Carlotta affondò le mani nella crineria del Thestral più vicino, salì su un ceppo lì accanto e montò agilmente su, mordendosi un labbro divertita quando notò che Fred, dietro di lei, era stato lì pronto ad aiutarla. Gli lanciò un occhiata alla quale il ragazzo rispose altrettanto sorridente, completamente perso in quel suo dolce sorrisetto compiaciuto.
"Va bene, non ti servo Black ho capito" Scherzò scuotendo la testa divertito.
Carlotta ridacchiò "Per una volta che provavi a fare il nobile gentiluomo eh?" Lo prese in giro tagliente e lui roteò gli occhi cercando di non sembrare troppo divertito.
Dopo aver scoperto che era possibile assicurare le ginocchia dietro la giuntura dell'ala, si girò a controllare come se la cavavano gli altri che con l'aiuto di Luna erano riusciti tutti a salire, quest'ultima già pronta seduta diritta, come se cavalcasse Thestral tutti i giorni.
"È pazzesco" Mormorò Ron muovendo cauto la mano libera sul collo del Thestral "... se almeno potessi vederlo"
"Meglio per te che rimanga invisibile" commentò Carlotta "Pronti?"
Tutti annuirono.
"Bene..." Harry abbassò lo sguardo sulla lucida testa nera del suo Thestral "Ministero della Magia, ingresso dei visitatori, Londra... se ehm... se sai... dov'è" disse incerto.
Per un attimo l'animale rimase immobile poi spiegò le ali.
Gli altri Thestral fecero lo stesso ma senza partire finché quello sui cui era Carlotta non spiccò il volo dopo un leggero colpetto da parte della ragazza, non molto paziente se suo padre era in pericolo. Gli altri Thestral seguirono a ruota di scatto, seguite da qualche imprecazione di Fred e Ron. Premerono la testa contro la criniera riparandosi dal vento mentre sfrecciavano in cielo, le montagne una scia sfocata. Carlotta non aveva mai volato così veloce in tutta la sua vita.
"È proprio strano!" Stringendo gli occhi contro il vento Carlotta si voltò a guardare i suoi compagni sentendo a stento il grido di Ron da qualche parte dietro di lei e si chiese come fosse volare a quell'altezza a cavallo del nulla, constantò che non fosse piacevole guardando la testa di Hermione premuta contro il Thestral, gli occhi serrati.
"Questo è da matti!" Urlava invece Fred o forse George, non era facile dirlo.
Continuarono a volare nell'oscurità sempre più fitta, Carlotta aveva il volto congelato tremando di freddo, il rombo dell'aria assordante. Non sapevano quanta strada avessero percorso, potevano solo affidarsi ai Thestral che continuavano a sfrecciare nella notte sopra le luci babbane a folle velocità, muovendo appena le ali.
Se non fossero arrivati in tempo...
Se Voldemort avesse capit-
Carlotta sussultò: il Thestral aveva puntato il muso verso terra facendola scivolare in avanti sul lungo collo. Finalmente scendevano.
Le parve di sentire uno strillo alle sue spalle e si voltò sfidando il pericolo ma non vide precipitare nessuno... probabilmente il brusco cambio di direzione li aveva spaventati quanto lei.
Vide di sfuggita Harry affiancarla, la sua vista offuscata dal freddo.
I Thestral scesero in picchiata, atterrando come un'ombra con un fruscio leggero nel piccolo cortile deserto davanti alle cabine telefoniche. Harry saltò giù per primo, seguito da Hermione, Ron, Ginny, Neville e Luna. Carlotta rimase dietro con Fred e George guidando i Thestral verso dei cassonetti nei quali cominciarono a frugare in cerca di cibo. Non badando alle creature il gruppo si raccolse intorno alla cabina telefonica arrugginita che fungeva da ingresso segreto.
"Pronti?" chiese Carlotta, stringendo la bacchetta.
Hermione annuì nervosamente, e tutti si infilarono dentro la cabina magica, ammassandosi strettamente. L’odore di metallo e polvere li avvolse mentre Harry sollevava la cornetta e digitava il codice numerico che aveva visto fare ad Arthur Weasley tempo prima.
Un ronzio meccanico attraversò la cabina.
"Benvenuti al Ministero della Magia. Per favore, dichiarate i vostri nomi e il motivo della visita."
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Una Black
FanfictionLa figlia del famigerato pluriomicida Sirius Black. La notte del 31 Ottobre 1981 Sirius Black venne rinchiuso ad Azkaban per colpe che non aveva. Quella stessa notte morirono anche sua figlia e sua moglie. O almeno così credevano tutti. Carlotta Bl...
