|Capitolo 46 Scusa|

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T/N 's pov
" È arrivata la lettera del Giudice Supremo" disse Erwin. Ci aveva convocati nei sotterranei.
"Allora?" Chiesi io.
"La lettera afferma che i tre prigionieri sono tutti e tre condannati e che possiamo gestirla come meglio crediamo" disse il biondo.
"Perfetto ,dovrei fare degli esperimenti su di loro" dissi scrocchiando le dita.
"No ,non li farai ,sono pericolosi ,non sappiamo cosa potrebbero farti" disse frettoloso Erwin.
"Ah maledizione ,so come gestirli ,posso farcela" dissi seria.
"No,tu non puoi" disse Levi freddo.
"O almeno non da sola ,ci penserò anche io a questi mostri e l'aiuteró negli esperimenti" disse di nuovo il nano. Lo guardai e gli dissi grazie mentalmente.
"Va bene ,ma cercate di non farvi del male ,non mi piacerebbe vedervi in infermeria " disse il biondo.
"Perfetto ,ora se non ti dispiace dovrei iniziare i miei esperimenti ,con permesso " dissi spingendo il biondo fuori dalla stanza.
"Quali esperimenti dovresti fare?" Chiese lui avvicinandosi.
"Test" dissi vaga io.
"Del tipo?" Chiese il nano.
"Sai cos'è una controvaluta del DNA?" Chiesi io guardandolo.
"Insegnamelo tu" disse mettendomi con le spalle al muro.
"Non è il momento" dissi io cercando di non guardarlo.
"È sempre il momento per me" disse lui freddo. Frettoloso mi baciò.
"Dai Levi" dissi cercando di staccarmi.
"Cosa c'è?"mi chiese fermandosi.
"Per caso hai detto di sì solo per restare qui a baciarmi e toccarmi dove vuoi tu?" Chiesi scherzosa.
"E se anche fosse? Credo che a te non sarebbe fastidio" disse lui.
"No non darebbe fastidio ,ma non è ora il momento di baciarmi ,in un situazione come questa" dissi mettendo il broncio.
"E va bene ,piccola scienziata ,fa quello che vuoi" disse lui scherzoso.
Io iniziai a prelevare del sangue dai due che avevano assunto del sonnifero , li immobilizzai vicino alle pareti ,mentre il corvino mi guardava stranito.
"Che cosa fai ora?" Mi chiese.
"Li immobilizzo ,il sonnifero potrebbe mancare di effetto in qualunque momento ,non sappiamo che effetti abbia sui titani" spiegai al nano.
"Bel ragionamento mocciosa" disse lui scompigliandomi i capelli.
"Grazie nano" dissi tirando fuori dalla tracolla che Hanji mi aveva lasciato ,un microscopio. Appoggiai l'attrezzatura sul tavolo fuori dalla cella ,dove si trovava il nano.
"Portato l'attrezzatura a quanto vedo" disse lui.
"Certo ,faccio sul serio io" dissi rinfacciandogli le azioni di prima.

Levi 's pov
Skip time
Siamo usciti che i due cretini ancora dormivano beati sotto l'effetto del sonnifero. La mocciosa ha fatto diverse cose di cui non ho capito minimamente il senso. Ora sta portando la tracolla a Hanji e poi mi raggiungerà il mensa ,dato che è quasi ora di cena. Noto che il tavolo dei caporali ,non c'è più.
"Ah Caporale Levi ,il Capitano Erwin mi ha detto di riferirvi che il tavolo dei Caporali è stato tolto ,dato che va cambiato e che dovrà sedersi a un tavolo comune" disse Connie.
"Va bene Springer puoi andare" dissi io freddo per poi andarmi a sedere a un tavolo comune. Stavo guardando il legno scuro del tavolo quando una voce strillante e acuta mi strappa il timpano destro.
"Caporale Levi" disse una ragazza strillante.
"Ci conosciamo?" Chiesi freddo.
"Lei non mi conosce ,ma io conosco lei" disse la ragazza ,perfetto ora ho anche una stolcker. Wow.
"È alquanto inquietante come cosa" dissi menefreghista.
"Magari per lei ,ma non per me" disse sedendosi affianco a me sulla panca.
Io mi allontanai e lei si avvicinava.
"Mantieni le distanz-" provai a dire freddo ,ma lei mi baciò all'improvviso, io mi staccai subito. Con la coda dell'occhio vidi qualcosa muoversi in direzione della porta della mensa.
"COSA CAZZO TI È PASSATO IN MENTE" dissi isterico.
"Perché?" Chiese lei.
"Sono fidanzato brutta puttana" dissi più basso di tono ,alzandola dal colletto.
"Non lo sapevo e comunque non mi importa" disse la ragazza mentre la lasciai cadere sulla panchina. Decisi di uscire dalla mensa ,mi faceva ribrezzo. Mi convinsi che quella figura che avevo 'visto' con la coda dell'occhio ,in realtà era solo una mia immaginazione distorta.

T/N 's pov
Stupida ,stupida ,stupida  sono stata solo una stupida a pensare che davvero qualcuno si potesse innamorare di me. Sono di nuovo sull'albero ,a piangere ,non riesco a contenermi e questo è uno dei due posti dove mi sento me stessa ,il più vicino da raggiungere in questo momento. Maledizione ,le lacrime continuano a scendere e i singhiozzi a farsi avanti. Non riesco a contenermi , non riesco a non pensare a quel bacio, mi aveva solo illusa. Illusa che per una volta avessi mai potuto essere felice. Gli occhi iniziano a seccarsi per le lacrime e le guance a diventare fredde. Non voglio più piangere per nessuno ,per nessun sentimento e per nessuna ragione. Mi costringo a scendere dall'albero e andare nei sotterranei. Più precisamente lo strato più alto ,dove avevano sistemato mio fratello. Posso capirlo ,posso capire la sua rabbia ,la sua furia e la sua frustrazione nel vedermi viva. Voglio però parlargli ,voglio però cercare di riavvicinarlo a me. Scendo le scale di pietra ,fino ad arrivare davanti alla sua cella. È girato di spalle ,seduto a terra con il mantello che gli copre il corpo e i capelli c/c che lo contrastinguevano fin da bambino.
"Ciao Jito" dissi piano mettendo una mano su una delle sbarre orizzontali.
"Sai la visita del tuo amico corvino ,mi ha fatto riflettere" disse lui senza girarsi.
"N-non sapevo che lui fosse venuto a parlarti"
"Perché la tua voce trema" disse lui girandosi.
"Non-" mi bloccai. Lui si alzò e venne verso di me.
"Devo chiederti scusa T/N ,non sono stato in grado di accettare la morte dei nostri genitori e ho incolpato te ingiustamente ,potrai mai perdonarmi " disse abbassando lo sguardo.
"Non ti ho mai definito in torto con me quindi non c'è bisogno che ti perdono" dissi io. Lui mi abbracciò da mezzo alle sbarre di ferro.
"Perché piangi T/N?" Mi chiese . Non mi ero accorta che stessi piangendo.
"Sono felice di rivederti" mentii.

Quando il tuo cuore si scioglierà io sarò qui (LevixReader)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora