- Aaaahh, Cristo Dio Gallagher, se continui così io impazzisco!
Mickey si lasciò cadere a peso morto sulle lenzuola, esausto dalla "sessione pomeridiana" appena conclusa.
Ian si distese al suo fianco, a pancia in su, con l'erezione ancora evidente.
Quando Mickey si accorse che Ian non era ancora abbastanza stanco alzò le sopracciglia verso il soffitto e mormorò qualcosa di incomprensibile.
- Che dici Mick?
- Dico che ho bisogno di una pausa.
- Che vecchiooo..
- Chiudi quella boccaccia Ian. Siamo chiusi qua dentro da stamattina.
- Però quando ero dentro di te e mi chiedevi di non smettere non sembravi così polemico, mi pare.
- Certo, ma intanto sono venuto tipo... Cosa? Sei, sette volte?
- Sette, se consideri quelle due di seguito.
- Le hai contate.
- Certo, devo vantarmi poi!
Mickey alzò la testa dal cuscino con espressione stupefatta:
- Racconti in giro delle nostre scopate?
- Macché, scherzavo!
- Ian, che gran testa di cazzo. Tu non scherzi, a chi racconti??
- Ma scusa, non ti fa piacere ricevere complimenti e lusinghe?
- Non dai pervertiti che ti stanno ad ascoltare!!
- Giuro che non ho detto niente!! - disse Ian facendosi una "x" sulle labbra e non riuscendo a trattenere una risata.
- Pff Gallagher, continua così e vedrai che fine fa la tua boccaccia.
- So dove è già finita tante volte, intendi lì per caso...?
Mickey non rispose, ma si limitò ad osservare la faccia e il corpo eccitato del ragazzo steso di fianco a lui.
Era davvero pronto per un altro round!!
Mickey sbuffò divertito, rendendosi conto che Ian era davvero una bomba del sesso. A parte il fatto che prima di lui non era mai stato con nessun altro ragazzo, Ian era l'unico in grado di risvegliare il suo corpo e fargli provare cose indescrivibili. Non aveva mai provato un piacere tanto intenso, possibilmente era ancora più grande da quando entrambi si erano resi conto di non essere semplicemente "fuck buddies", ma una vera coppia.
Poi smise di ridere, rievocando le parole dette da Ian giusto un attimo prima: adesso si sentiva davvero vecchio...
Quindi si alzò, prese una sigaretta mezza fumata dal comodino e si diresse verso il bagno.
Altra prima volta con Ian era stato il sesso sotto la doccia.
Wow.
Due cose si ricordava di quella "prima volta": la sensazione dell'acqua bollente che scendeva lungo i capelli rossi e la schiena pallida e liscia di Ian... E le risate che si erano fatti quando Mickey, scivolando dentro alla doccia, aveva tirato giù Ian e la tendina, staccando uno ad uno tutti gli anellini agganciati al tubo. Non aveva mai riso tanto in vita sua. Un po' per la caduta da vero imbecille, un po' perchè era davvero felice.
Ripensando a quell'episodio Mickey si fece la doccia con il sorriso, sorriso prolungato dal profumo di caffè che proveniva dalla cucina.
Ian amava il caffè. A casa Gallagher sembrava essere una sorta di appuntamento: a qualunque ora, in qualsiasi momento, chi entrava in cucina preparava il caffè.
Ian beveva una qualità che la maggior parte degli americani avrebbe sputato dopo il primo sorso: caffè nero, fortissimo (secondo i loro standard), intenso e corto. Ormai i beveroni annacquati dei tipici Starbucks erano diventati per lui pura brodaglia.
La cosa divertente era stato convincere Mickey che quello era il vero caffè, quello che tutti dovrebbero bere.
Guarda caso Mickey Milkovich, che all'inizio era tutto un "bevitela tu quella merda" e "non farmi nemmeno assaggiare" adesso ne era assuefatto quasi quanto lui.
Una delle differenze principali tra loro due era proprio questa: Ian provava qualunque cosa, viveva per le novità, per il cambiamento, non poteva sopportare la routine.
Mickey al contrario, era un tipo abitudinario. Aveva i suoi orari, i suoi soliti programmi e non era molto incline ai cambiamenti.
- Esci da quel bagno? Il caffè si raffredda!
- Sono qua. - Mickey si presentò in cucina con addosso solo un asciugamano sulla vita. Uno spettacolo per gli occhi.
- Bella mise, Mick. Ti dona.
- Sexy uh?!
- Non tentarmi...
- Ian dacci un taglio. Per quanto l'idea di passare tutta la giornata a scopare possa sembrare divertente, non siamo dentro ad un porno in loop.
- Sicuro?
- Sicuro. Togliti quel sorrisetto malizioso e rimetti il pisello dentro ai pantaloni.
- Oh..ok. - rispose riluttante - Allora che facciamo?
- Bevo il mio caffè, mangio un pezzo di pizza avanzata e poi mi piazzo nel divano. Come suona?
- Estremamente pigro.
- Suona perfetto, ecco come suona.
- Ok, allora mi chiudo in bagno.
- Sei passato alla modalità "faccio da solo"?
- Ah, ah, ah. Non fai ridere Mick.
- Devi sganciare una bomba?
- No, coglione. Se proprio vuoi saperlo devo... Depilarmi.
- Come prego?!? - Gli occhi azzurri di Mickey si dilatarono visibilmente.
- Al club mi pagano il 40% in più se mi depilo. A quanto pare ai clienti piace molto.Sembra una buona idea.
- Sembra una buona idea?! Allora sarai davvero una troietta!
- Stai dicendo che ti piacerò di meno se le mie gambe saranno lisce e lucide?
- Dico che non sarei gay se avessi voluto gambette depilate.
- Pensa che dopo potremo permetterci qualcosa di meglio della pizza del giorno prima.
- A me va benissimo pure quella.
- Beh...Non sto chiedendo il tuo permesso in ogni caso.
- Infatti. Fa' un po' quel cazzo che ti pare Ian.
Entrambi rispettarono ciò che si erano detti: Mickey si piazzò nel divano, distendendosi e occupando entrambe le sedute, mentre Ian sotto la doccia si depilava le gambe cantando canzoni da Spotify.
Quando uscì trovò il suo ragazzo stravaccato, con una birra in una mano e il telecomando nell'altra.
- Che guardi?
- Ti sei depilato davvero?
- Si. Che guardi?
- Sta per iniziare Saw 5
- Non l'ho mai visto. - Disse, tentando di sedersi, ma Mickey non accennava a spostarsi - Non hai intenzione di lasciarmi il divano, vero?
- ...Puoi averne metà.
- Ok. Perfetto allora.
Detto questo Ian tirò su Mickey di peso, senza nemmeno fare molta fatica, si sedette e fece sedere anche il ragazzo. Esattamente sopra di lui.
- Ecco, voglio questa metà del divano. Grazie Mick.
Mickey era letteralmente seduto sulle gambe lisce e nude di Ian e sperava solo che lui non si accorgesse di quanto era arrossito.
Nemmeno nell'anticamera del suo cervello gli sarebbe mai venuto in mente di sedersi sopra il suo ragazzo per guardare la televisione.
Era una cosa... Dolce. Contorta e dolce.
- Comodo?
- Mhm - rispose Mickey senza dire una parola.
Ian lo abbracciò da dietro con entrambe le braccia e appoggiò la testa sulla sua schiena bianca che nel frattempo veniva percorsa da un brivido.
- Mi piace il tuo profumo. Sai di biancheria pulita. - Ora nel suo tono non c'era più nessuna ironia. Suonava piuttosto come un pensiero sfuggito al controllo, detto senza rendersene conto.
Mickey non sapeva rispondere a tali dimostrazioni di affetto, quindi si limitò ad osservare le gambe del ragazzo e solo dopo passarci la mano avanti e indietro.
Quello che stavano facendo non erano preliminari dell'ennesimo round.
Quello che stavano facendo rientrava in un livello decisamente più profondo e intimo, molto più intimo di qualunque scopata. Era uno dei rari momenti in cui semplicemente avevano bisogno di dimostrare che forse erano in grado di amare anche loro.
- Mi piacciono le tue gambe, anche se sembrano delle cosce di pollo..
- Sapevo che le avresti apprezzate lo stesso - Ian sorrise dicendolo.
Mickey sorrise.
Saw 5 era appena iniziato.
E quel pomeriggio era diventata un'altra prima volta.
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Gallavich fanfics
FanfictionFanfiction piccoline sulla mia OTP Non sono collegate tra di loro! È improbabile che quello che scrivo abbia un finale negativo, sono ancora piuttosto sconvolta da come è finita la quinta stagione. Alcune volte possono essere un po' OOC. Lasciatemi...
