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"Ciao papà" Disse Carlotta con leggerezza.
"Chi sei?" Chiese Harry Potter.
"Carlotta Black. Piacere" Rispose lei baldanzosa. Cercava di tenere nascosta l'ansia.
Guardarono tutti Sirius, confusi. Tranne Remus, lui insieme a Sirius era sconvolto. Entrambi la fissavano senza parole.

"Non-Non è possibile" parlò poi Sirius continuando a fissarla.
"Tu..." la indicò "mia figlia è morta quattordici anni fa" continuò a dire.
"Beh e invece no" Ribattè lei. "Sono io. Nata il 16 luglio."
Gli occhi di Sirius si spalancarono. Era davvero lei.
Carlotta non era molto toccata dalle emozioni che invece provava il padre. L'uomo aveva gli occhi lucidi.
In fondo lei non ricordava nulla di lui.

Sirius all'improvviso abbassò la bacchetta. Stessa cosa fecero gli altri.
In effetti era la copia femminile di Sirius.

Sirius Black si fece poi avanti, verso sua figlia, la quale lo guardava non capendo cosa volesse fare. Sirius aprì un po' le braccia, per stringere sua figlia a sé.
Carlotta si scostò di scatto estraendo la bacchetta.

"Che vuoi fare?" Chiese confusa puntandogli la bacchetta. Gli altri guardavano la scena stupiti, Remus invece con consapevolezza.
"Beh un abbraccio, Carlotta" le rispose Sirius.

"Oh... non mi era mai successo" Commentò la ragazza, abbassando la bacchetta sospettosa. Rimase ferma dov'era fissandolo.
"Nessuno ti ha mai abbracciata?" Chiese suo padre sentendosi terribilmente in colpa.
"No" rispose semplicemente Carlotta come se fosse una cosa normale.

Sirius Black si avvicinò e la strinse a sé. Aveva di nuovo sua figlia. Carlotta si sentì per la prima volta a casa.

Dopo un po' si staccarono.
"Tesoro quindi quanti anni hai?" Le chiese poi una signora dai capelli rossi.
"Quindici signora–"
"Weasley tesoro"
"Vieni siediti qua, vuoi mangiare qualcosa? Mi sembri sciupata"

Carlotta sorrise e si sedette alla sinistra di Sirius. Guardò un po' chi era seduto al tavolo con lei. Vide due chiome rosse identiche. Sono due gemelli pensò Carlotta.

Uno in particolare però era davvero affascinante. Carlotta gli lesse la mente e stava pensando esattamente la stessa cosa di lei. Fece un sorrisetto.

"Allora Carlotta" Disse la Signora Weasley "Io sono Molly Weasley, lui invece è Arthur Weasley; tutti quelli con i capelli rossi sono nostri figli"

"Ron" Disse indicando un ragazzo dai capelli rossi seduto vicino ad Harry Potter. "Ginny, poi Hermione, Harry" Carlotta annuì "E Fred e George"

"Mamma ci hai invertiti di nuovo!" Dissero in coro. Molly sbuffò.
"Io sono George" disse uno.
"Ed io sono Fred" disse l'altro guardandola attentamente.

"Piacere" rispose la ragazza rivolta a tutti.
"Poi ci sono Tonks, Remus e Sirius" disse ancora Molly. Carlotta annuì.
La signora Weasley si sedette.

"Carlotta" la chiamò subito Remus.
Lei si girò a guardarlo.
"Tu eri morta, abbiamo visto la casa di Sirius in fiamme, non c'era più niente. Puoi spiegarci com'è possibile che tu sia ancora qui?"

Carlotta sospirò.
"Non è andata proprio così quella notte" iniziò. "Eravamo in salotto, quando arrivarono i mangiamorte e Voldemort, subito dopo aver ucciso i genitori di Harry"

Molti nella stanza sussultarono sentendola pronunciare il nome del Signore Oscuro. Carlotta non ci diede peso e continuò, cupa.

"Bellatrix Lastrange uccise mia madre. Beh... tua moglie" disse guardando Sirius. "Poi quando stava per uccidere anche me, Voldy la fermò"

"Non mi fece uccidere e decise di portarmi con sé a casa. Villa Riddle."
Tutti i presenti spalancarono gli occhi sconvolti.

"Ho vissuto con lui fino a ieri. Poi sono riuscita scappare." Disse "Mi aveva fatto un incantesimo per rintracciarmi all'istante se mi fossi allontanata. Dopo anni sono riuscita a spezzarlo, ed eccomi qui." Concluse, omettendo non pochi dettagli.

Una BlackDove le storie prendono vita. Scoprilo ora