11. I Hope It's Worth It.

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Mia madre mi ignorò per il resto del suo soggiorno a casa nostra, non ascoltava una singola parola di quanto dicessi, lanciandomi frecciatine bastarde ogni volta che si presentava l'occasione. Il suo comportamento infantile mi faceva incazzare parecchio e sinceramente quando arrivò il giorno della sua partenza, mi sentii leggermente sollevata.
Le sue valigie erano davanti alla porta, insieme ad un porta trucchi ed un cappello di paglia intrecciato che mi fece sorridere, era buffo ma era proprio lo stile di mia madre. Per quanto rancore portassi nei suoi confronti in quei giorni sapevo già che avrei sofferto la sua mancanza e comunque la sua disapprovazione nei confronti del mio futuro mi aveva distrutto profondamente.
Delle braccia muscolose mi strinsero i fianchi da dietro e delle labbra morbide e vellutate si posarono dolcemente sul mio collo, facendo scuotere il mio corpo per colpa di alcuni brividi.
"Sai cos'avrei voglia di fare?" sussurrò il giovane al mio orecchio in tono sensuale.
"Cosa?" mi rigirai appoggiando le mani sul suo petto in parte scoperto, tracciando i contorni dei suoi tatuaggi.
Matt si morse il labbro inferiore guardandomi negli occhi, sapevo cosa voleva, lo conoscevo bene ormai.
Mi avventai sulle sue labbra, spingendolo contro il muro del soggiorno e mi godetti il contatto delle sue mani sul mio fondoschiena, aveva un tocco molto amorevole ma passionale allo stesso tempo.
"Scusate, ci sono le camere!" urlò Zacky raggiungendoci in salotto con solo dei boxer indosso.
Dietro di lui comparvero mio fratello e mia madre, pronta per partire ma con il solito sguardo assente che proprio non le si addiceva.
"Pronta per partire mamma?" domandò mio fratello alla donna che non riusciva a togliermi gli occhi di dosso.
"Sì"
Uscimmo tutti insieme e i ragazzi la salutarono calorosamente aiutandola a caricare le valigie nel portabagagli del taxi. Una volta inserita anche l'ultima borsa, mia madre mi strinse la mano invitandomi a guardarla.
"Kath.."
"Mm?"
"Voglio che tu sappia che sono fiera di te..ho pensato a lungo in questi giorni a quello che mi hai detto e ho capito che non posso impedirti di perseguire i tuoi sogni"
"Mamma..non devi farlo, io posso farne a meno"
"Tesoro..fin dal primo momento in cui ti ho tenuta in braccio ho capito quanto assomigliassi a tuo padre. Hai il suo stesso sguardo, la sua stessa determinazione e forza d'animo, anche la sua testardaggine" disse ridendo mentre mi accarezzava una guancia con il palmo della mano.
"Promettimi solo che se dovessi farcela, verrai a salutarmi prima di andartene okay?"
"Certo mamma, grazie" ribattei abbracciandola e scoppiando a piangere.
Matt si avvicinò e mi strinse una mano, per darmi forza.
"Mi raccomando, prenditi cura di lei" disse mia madre al giovane.
"È l'unica cosa che desidero fare, stia tranquilla"
"Arrivederci ragazzi, non bevete troppo. Vi voglio bene!"
Mia madre saluto abbassando il finestrino del taxi e la guardammo sfrecciare verso l'aeroporto.
Mi allontanai dai ragazzi e composi il numero di Jonathan sul cellulare.
"Pronto?"
"Johnny, domani hai da fare?"
"Assolutamente no, da neolaureato che sono me lo concedo un po' di riposo"
"Allora tieniti libero perché andiamo ad arruolarci"
"Hai deciso finalmente? Sì cazzo!" urlò con tono da femminuccia.
Dopo dieci minuti lo salutai e tornai in casa dagli altri.
"Piccola, domani che si fa?"
"Io vado all'Accademia" confessai a testa bassa.
Matt, come già avevo previsto, si alzò senza dire una parola e andò a chiudersi nella sua camera da letto.
Guardai Arin e Zacky e sui loro volti si era formata un'espressione molto triste e di compassione nei confronti del loro amico.
"Dovresti parlargli" suggerì Zacky e, seguendo il suo consiglio, mi appostai davanti alla porta della stanza.
"Matt? Aprimi"
"Preferisco stare da solo, scusami"
"Non devi scusarti..sono io a doverti delle scuse, so che potrebbe sembrare presto.."
"Non sarò mai pronto per tutto questo"
"Lo so ma per favore, apri la porta così ne possiamo parlare da persona civili"
