T/N 's pov
Sono passate ormai settimane da quando Morì è morto, mi manca ancora ,ma sono riuscita a superare la sua morte. I miei amici mi sono stati vicini e inaspettatamente anche Levi alcune volte mi consolava.
Flashback
Non riesco a dormire ,mi girano nella mente gli ultimi istanti di mio padre e di Mori. I miei sogni continuano ad incolparmi della loro morte. E se davvero fossi io la causa di tali sofferenze? E se davvero chi mi stesse intorno morisse? No voglio che muoiano altri miei cari. I miei pensieri vennero interrotti
"Mocciosa ,che ci fai qui?" Mi chiese il corvino. Ero sul tetto ,seduta a guardare la luna e a rimuginare sulla mia vita e il mio passato. Il corvino si mise affianco a me seduto a guardare il cielo.
"Sai anche io ho perso delle persone a cui tenevo e per questo sono così" disse lui bloccandosi "freddo" concluse. Una lacrima mi riga il viso quando la mia memoria si sofferma sulla morte di mio padre. Lui lo nota e mi abbraccia.
"Vorresti parlarne?" Gli chiedo ,magari si sentirebbe meglio anche lui a raccontare ,a sfogarsi.
"Dipende ,dalla persona ,non l'ho mai raccontato" disse lui abbassando lo sguardo.
"Sfogati con me" gli sussurrai.
Si zittí e dopo qualche minuto si mise a guardarmi.
"Sai io vivevo nella città sotterranea ,una città eretta sotto le mura nel quale vivono solo le persone più povere ,tra queste c'era mia madre Kuchel Ackerman. Nella città sotterranea per vivere c'erano due scelte per le donne e due per gli uomini. La scelta in comune era ladro ,ma mia madre ormai avanti con gli anni non avrebbe potuto essere agile come una ladra ,quindi fu costretta a scegliere l'ultima opportunità di vita ,la prostituta" disse lui ,io lo abbracciai. Lui sospirò i ricominciò a parlare.
"Da una visita di un suo 'cliente' se così si possono chiamare gli uomini che la venivano a 'trovare'. Nacqui io e la mamma si ammaló. Tempo dopo morì e mio zio Kenny mi prese con sé.
Mi insegnò a usare il coltello ,a rubare e mi fece uccidere svariate persone ,ma durante un artista a 9 anni mi abbandonò. Lo stesso giorno incontrai un ragazzo dai capelli biondi ,Furlan ,diventammo grandi amici e vivemmo insieme fino ai 12 anni rubando per vivere ,quando vedemmo una ragazzina inseguita da alcuni uomini ,allora decidemmo di aiutarla. La prendemmo con noi e diventammo il trio più temuto della città sotterranea ,tanto che per catturarci mandarono il Corpo di Ricerca a catturarci" disse lui continuando a guardare il cielo ,si bloccó e poi riprese dopo alcuni minuti. "Il Erwin ci accolse tra i suoi ranghi rendendoci a tutti gli effetti soldati del Corpo di Ricerca,ma durante la nostra prima spedizione una nebbia calò e ci perdemmo di vista"
Sapevo che la nebbia non era di buon segno ,si fermò per deglutire e continuò a parlare.
"Il mio cavallo scivolò e mi trovai la testa di Isabel davanti, mi alzai e più in là vidi un gigante che stava ingoiando il corpo senza vita di Furlan. Lo uccisi ,con tutte le mie forze ,qualcosa in me si risveglió. Quel qualcosa ,voleva giustizia ,ma soprattutto vendetta ,vendetta per i miei amici che ormai sono diventati angeli ,nella distesa che prima tanto bramavano nella città sotterranea."
Concluse lui guardando il cielo.
"Mi dispiace" dissi io.
"Vorrei sapere anche io la tua storia" disse lui curioso.
"Anche per me è la prima volta che lo racconto ,sappi che non l'ho detta neanche a Eren ,Mikasa e Armin." Dissi. Lui mi staccò dall'abbraccio e mi fece appoggiare con la testa sulla sua spalla accarezzandomi la testa.
"Io sono nata a Shiganshina ,avevo un padre e un fratello maggiore. Mia madre morì quando mi mise al mondo ,per questo motivo ,molti non volevano starmi vicino. Dicevano che io ero il male del mondo ,che non avrei dovuto esistere e che tutti i bambini che facevano morire le madri dovevano essere bruciati. Ma mio padre e mio fratello ,mi rassicuravano sempre ,per loro ero una bambina normale. Shiganshina era grande e ci trasferimmo nella parte più esterna dato che mio padre aveva trovato un lavoro presso la casa del Dottor Jeager il padre di Eren. Lì nessuno sapeva la mia storia ,avrei potuto farmi degli amici ,ma un giorno degli uomini mi rapirono portandomi in una casa insieme a una ragazza dai capelli corvini. Era Mikasa ,eravamo entrambe bambine ,io avevo 2 anni in più di lei.
Quegli uomini ci rinchiusero in una stanza con una donna." Dissi con voce tremante . Levi continuava ad accarezzarmi.
"Quella donna ,mi assomigliava,bhe lei era mia madre. Rapita perché di origini asiatiche. L'avrebbero venduta al mercato nero. Mi chiese di ucciderla. Non voleva vedermi lì ,non voleva che facessi la sorte di mia nonna ,lei era stata catturata ,venduta a un uomo che la violentò e che la mise incinta ,la lasciò nella città sotterranea e poi nasse mia madre ,mio padre la incontrò per caso durante una visita nel sottosuolo ,lui aveva un fornitore che viveva lì. La fece uscire dal sottosuolo e si innamorarono ,dopo un anno di matrimonio nacque Jito ,mio fratello maggiore. E dopo due anni dalla nascita di mio fratello nacqui io.
In ogni caso mi chiese di ucciderla ,con testuali parole.
'se non mi uccidi tu lo farò da sola"
Dissi ricordando quei momenti di terrore "Mikasa venne portata al piano di sotto e io e mia madre rimanemmo da sole. Non sapevo cosa fare ,il ragazzo che aveva preso Mikasa era tornato e stava legando i miei polsi e quelli di mia madre insieme.
Mi aveva legata in modo che il più minimo mio movimento ,avrebbe fatto scattare la corda che me li teneva legati e di conseguenza un coltellino appeso all'altro capo della corda sarebbe caduto sui polsi di mia madre squartandole le vene" dissi tremante."non osavo muovermi di un centimetro ,ma poi mia madre mi spinse e le sue vene si lacerarono in un taglio netto. Due uomini irromperono nella stanza e iniziarono a litigare dicendo che la donna non avrebbe dovuto morire. È così che incontrai Eren. Lui uccise i miei rapitori e salvò me e Mikasa. Il dottor Jeager raccontò tutto alla Guarnigione che però spettegoló. Passai i miei anni là come un'assassina ,per alcuni poiché un giorno incontrai Mori ,lui non aveva paura di me come gli altri bambini e diventammo amici. Per alcuni ma non per i miei amici e le loro famiglie. Mio padre si unì al corpo di ricerca come raccomandato e iniziai a non vederlo più quanto prima"dissi io."durante la caduta di Shiganshina , però sarebbe dovuto tornare a casa . Un gigante provò ad afferrarmi ,ma lui mi salvò. Vidi mio padre morire davanti ai miei occhi,mangiato da un gigante e per mio fratello ,penso sia morto. La mia casa era completamente crollata e lui doveva essere all'interno"dissi con una lacrima che mi colava sul volto. "Io resto lo sai" dissi guardando il cielo."Ho iniziato a credere che chiunque mi stesse vicino sia destinato a morte certa"
"Non è colpa tua" mi rassicurò Levi.
"Ricordati le mie parole. Se un fiore nasce tra le spine ,non ha colpa di essere sbocciato" disse con voce profonda e continuando ad accarezzarmi i capelli.
Fine flashback
Devo dire che pur non correndo sempre buon sangue tra di noi. Mi sono affezionata anche a quel nanetto scorbutico ,maniaco della pulizia.
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Quando il tuo cuore si scioglierà io sarò qui (LevixReader)
FanfictionDue caporali possono stare insieme? (è una Levi x Reader non ha bisogno di spiegazioni solo come nella mia prima storia aspettatevi scene Lemon con avvertimenti. La storia nei miei Levi×Reader non sarà mai uguale a quella dell'anime quindi non aspe...
