XXIX.PERCY

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IL CUORE di Percy stava facendo le acrobazie mentre Crisaore camminava avanti e indietro,
ispezionandoli come fossero bestiame da concorso. Una dozzina dei suoi rimase in cerchio intorno a loro, le lance pronte all'altezza del petto di Percy, due delfini guerrieri erano ai lati di Daphne e Leo, ancora legati e buttati in mezzo alle provviste. Altri ancora saccheggiavano la nave, rompendo e spaccando le cose sottocoperta. Uno trasportò una scatola di ambrosia su per le scale. Un altro trasportava una bracciata di dardi per le baliste e una cassa di fuoco Greco.

<<Attenti con quello!>> avvertì Annabeth. <<Farà saltare in aria tutte e due le navi>>

<<Ha!>> disse Crisaore. <<Sappiamo tutto sul fuoco Greco, ragazza. Non preoccuparti. Sono secoli che deprediamo e saccheggiamo le navi nel Mare Nostrum.>>

<<Il tuo accento suona familiare>> disse Percy. <<Ci siamo già incontrati?>> cercò di mantenere la sua attenzione, ma con la coda dell'occhio Percy vedeva Daphne sorprendentemente calma e il leggero movimento delle sue spalle mentre armeggiava con la corda attorno ai polsi. Avrebbe potuto metterli a dormire? Un bel pisolino mentre Percy svuotava la loro di barca e li lasciava solo in mutande, non chiedeva molto, ma forse la romana sentiva più soldati di quanti ne vedessero, forse era ancora stanca dopo Charleston o dopo aver usato i propri poteri per aiutare Leo e chiunque altro avesse il turno di guardia insieme a lei, troppi forse.

<<Non ne ho avuto il piacere>> La maschera da gorgoni dorata di Crisaore gli rivolse un ghigno, sebbene era impossibile dire quale fosse l'espressione vera sotto di essa. <<Ma ho sentito tutto di te, Percy Jackson. Oh, sì, il giovane ragazzo che ha salvato l'Olimpo. E la sua fedele spalla, Annabeth Chase>>

<<Io non sono la spalla di nessuno>> ringhiò Annabeth. <<E Percy, il suo accento ti suona
familiare perché assomiglia a quello di sua madre. L'abbiamo uccisa nel New Jersey>> Percy aggrottò le sopracciglia. <<Sono piuttosto sicuro che il suo accento non sia quello del New Jersey. Chi è -? Oh.>> Tutti i pezzi andarono al proprio posto. L'Emporio dei Nanetti da Giardino di Zia Em – il covo di Medusa. Lei parlava con quello stesso accento, almeno finché Percy non le aveva tagliato la testa. <<Tua madre è Medusa?>> chiese. <<Amico, deve essere terribile per te.>> A giudicare dal suono che proveniva dalla gola di Crisaore, ora stava ringhiando anche sotto la maschera. <<Sei arrogante come il primo Perseus>> disse Crisaore. <<Ma, sì, Percy Jackson. Poseidone è mio padre. Medusa è mia madre. Quando Medusa fu trasformata in un mostro da quella così definita dea della saggezza... La maschera dorata si voltò verso Annabeth. <<Sarebbe tua madre, credo... i due figli di Medusa rimasero intrappolati dentro di lei, incapaci di nascere. Quando il primo Perseus tagliò la testa di Medusa –>>

<<Ne uscirono fuori due figli>> ricordò Annabeth. <<Pegaso e te.>> dietro di lui, adesso, Daphne stava lavorando silenziosamente ai dieci nodi che le avevano fatto intorno alle caviglie, i soldati delfino che dovevano fare da guardia a lei e Leo erano giusto due passi avanti, ma troppo concentrati sul discorso del loro capitano. Uno dei due sbadigliò, la luce del sole che saliva riflettè sulle spade di Daphne buttate sul ponte qualche metro più in la.

VENI | leo valdezLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora