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Silenzio. Buio. Vuoto.

Acqua.

Si sentì affogare, innumerevoli braccia la tiravano giù negli abissi, pelle liscia e fredda di corpi inumani.
Non vedeva nulla.
Giù, sempre più in profondità e, quando pensò che ormai l'ultimo briciolo di respiro era svanito scivolando lentamente nelle braccia della morte, si ritrovò in superficie come se nulla fosse accaduto.
Era tutto così buio che era impossibile scorgere qualcosa.
Sentiva delle voci, sussurri, e il suo cuore perse un battito quando realizzò fosse serpentese.

Cercò di mettere a fuco l'ambiente, di aggrapparsi ai suoi sensi.
I sussurri confusi si fecero sempre più forti.
Una forte luce bianca l'accecò improvvisamente e vide le rocce trasparenti su cui si trovava, l'acqua che la circondava, e, in una piccola cavità nella roccia... un medaglione.
Con terrore realizzò che come per la coppa le voci venivano da lì, la morte, il male e l'oscura parte di Voldemort erano a parlare.
Ora, a differenza dell'ultimo sogno sulla coppa, sapeva: Stava vedendo un altro horcrux.

Sentì il palmo della sua mano destra venir tagliato, guardò il sangue scivolare lungo la sua mano e a terra, guardò in lontananza un punto nella roccia della grotta macchiarsi di rosso.
Cosa diavolo significava?
Sentì un dolore lancinante alla testa e tutto divenne buio di nuovo.

Silenzio. Buio.

Lentamente iniziò a sentire il leggero respiro di qualcuno, la morbidezza del suo letto sotto di lei, il calore delle coperte che la coprivano.
Cercò di aprire gli occhi, e, infine ci riuscì cercando di mettere a fuoco la sua stanza.
Sentì il regolare respiro di qualcuno vicino a lei e si voltò.
"Fred?" Sussurrò stanca sorpresa, il ragazzo sedeva su una sedia al suo fianco, aveva la testa poggiata sul letto, il viso nascosto contro le coperte mentre dormiva, una mano sulla gamba della ragazza.

"Ma che-?" Chiese lei confusa tornando a fissare il soffito, la testa le girava. Infine sbuffò divertita, scuotendo la testa.
Cercò di alzarsi ma una fitta lancinante alla testa la fece ristendere riluttante sul cuscino.
E fu lì che, finalmente, Fred Weasley si svegliò.
"Black" Disse guardandola "Sei sveglia" continuò sollevato guardandola, sfregandosi gli occhi "Ci hai fatti preoccupare da matti"
"Mh" Carlotta riuscì solamente a rispondere concentrata sul dolore che pulsava lancinante attraverso la sua testa.

"Ehi come ti senti?"
"Bene... mi è successo di peggio" Rispose lei ancora guardando il soffitto.
Il ragazzo sospirò con un leggero sorrisetto amaro "Non ne dubito" rispose. "Forse dovresti cercare di dormire ancora un poco" aggiunse notando l'espressione leggermente sofferente della ragazza "Mal di testa?"
Lei annuì "Sto bene".
Il ragazzo si limitò a sospirare in risposta sapendo fosse inutile dirle che, in realtà, non sembrava esserlo.

"Per... per quanto ho dormito?"
"Un giorno" Rispose Fred "No okay forse un po' di più di un giorno" aggiunse poi.
La ragazza distolse lo sguardo dal soffitto per guardarlo negli occhi, alzando un sopracciglio per chiedere risposte.
Lui gignò al gesto "Quasi due giorni... che ti hanno fatto lì, eh Black?" Chiese poi retoricamente con un sospiro amaro.
Lei non rispose, ricordando la sensazione di essere obbligata a non respirare dalla maledizione imperius per mano di bellatrix.
Si rilassò di nuovo concentrandosi sulla mano del ragazzo che le accarezzava delicatamente la gamba da sopra le coperte, concentrandosi sul suo respiro e il silenzio circostante.

Carlotta all'improvviso spalancò gli occhi, la sua mente riconnetendosi completamente al presente.
"L'ordine... l'attacco" disse "Voglio andare anch'io"
Il ragazzo sbuffò divertito scuotendo la testa "Assolutamente no Black... e poi... in realtà sono già andati. Hai dormito due giorni ricordi? Un paio di ore fa era venerdì... ora sono le quattro di mattina di sabato"
"Oh..."
"Non ci pensare adesso... è andato tutto bene ed ognuno è tornato a casa"
Carlotta annuì.

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