Non riesco a respirare

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Non appena Hailey fu salita in macchina e che i due colleghi ebbero terminato di bere il loro caffè, Jay partì finalmente per raggiungere l'ospedale.

A Will il viaggio era parso un'eternità. Le sue condizioni stavano peggiorando rapidamente e gli risultava quasi impossibile riuscire a continuare a fingere che tutto andasse bene.

In auto tutti erano silenziosi e ciò era un bene, soprattutto per il dottore, consapevole che non avrebbe ricevuto domande su come si sentisse o di altro genere.

Arrivarono all'entrata del Med persino in anticipo. Erano le 7:45 quando Will aperto lo sportello scese rapidamente dall'auto. Aveva bisogno di chiedere aiuto, necessitava di cure immediatamente.

Purtroppo il dottore scese dalla macchina troppo rapidamente e fu costretto a rimanere per un po'  immobile con il peso del corpo quasi totalmente appoggiato sullo sportello per stabilizzarsi prima di dirigersi verso l'entrata del pronto soccorso.

Notando lo strano comportamento del fratello, rimasto come incantato, Jay gli domandò:
- Ti accompagno dentro? -

Per come era stata espressa, la frase che era stata detta pareva essere una battuta, ma in realtà c'era grande preoccupazione nel detective visto lo strano comportamento del fratello.

Il giovane era sì concentrato sul suo problema, ma non essendo stupido,  si era reso conto benissimo del fatto che suo Will stava male.
Non era passato inosservato l'essere strano, rigido e distaccato del fratello da quando si erano svegliati la mattina presto. Non aveva più la sua solita luce negli occhi, il suo sorriso si era spento ed in più.

Vedendo Jay star male, inoltre, il più anziano dei fratelli non si era accovacciato o seduto al suo fianco come faceva di solito.

In cuor suo il detective voleva davvero accompagnare dentro il fratello, desiderava davvero essere sicuro che quest'ultimo arrivasse all'interno della struttura tutto intero.

- No grazie - rispose il medico raccogliendo tutto il fiato possibile e detto ciò si staccò dallo sportello incamminandosi barcollando, cercando di farlo notare il meno possibile, verso il pronto soccorso.

Superate le porte scorrevoli dell'ingresso Jay ed Hailey partirono nuovamente con l'auto ed andarono via.

Will, lì osservò allontanarsi con la loro auto. I due erano diretti al distretto per iniziare il loro turno alle 8:30.

Il dottore poi iniziò a spostarsi a stento, il cuore gli batteva rapidamente, i suoi movimenti erano ormai robotici ed a scatti.
Era sempre più sudato, lo sforzo che stava compiendo era davvero enorme e le energie, associate alla pressione bassa, scarseggiavano.

Doveva assolutamente chiedere aiuto. Non c'era più tempo da perdere. Ogni respiro era sempre più complicato a causa del sangue che stava via via invadendo il polmone.

Guardandosi intorno alla fine notò Meggie, seduta dietro la sua postazione impegnata ad aggiornare e sistemare ed aggiornare le cartelle con i vari casi per permettere ai vari dottori di visionarle.

Avendola notata fece di tutto per avvicinarsi a lei.

Vedendo un'ombra che le invadeva il tavolo dove la donna stava lavorando, lei alzò gli occhi ed osservando bene da vicino Will disse:

- Ciao Will! Ehi, tutto bene? - non hai una bella cera.

Con le sue ultime energie, reggendosi con le unghie e con i denti ai bordi del  tavolo, esclamò:

- Io.. io... no!... Non rie.. sco...a respirare... Aiut...o - disse il dottore impiegando molto più tempo di quanto ne fosse necessario per avvertirla.

Immediatamente Meggie notando il tremore del dottore e la fatica che stava facendo, afferrò le sue mani cercando di capire cosa cercasse dirle il medico.

Will riuscì per miracolo a finire la frase, quando le sue gambe divennero come gelatina ed in pochi istanti si piegarono non riusdebdo più a sostenere il peso del suo corpo.

Sarebbe finito steso per terra se Maggie, che lo stava reggendo per le
mani non avesse fatto il contropeso accompagnando Will a terra.
Fortunatamente lei si trovava al suo fianco in quel momento.

Will si era lasciato andare, non aveva più la forza di resistere.

Immediatamente dopo averlo sistemato giù, l'infermiera si rialzò e gridò:
- Serve un medico qui! -

il suo tono urgente attirò l'attenzione di vari dottori presenti lì al pronto soccorso, sia che fossero in quel momento libero che non lo fossero effettivamente.

Il dottor Rhodes, fermo sulla porta di una delle stanze trattamenti poiché stava aggiornando i dati di un paziente sul suo Ipad, corse verso la Lokwood  trovando i il suo amico steso sul pavimento privo di sensi.

- Cosa è successo?- chiese Connor accovacciandosi al Will

- Non lo so, ha detto di non riuscire a respirare - spiegò l'infermiera. - e poi è svenuto. -

Dopo una rapida prima occhiata, Connor, notando che le condizioni del suo amico erano abbastanza gravi, disse con urgenza:

- Mettiamolo su una barella e portiamolo in sala. È cianotico. - disse il dottore.

Una volta sistemato in una delle sale, Will immediatamente venne collegato all'ossigeno e sottoposto a radiografia toracica.

Connor voleva scoprire che cosa non stesse permettendo al collega di respirare.

- La saturazione è davvero molto bassa dottore - disse Meggie osservando i monitor a cui il giovane medico era collegato mentre quest'ultimo veniva preparato per la radiografia.

Fatto questo esame la motivazione alla fine venne a galla.

- Dannazione Will! Drenaggio toracico subito. - disse il dottor Rhodes iniziando a prepararsi..

Senza perdere tempo poi mise in atto  la procedura dopo aver fatto posizionare Will nel modo corretto.
Il polmone doveva assolutamente riespandersi e ciò richiedeva l'uscita del sangue.

Maggie si posizionò più o meno dietro il dottor Halstead tenendogli un braccio sopra la testa per evitare che lo muovesse benché fosse ancora privo di sensi.

Rhodes, intanto, disinfettata la parte con la lidocaina iniziò con il fare il taglio sulla pelle di Will ed allargato, poi, il foro con le dita iniziò ad inserirvi il tubo toracico.

Pochissimi secondi dopo il sangue cominciò a schizzare fuori permettendo quindi al polmone finalmente di espandersi quasi immediatamente.

La saturazione migliorò sensibilmente, ma Will non si era ancora ripreso.

Sia Meggie che Connor comunque rimasero lì per un po' in attesa che Will si svegliasse, per capire se la mancanza di ossigeno avesse causato danni.

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