Lo sentii sbuffare e tirare su con il naso mentre si avvicinava alla porta per poi girare la chiave ed aprire. Si sedette sul letto dandomi le spalle così decisi di accoccolarmi al suo fianco, stringendo la sua vita e appoggiando la testa sulla sua schiena.
"Io non me ne starò via per sempre Matt"
"E se dovessi superare il corso? Se dovessero spedirti chissà dove?"
"Tornerò sempre"
Il giovane si girò verso di me, le braccia abbandonate lungo il corpo e gli occhi verdi arrossati dalle troppe lacrime versate.
"Ehi, è tutto okay" lo rassicurai asciugando le lacrime dal suo volto.
"Starò via solo sei mesi per ora"
"Sei mesi?!"
"Prima devo fare domanda per il Basic che dura sei mesi, se dovessi riuscire a superare la prima parte, per completare il corso specialistico sono come minimo altri sei mesi di addestramento"
"Stai scherzando?"
"No" sospirai
"Matt questo é ciò che voglio fare nella vita"
"Allora non voglio perdermi nemmeno un secondo del tempo che passiamo insieme, voglio assaporare tutto questo finché mi sarà concesso"
"Io spero solo che ne valga veramente la pena"
"È ciò in cui credi"
"Però..promettimi che se ti dovessi stancare di aspettare, prenderai la tua strada senza di me"
"Io non mi stancherò mai"
"Matt..io parlo seriamente"
"Anche io"
Lo strinsi forte a me cercando l'affetto che solo lui era capace di darmi, avevo bisogno di sapere che sarebbe stato bene anche senza di me.
"Kath.."
"Dimmi"
Il giovane sospirò guardandosi le dita delle mani tatuate ma scosse la testa.
"No, nulla" rispose accennando un sorriso abbastanza finto e forzato.
Accarezzò la mia guancia e prese a baciarmi con dolcezza, mordicchiando il mio labbro inferiore ogni tanto.
Mi distesi sul letto lasciando che il suo corpo si adagiasse contro il mio, mentre con le sue mani delicate mi sfilava la maglia e i jeans aderenti.
Feci lo stesso con i suoi pantaloni neri da basket e la sua maglia aderente, sotto la quale si nascondeva una moltitudine di muscoli e tatuaggi.
Rimanemmo in intimo a guardarci con sguardi d'affetto, tra di noi non c'era alcun timore o imbarazzo, accarezzai i suoi capelli a spazzola mentre sorrideva. Era così bello, ogni volta che rideva gli si formavano due fossette ai lati delle labbra che mi facevano impazzire, erano tenerissime.
Il ragazzo riprese a baciarmi accarezzando più volte il mio corpo che sotto il suo tocco si sentiva quasi cullato. Era così premuroso e protettivo in ogni cosa che faceva, tenevo davvero molto a lui.
"Sei così bella" sussurrò al mio orecchio mentre con una mano giocava con il mio piercing all'altezza dell'ombelico.
"Tu di più Matt"
"Kath, c'é una cosa che devo dirti" ansimò con tono sensuale.
"Anche io Matt..ho voglia di fare sesso"
"Oh..sì, cioè, anche io..ma.." cominciò a balbettare così mi sollevai sui gomiti e lo guardai in faccia, cercando di capire quale fosse il dubbio che lo tormentava.
"Che cosa c'é?"
"Lascia perdere"
"No, adesso mi dici quello che dovevi dirmi"
"Ma non penso sia il caso..è una cosa mia, non penso che tu la condivida"
Ignorai le sue parole riprendendo a baciare il suo collo mentre con una mano accarezzavo il tessuto dei suoi boxer aderenti. Avevo voglia di fare sesso, non mi interessava di nient'altro. Avevo bisogno di Matt, solo di lui.
"Kath..cazzo.." ansimò nuovamente allontanandosi.
"Si può sapere che fai?"
"Io voglio fare l'amore con te"
"Mm..okay e cosa stiamo per fare secondo te?"
"No Kath non hai capito..io penso di essermi innamorato di te"
"Ah"
Cazzo.

~Spazio Autrice: Ciao a tutti! ^^ non ho molto da dire tranne che l'estate sta finendo e io comincerò il mio ultimo anno di liceo. Che trauma. In ogni caso spero che questo capitolo vi sia piaciuto, non ho raccontato nulla di particolare però capitemi, ci vogliono alcuni capitoli di "stallo". Suvvia ditemi cosa ne pensate di questa coppia che si sta formando, vi piacciono insieme o no? *dite di no, dite di no, dite di no* buhahah scherzo scherzo v.v Vi abbandono e torno a guardare un film. Ciao ciao💕~
Jù.

Missing in Action (M.I.A.) || (DA REVISIONARE!)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora