14. I've Said My Goodbyes.

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"Qualcuno mi ha chiamato?" domandò la voce dell'ultimo ragazzo su questa terra che avrei voluto vedere in quel momento.
"Hei Shads..ecco, noi.."
"Tranquillo Arin, ci penso io" dissi a mio fratello suggerendogli di uscire.
Invitai Matthew a sedersi al mio fianco sul grande letto ad acqua e cominciai il mio discorso..si prospettava una lunga, lunghissima chiacchierata.
"Allora? Cos'é successo?" chiese il giovane accarezzando il mio braccio tatuato.
"Ecco..io.." lo guardai nei suoi occhi luminosi e sempre pieni di gioia. Stavo per rovinare tutta quella sua felicità.
Respirai a fondo senza però poter dire nulla, infatti Matt prese parola.
"Ti hanno accettato, non é così?"
"Sì"
"Lo immaginavo..sei una ragazza così piena di coraggio e voglia di combattere. Sarebbero stati degli idioti se avessero deciso il contrario"
"Matt..mentirei se ti dicessi che non sono al settimo cielo però voglio che tu sappia che non voglio vederti star male"
"È tutto apposto..è la tua vita e io non sono nessuno per intromettermi nel tuo futuro"
E per quanto avesse ragione c'era qualcosa che mi spingeva a volergli dire il contrario, a fargli sapere che per quanto fosse passato davvero poco tempo dal nostro primo incontro tenevo molto a lui. Quasi sicuramente non nel modo in cui lui teneva a me, ma molto similmente.
"Non dire così..sei importante per me"
"Ma non ti interesso, non è così?"
"Ecco..io questo non lo so" ammisi alzandomi dal letto e camminando verso la porta. Mi vergognai a tal punto di me stessa che non riuscivo nemmeno a guardarlo in faccia, non sarei mai riuscita a sostenere quei suoi occhi caratterizzati solitamente da una luminescenza quasi astrale tramutati in un abisso di tristezza.
"Kath"
"Dimmi" risposi continuando a fissare l'uscita.
"Tra quanto partirai?"
"Tra una settimana..il corso di addestramento per i Marines durerà dodici settimane"
"Allora resta con me..per favore, solo per questa notte"
"Io..non posso Matthew, non voglio che tu ci rimanga male"
Lo sentii alzarsi e avviarsi nella mia direzione. Strinse cautamente la mia mano invitandomi a voltarmi e poi passò le sue dita sul mio viso, accarezzandolo dolcemente. Era davvero troppo perfetto, meritava sicuramente qualcuno migliore della sottoscritta.
Abbassai lo sguardo, sentendomi stranamente in colpa.
Non mi era mai successo prima, per quanto fossi una persona di sani principi e con i piedi per terra non ero mai riuscita a far sì che nessun uomo riuscisse ad occupare un posto rilevante nel mio "cuore".
Ero abituata ad usarli così come loro usavano me, non me ne era mai importato nulla di nessuno di loro. Il sesso era semplicemente un utile e meccanico scambio di piaceri, che utilizzavo per cercare di colmare un vuoto troppo grande per essere saturato da qualunque rapporto fisico.
Con Matthew invece tutto sembrava essersi ribaltato, gli volevo bene e sapere che avrebbe potuto soffrire a causa mia mi faceva sentire profondamente addolorata.
"Io non posso costringerti a provare il mio stesso sentimento" sussurrò continuando a scrutare le mie iridi prive di emozioni ben definite.
"Però voglio poterti dimostrare un'ultima volta quanto tu mi abbia fatto sentire bene."
"Matt"
Finalmente riuscii a guardare il
giovane che sorrideva dolcemente. Non sapevo come comportarmi, non volevo che si legasse ad una persona che non era capace di restare ma allo stesso tempo volevo concedergli l'occasione di amarmi almeno per un'ultima volta. Perché sapevamo benissimo entrambi che al mio ritorno dall'addestramento sarebbe cambiato tutto, probabilmente non ci saremmo nemmeno più rivolti la parola.
"Te la senti di farmi questo favore?"
"Io tengo troppo a te..non voglio farti soffrire"
"Lo so, stai tranquilla piccola" disse prendendo il mio volto tra le sue mani e travolgendomi in un bacio passionale e pieno di sentimento. E come ogni volta, avevo ceduto alle tentazioni, infondo ero debole, un po' di tempo in campo militare mi avrebbe fatto bene, mi avrebbe rafforzato. Però c'è da dire una cosa, chi non avrebbe ceduto davanti a cotanta bellezza e pornosità?

*

"Katherine! C'è Jonathan alla porta, sbrigati!" urlò mio fratello dall'altro lato della casa.
Con il fiatone e i capelli scompigliati cercai di chiudere come meglio riuscii la valigia nella quale avevo riposto tutto ciò che ritenevo necessario per l'addestramento a San Diego.
"Sto arrivando!" urlai trascinandomi dietro il bagaglio.
Raggiungendo la porta mi trovai davanti tutti i miei ragazzi, sorridenti ma un po' malinconici.
"Fatti abbracciare sorellina!"
Arin mi stritolò tra le sue braccia esili ma forti insieme a Zacky, che si dileguò in fretta per cercare di nascondere delle lacrimucce da coccodrillo.
"Mi raccomando, non permettere a nessuno di buttarti giù, non lasciare che qualcuno ti dica quello che puoi o non puoi fare..perché tu sei capace di ogni cosa, puoi raggiungere qualunque obiettivo e vetta con il minimo sforzo. Mi mancherai sorellina, spero di vederti in uniforme tra qualche mese!"
"Lo spero anche io Ar!" dissi leggermente commossa dalle parole piene di orgoglio di mio fratello. Per quanto non condividesse la mia scelta dal punto di vista etico sapevo che era fiero di me e della persona che sarei diventata.
Quando i due giovani si dileguarono rimasi da sola con Matthew, che mi guardava silenzioso.
"Allora..io vado"
Feci per incamminarmi oltre lo stipite quando il giovane mi afferrò il polso e mi strinse tra le sue braccia muscolose.
"Ti aspetterò"
"Non devi farlo"
"Invece lo farò"
Sospirai ma non risposi, lasciandogli semplicemente un casto bacio sulle labbra, come a sigillare ciò che era stato tra noi.
"A presto"
Non feci in tempo a varcare la soglia che il giovane mi incastrò tra il suo corpo muscoloso e il muro d'entrata della nostra villa. Con delicatezza e sicurezza prese il mio volto con una mano mentre l'altra circondava la mia vita. Accostò le sue labbra alle mie e non le lasciò per qualche minuto buono. I suoi baci mi toglievano il respiro, erano talmente dolci da farti sprofondare.
"Ci rivediamo presto" disse sorridendo e lasciandomi andare.

*

"Kath, stringimi la mano. Ho paura!"
disse il giovane in parte a me mentre ci avvicinavamo all'entrata dell'edificio antecedente il centro di addestramento.
"Quando terrai un fucile in mano cosa farai?"
"In quel caso avrò un'arma quindi non avrò nulla da temere"
Entrammo nell'edificio e un giovane militare ci aiutò a sistemare i bagagli in un angolo.
Molti giovani dialogavano tra loro con aria seria e un po' intimorita mentre continuavano ad osservare una porta sulla parete destra.
"Chi deve arrivare?" domandai ad una ragazza dai capelli corti e biondi, rasati di lato.
"Gli istruttori. Dicono che quest'anno abbiamo scelto due ex ufficiali dei Marines"
"Entrambi uomini?"
"No"
La giovane si voltò in direzione della porta aperta e così feci anche io, notando una figura familiare varcare la
soglia.
"J..James?" domandai con un filo di voce vedendo il giovane farmi un cenno di saluto.
"Buongiorno sacchi di merda!" urlò mentre si posizionava davanti a noi con il petto in fuori e le mani dietro la schiena.
"Gli uomini a destra e le donne a sinistra" ordinò e eseguimmo il suo ordine. Mi metteva una leggera soggezione.
"Io sono l'ufficiale James Owen Sullivan e sarò il vostro istruttore per queste dodici settimane. Lei invece è Sarah Jessica Haner, sorella di un mio grande amico e sarà l'istruttrice del compartimento femminile. Tutto chiaro, facce da cazzo?"
"Sissignore!"

~Spazio Autrice: Salve pimpi pelli (?) scusate il ritardo ma è cominciato il mio ultimo anno di liceo e ci hanno già caricato di compiti..e come se non bastasse ci stanno facendo terrorismo psicologico riguardo l'esame di maturità D: quelle faccette da cazzo,
sono cattive u.u comunque volevo spoilerarvi che tra poco comparirà sulla scena Brian, per chi lo attendeva. Vi lascio che tra poco devo fare i compiti di matematica c.c ciao belli💕~
Jù.

Missing in Action (M.I.A.) || (DA REVISIONARE!)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora