Un anno dopo
Dalla partenza di Davis ci siamo sentiti praticamente tutti i giorni. Ha fatto di tutto per farmi sentire la sua presenza, e il nostro rapporto è sempre andato a gonfie vele. Nei weekend, se non aveva partite in programma, veniva a trovarci. Quando non poteva, ero io a salire da lui, a sostenerlo dagli spalti.
La sua carriera nel football è decollata. È stato un anno di certezze, così tanto che gli hanno proposto un posto fisso nella squadra: non volevano privarsi di un talento così promettente. È stata una decisione difficile per lui, perché non voleva affrontare una relazione a distanza. Era combattuto tra la sua carriera e me.
Non sapeva che, nel frattempo, avevo fatto domanda per un college a pochi chilometri dal suo... e che mi avevano presa. Volevo fargli una sorpresa, ma appena ho capito quanto fosse turbato da quella decisione, è stato quasi liberatorio raccontargli la verità. E non poteva esserne più felice.
"Non vedo l'ora di averti qui, piccola. Sto contando persino i minuti che ci separano."
"Tranquillo, tesoro, manca davvero pochissimo. E finalmente, niente e nessuno potrà dividerci. Sei pronto a sopportarmi tutti i giorni?"
Abbiamo anche preso una decisione importante, quella che spero sia la svolta della nostra relazione. Nonostante la nostra giovane età, abbiamo deciso di convivere. Abbiamo trovato una casa a metà strada tra i nostri college, e per fortuna era perfetta. I nostri genitori si sono mostrati entusiasti: sapere che ci siamo l'uno per l'altra, anche lontani da casa, li ha rassicurati molto.
Non so cosa ci riserverà il futuro, ma non mi pento di nulla. E so che Davis prova lo stesso. Abbiamo trovato un equilibrio: io sostengo lui nella sua carriera, e lui sostiene me nei miei studi. Siamo giovani, sì, ma consapevoli del nostro amore.
Il giorno della partenza ho deciso di fargli una sorpresa. Mi aspettava tra due giorni, ma con la complicità dei nostri genitori ho anticipato il viaggio.
"Piccola, mancano solo due giorni e finalmente ti avrò tra le mie braccia. Come ti senti?"
"Sono davvero elettrizzata all'idea che vivremo insieme. Un pó triste di lasciare la mia città, certo... ma sapere che affronterò questi cambiamenti con te mi rende più serena."
"Prometto che ti tratterò come una principessa, e che ti darò tutte le attenzioni del mondo. Adesso sono nella nostra casa, sto sistemando alcune cose. La sento ancora così estranea... non vedo l'ora di vederti qui."
"Mmh... allora che ne dici di aprire la porta? Sono proprio fuori e sto per congelare."
Dall'altra parte del telefono non ricevo alcuna risposta. Solo un tonfo, e poi la porta si spalanca di colpo.
"Piccola, ma sei impazzita? Vuoi farmi venire un infarto? Oh, vieni qui, fatti abbracciare. Mi sei mancata da morire."
Lo stringo forte, come se fosse passato un secolo dall’ultima volta. In realtà, sono solo due settimane... ma quando ami qualcuno, il tempo ha un altro peso.
"Anche tu mi sei mancato tantissimo. Ora però… zitto, e baciami!"
E fu così che ci baciammo fino a toglierci il respiro, e che inaugurammo il nostro letto nella nostra piccola casa, facendo l'amore per tutto il resto della giornata.
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Il centro di tutto
RomanceBeatrice è all'ultimo anno di superiori. È bella, solare, e sa esattamente cosa vuole dalla vita. Al suo fianco c'è Vittoria, la migliore amica conosciuta cinque anni fa tra i banchi di scuola, diventata da allora la sua seconda metà. E poi c'è lui:...
