Capitolo 14

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Il vento della sera era freddo mentre Rachel camminava sulla spiaggia, i piedi che affondavano nella sabbia umida. Il cielo sopra di lei si stava oscurando, le ultime sfumature di arancione lasciavano spazio a un blu profondo e pesante. Ogni suo passo sembrava rallentare, come se qualcosa dentro di lei la stesse trattenendo, impedendole di andare avanti. Non sapeva dove stesse andando, sapeva solo che doveva allontanarsi da tutto, da quel rifugio, dalle preoccupazioni di JJ e Sarah, e, soprattutto, da Rafe.

Il silenzio del mare era quasi assordante, un riflesso perfetto della solitudine che sentiva dentro. Ogni pensiero era un nodo di emozioni confuse: rabbia, tristezza, amore, delusione. Aveva amato Rafe, aveva creduto in lui. Ma dopo il loro litigio, quella fiducia era andata in frantumi. Non riusciva più a riconoscere il ragazzo che aveva conosciuto. Forse lui non era mai stato davvero quello che lei pensava.

"Rachel."

La sua voce ruppe il silenzio improvvisamente. Rachel si fermò di colpo, il cuore che le batteva forte nel petto. Si voltò lentamente, trovandosi di fronte Rafe, che la guardava con un'espressione seria. Non c’era più quella maschera di arroganza sul suo viso, solo un misto di preoccupazione e dolore che lo rendeva stranamente vulnerabile.

"Che ci fai qui?" chiese Rachel, cercando di mantenere un tono freddo, ma la sua voce tremava leggermente. Non era pronta a parlarci, non ora.

Rafe fece qualche passo avanti, fino a ridurre la distanza tra loro a pochi metri. "Non potevo lasciarti andare via così," rispose, gli occhi fissi su di lei. "Non dopo quello che è successo."

Rachel scosse la testa, il dolore tornò a invaderla. "Non è cambiato niente, Rafe. Tu non sei cambiato. Hai preso le tue decisioni e mi hai spinto via. Cosa pensi di poter dire adesso per cambiare le cose?"

Rafe abbassò lo sguardo per un attimo, come se stesse cercando le parole giuste. Quando alzò di nuovo gli occhi su di lei, erano pieni di una determinazione che Rachel non aveva visto da tempo. "Lo so che ho sbagliato," ammise, la voce più bassa, quasi spezzata. "Ma non è così semplice per me. Non posso cambiare tutto quello che sono, tutto quello che ho fatto. Ma non posso nemmeno perderti, Rachel. Non voglio perderti."

Rachel sentì il cuore stringersi. Quelle parole, per quanto sincere, non bastavano a cancellare tutto. "Non è abbastanza, Rafe," rispose, la voce ferma ma carica di dolore. "Non puoi semplicemente dirmi che mi vuoi nella tua vita e aspettarti che tutto vada bene. Ho bisogno di sapere che sei disposto a cambiare, a lottare per qualcosa di più di questa… distruzione."

Rafe si avvicinò ancora, stavolta prendendo le sue mani fredde tra le sue. Le sue dita erano ruvide, segnate dai giorni di tensione e battaglia, ma il tocco era incredibilmente delicato. "Rachel, io lotterò," disse, e stavolta c'era una sincerità cruda nel suo tono. "Ma non so se riuscirò a cambiare tutto quello che vuoi. Non sono perfetto. Sono… incasinato. Ma tu sei l'unica cosa che mi tiene ancora ancorato a qualcosa di buono."

Le sue parole colpirono Rachel come un pugno nello stomaco. Per quanto lo volesse respingere, sentiva ancora quel legame profondo che li univa. Nonostante tutto, una parte di lei lo amava ancora, lo voleva ancora. Ma era davvero disposta a rischiare tutto di nuovo? A fidarsi di lui dopo tutto quello che era successo?

"Rafe, io…" iniziò, ma non riuscì a finire. La sua voce si spezzò, e le lacrime che aveva cercato di trattenere per giorni finalmente le inondarono gli occhi.

Rafe la tirò verso di sé, stringendola forte. "Non piangere," sussurrò, la voce rotta da un'emozione che raramente mostrava. "Non posso vederti soffrire così."

Rachel rimase immobile tra le sue braccia per un attimo, troppo stanca per resistere. Sentiva il calore del suo corpo contro il suo, il battito del suo cuore accelerato. E per un istante, si permise di cedere a quella vicinanza, a quella sensazione di protezione che solo lui riusciva a darle, nonostante tutto.

Ma poi si staccò, facendo un passo indietro. "Non basta," ripeté, asciugandosi le lacrime con il dorso della mano. "Non possiamo continuare così. Io ho bisogno di capire chi sei davvero, Rafe. E tu devi capire chi vuoi essere."

Rafe la guardò, il dolore evidente nel suo sguardo. "Allora dammi una possibilità, Rachel. Ti prego."

Rachel esitò, il cuore diviso tra ciò che sentiva e ciò che sapeva essere giusto. "Una possibilità," disse infine, la voce tremante. "Ma devi dimostrarmi che sei disposto a cambiare."

Rafe annuì lentamente, gli occhi ancora fissi su di lei. "Lo farò," promise, e per la prima volta, Rachel vide una speranza reale nei suoi occhi.

Senza Preavviso. -RafeLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora