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New York
New York fu invasa da una burrasca che si abbatté violentemente sui vetri oscurati della Bugatti nera, dove all'interno vi era Aiden. Quest'ultimo, fissò per molto tempo l'acqua precipitosa che gli impediva di guardare oltre. Con forza, strinse il volante quasi a volerlo spaccare. Se solo avesse saputo la posizione di Scarlett, non avrebbe esitato un solo istante a raggiungerla. Se ne fotteva altamente di tutti i rischi che ciò comportava. Pur di levarla dalle mani di quel bastardo ancora sconosciuto, avrebbe messo a repentaglio la propria vita.
Eppure, a pochi metri dalla sua auto, un altro casolare era stato allestito da Ivan con i migliori apparecchi di ultima generazione che riuscissero a captare qualsiasi segnale. Il posto era stato circondato da numerosi sicari, pronti a scattare se solo avessero ricevuto un solo ordine. Nonostante ciò, Aiden rimase chiuso nel piccolo abitacolo a fissare il nulla cosmico. La sua mente si riempì di pensieri atroci. Sapeva benissimo come funzionavano le cose. Molto probabilmente uno di quei fottuti bastardi avevano messo già le mani addosso a Scarlett. Questo gli fece covare una rabbia mai avvertita prima d'ora. La gelosia lo accecò brutalmente fino ad esplodere. Di scatto, sferrò numerosi pugni sul cruscotto fino a quando le nocche non gli si spaccarono. Grugnì come una bestia, continuando a colpire l'auto ripetutamente. Nel frattempo il suo petto era diventato un susseguirsi di respiri frenetici. Il dorso della mano gli si coprì interamente di sangue, colandogli lungo i polsi della felpa grigia.
Si assunse ogni santa colpa per quello che gli era appena capitato. Se solo avesse continuato ad essere lo stesso di prima, nulla di tutto ciò sarebbe accaduto. Difatti, quella fu l'ennesima dimostrazione che non avrebbe mai dovuto darle molte confidenze o esclusive. Pensò, mentre l'auto pareva oramai un rottame.
Ad un certo punto si arrestò: passò la mano sporca sulla felpa, togliendosi l'eccesso di sangue in modo rozzo. Serrò le dita sul volante e ridusse gli occhi a due fessure.
L'astuzia di Aiden lo faceva arrivare sempre a conclusione. Rise. Una risata agghiacciante parve frantumare i finestrini. Non ci mise più di tanto ad entrare nella mente del rapitore. Essendo bene a conoscenza di come si svolgevano le cose, la risposta fu abbastanza chiara e trasparente anche per lui. Nessuno gli avrebbe ridato indietro Scarlett, piuttosto si sarebbero vendicati diversamente. E quei bastardi potevano farlo senza infrangere nessu patto d'onore. Risultando vedovo, la vera Scarlett non esisteva più per nessuno. Non l'aveva sposata davanti a nessuno che potesse confermare l'accaduto e Scarlett non aveva neanche il suo fottuto tatuaggio in mezzo alle cosce.
Di nuovo, la collera gli divampò il petto. La mancanza di ossigeno lo portò a spalancare lo sportello, fregandosene altamente della pioggia che gli si sferrò sul corpo. Piantò le scarpe sul terreno e, a passo decisamente lesto si recò sulla soglia del capanno. Con una pedata violenta diserrò la porta che emise un fastidioso cigolio per poi sbattere al muro in pietra.