15. This is Now your Life.

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Le brande a castello erano posizionate meticolosamente lungo le due pareti bianche della stanza adibita a dormotorio. Era fornita all'incirca di venti posti letto per parete e ognuno di essi era occupato da una giovane recluta.
Cercai di farmi spazio tra i vari corpi tozzi e grossicci di alcune ragazze che parevano più degli uomini con qualche crisi d'identità.
"Hey fa attenzione sgorbietto!" urlò una alta due metri, grossa quanto un armadio e con la voce simile a quella di un lottatore di sumo.
"Scusami, stavo solo cercando di passare"
"Toccami un'altra volta e ti spacco quel visetto da puttanella che ti ritrovi"
"Che cazzo hai detto palla di lardo?" urlai con tutta la rabbia che avevo in corpo. Quella "ragazza" era davvero il doppio di me ma se c'era una cosa che non sapeva é che noi donne del Texas sappiamo difenderci molto bene.
"Come mi hai chiamato?!"
"Mi hai sentito. E ora lasciami in pace" sentenziai allontanandomi e raggiungendo il posto letto a me assegnato.
Non ebbi il tempo di appoggiare il borsone che una ragazza tutta muscoli mi si parò davanti con un sorriso in volto.
"Complimenti. É da stamattina che quella stronza rompe il cazzo" disse con voce compiaciuta.
"Se si azzarda a chiamarmi un'altra volta così la faccio finire all'obitorio"
"Haha, ben detto! Io sono Jackie"
"Katherine, piacere"

*

Il suono fastidioso di alcune trombette mi fece sobbalzare. Non avevo preso sonno quella notte, il materasso sembrava fatto di chiodi e non di piume ed era impossibile placare il freddo notturno invernale con un semplice lenzuolo estivo e praticamente dilaniato.
Però per quanto avessi dormito al massimo un'ora, mi svegliai sorridente e con molta adrenalina in corpo.
Ci alzammo tutte dalle brande, dopo aver sistemato le coperte, posizionandoci accanto ad esse con la schiena dritta, le braccia lungo i fianchi e lo sguardo sicuro puntato davanti a noi.
I passi della nostra responsabile rimbombavano all'interno della stanza mentre si avvicinava e ispezionava ogni
recluta presente.
Eravamo state informate del fatto che ogni mattina avremmo dovuto rifare il letto nel tempo massimo di un minuto perché sarebbe stato ispezionato e quello che l'esercito americano cercava erano persone rigorose e precise fin nei minimo dettagli, pronte a scattare sull'attenti appena richiesto, senza se né ma. Persone disposte ad eseguire qualsiasi ordine impartito senza nemmeno fiatare.
Io mi trovavo in fondo alla stanza, vicino al muro e quando la giovane donna si posizionò accanto a me e ad un'altra ragazza sentii il cuore balzarmi in gola.
Era di bassa statura e nemmeno troppo grossa ma il suo sguardo poteva ammansire e terrorizzare anche uno dei leoni più feroci.
"Ilejay, fai un passo avanti" urlò con tono autoritario.
Cercai di sembrare quanto più sicura possibile ma sentivo le mie gambe tremare leggermente sotto il suo sguardo intimidatorio.
"Sissignora"
La ragazza accennò un sorriso e si avvicinò al mio orecchio con discrezione.
"James mi ha detto ottime cose sul tuo conto. Vedi di non deludere le aspettative, sembri una con le palle. Fatti valere" sussurrò in tutta velocità.
Feci un cenno con il capo e tornai al mio posto aspettando che finisse il giro di ispezione.

*

I giorni al Boot Camp^ diventarono settimane e le settimane mesi..e senza accorgermene si fece prossimo il giorno in cui avrei ricevuto l'uniforme e sarei diventata un Marine a tutti gli effetti. Le giornate trascorrevano veloci ma faticose, tra corse sfiancanti ed esercizi di ginnastica mattutina, prove fisiche e comportamentali che avrebbero stremato anche la persona con l'animo più forte di questo pianeta.
Mentre stavo seduta sulla mia brandina a leggere Heart of Darkness, libro di grande ispirazione per quanto mi riguarda, mi resi conto di quanto fosse stato davvero pesante rispettare ogni singola scadenza e richiesta impartitami da parte degli istruttori. Devo ammettere che non avrei mai pensato che sarebbe stato così impegnativo e stremante ma ora, a distanza di anni, penso che ne sia davvero valsa la pena. Le soddisfazioni che mi diede questo lavoro furono uniche ed inimitabili, certo fu presente anche molta sofferenza ma venne tutta ripagata.
Non c'era permesso di tenere cellulari così mi alzai e mi diressi verso il telefono fisso al muro della porta d'ingresso del dormitorio.
Estrassi un foglietto dalla tasca della mia tuta e composi il numero, attendendo una risposta.
"Sì? Pronto?"
Sentire la sua voce dopo tanto tempo trascorso lontano da lui mi fece sorridere, mi era mancato.
"Fratellone!"
"Piccolo rospo!" sentii rispondere dall'altro capo del telefono.
"Allora come sta andando il cammino verso l'inferno?"
Sorrisi. La sua ironia era talmente sottile che spesso si aveva difficoltà a capirla.
"A dire il vero sta andando benissimo. Ogni giorno che passa è una conferma in più alla mia decisione. Sono troppo agitata, domani ci portano al poligono di tiro per l'ultima prova praticata!"
"Ah però! E come sono le tue compagne?"
"Mah..alcune mi terrorizzano" sussurrai per evitare che le ragazze rimaste nel dormitorio mi sentissero.
"Cagasotto! Allora quale specializzazione pensi che sceglierai?"
"Arin, non credo tu lo voglia sapere"
"E invece sí..allora me lo vuoi dire?"
"Okay. Per prima cosa sappi che è molto difficile riuscire a portare a termine il corso specialistico"
"Dai spara!" urlò imitando i versi di uno sparo.
"Ehm..ecco a me piacerebbe diventare un tiratore scelto^"
"Ottima scelta direi. La tua ambizione ti porterà lontano sorellina"
"Lo spero. Il prossimo fine settimana venite a trovarmi? Abbiamo il weekend libero e soggiorneremo nell'albergo più vicino"
"Ci saremo. Kath, senti io.."
Lo sentii sospirare prima di continuare la frase.
"Dimmi"
"Dunque Matthew" al suono di quel nome mi si formò un sorriso in volto.
"Se l'è presa molto perché non hai chiamato praticamente mai in queste settimane e in questi ultimi tempi.."
"Ma non mi era concesso telefonare ogni volta che volevo" lo interruppi sospirando ma aspettando la risposta di mio fratello, ero curiosa di sapere come stesse Matthew; mi mancava molto, non vedevo l'ora di abbracciarlo di nuovo.
"Ecco lui mi ha presentato una ragazza"
Ricordate il sorrisone da adolescente innamorata che si era formato prima sul mio volto? Perfetto. In quel momento era scomparso, lasciando spazio ad una smorfia più oscena e deforme del viso di Gollum, a metà via tra il disgusto e la rabbia.
"Che cazzo ha fatto?"
"Ehi Kath non prendertela con me.."
"Hai ragione. Scusami ma ora devo andare, ci vediamo presto. Ti voglio bene fratellone" risposi in fretta.
Riappoggiai il telefono al suo posto e mi diressi verso la sala comune, dove spesso alcuni ufficiali e alte cariche dell'esercito venivano a controllare il nostro operato e mi sedetti ad un tavolo, osservando il televisore.
Non potevo credere a quello che mi aveva detto mio fratello, in cuor mio speravo che Matt mi avrebbe veramente aspettato ma d'altronde non potevo pretendere nulla da lui, non eravamo niente prima che io partissi e non saremmo mai potuti  essere nulla di più che due semplici amici.
Un viso familiare mi si posizionò davanti, scrutandomi con aria interrogativa.
"Ufficiale Sullivan" salutai con finta formalità osservando gli occhi blu del giovane uomo seduto al mio tavolo.
"Ilejay, l'istruttrice Haner mi ha riferito ottimi responsi sul tuo operato" rispose quasi ridendo per il modo fin troppo formale di parlare.
"Ne sono contenta"
"Dai, lavoro a parte, cosa ti succede?"
"Nulla"
"Dov'é finita la tua grinta?"
"La tirerò fuori domani al poligono"
Il giovane mi guardò non convinto delle mie parole e prendendomi la mano si alzò, obbligandomi a fare lo stesso.
"Dai recluta, alza il culo e beviamoci una birra di nascosto"

^Il Boot Camp é il Basic Training che si completa in 12 settimane nelle quali ogni recluta apprende e sviluppa le necessarie capacità richiesta per servire l'Esercito Americano nel corpo dei Marines.
^Un tiratore scelto, o cecchino, è un soldato addestrato ed equipaggiato per colpire con precisione bersagli molto distanti.

~Spazio Autrice: Amichelli belli belliiiii! Salve u.u magari qualcuno di voi mi odierà per come farò andare le cose tra Kath e Matt ma non importa, sono cattiva e voi dovete amarmi comunque. Scherzi a parte, noto con piacere che le visualizzazioni salgono e anche i voti..sono così felice lalalalala *salta e balla per casa come una scimmia* okay la smetto, ma volevo ringraziarvi tanto per leggere la mia storia e sono felice che piaccia almeno un poco. Se c'é qualche errore grammaticale per favore avvisatemi e lo correggerò..capitemi é ricominciata la scuola e tra greco e latino il mio cervello si fonde. Adesso la smetto di parlare da sola, ciao bimbi piccini alla prossima💕😘~
Jù.

Missing in Action (M.I.A.) || (DA REVISIONARE!)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora