Eren chiuse la breccia e la ragazza dai capelli bianchi si inginocchiò a terra piangendo e sparò il fumogeno verde segno di missione terminata positivamente. Per la prima volta il genere umano ha vinto sui giganti.
"Dobbiamo tornare alle mura" disse Rico alzandosi. Armin ci guardò cercando di tirare via Eren ,ma non si staccava. "Ha una temperatura molto elevata e le sue carni sembrano essersi fuse a quelle del gigante" disse cercando di tirarlo fuori. Salii sulla carcassa del gigante e li guardai
"Bisogna tagliare "dissi fredda infliggendo un colpo netto alle parti incollate. Un gigante all'orizzonte non facemmo in tempo a colpirlo che una saetta verde schizzò su di lui uccidendolo. Un mantello verde ,capelli corvini e statura minuta
Era il Caporale Levi ,ci aveva salvati.

Quando il tuo cuore si scioglierà io sarò qui (LevixReader)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora