«Credo proprio di sì », appurai.
Lo sguardo quasi derisorio di Aiden mi urtò leggermente.
Purtroppo aveva sempre dei modi di fare poco piacevoli.
Perciò, arrendevole, mi limitai a sollevare gli occhi al cielo, come a volerlo mandare al diavolo.
Impuntarmi prima del previsto non sarebbe servito a niente giacché avremmo solo discusso e basta.
Inespressiva, mi allontanai dal suo corpo per poi andare alla ricerca di un misero pigiama.
Restare nuda per troppo tempo davanti a lui mi rendeva insicura e a tratti debole.
Di certo, non avrei fatto sesso, non quella notte.
Lo avrei lasciato senza dargli la soddisfazione di poter continuare dopo quello che mi aveva appena fatto.
«E io, credo di no». Ribatté atono.
«Stammi a sentire, Aiden». Gli sventolai davanti il primo capo che riuscii a trovare, stufa di sentire altre stronzate. «Ne riparliamo tra qualche ora. Adesso, vorrei dormire dato che tra non molto ci sarà l'alba». Gli indicai il cielo attraverso la porta vetrata.
«Mmh, bene». Si alzò dal letto, indisturbato.
«Se non ti dispiace preferirei andare a dormire in una delle camere degli ospiti. Il più lontano possibile da te, così da non rischiare di ritrovarmi legata alla testiera del letto, al mio risveglio». Gli feci presente con una leggera stizza.
«Certo, vai pure». Mi indicò la porta senza battere ciglio.
Sospirai.
Veramente mi credeva così stupida?
«Me ne andrei volentieri se solo mi aprissi la porta. La chiave è dentro la tua tasca», battei il piede sul pavimento in attesa che smettesse di fare lo stronzo con me.
«Se proprio ci tieni ad andare via, perché non vieni a prenderla?» Mi sfidò, ambiguo.
Mi stancai veramente.
A passo lesto mi parai dinanzi a lui senza il minimo timore e, sfrontata, gli infilai la mano dentro la tasca.
Oltre le chiavi, sfiorai anche altro.
Paonazza, ritrassi immediatamente le dita, riuscendo a tirare fuori ciò di cui necessitavo.
Aiden mi lasciò fare senza opporre resistenza.
Evidentemente non aveva voglia o tempo di prolungare la cosa.
«Non ti serve altro?» Mi rimbeccò.
«Pare proprio di no, ciao». Lasciai scattare la serratura alla velocità di un fulmine.
Avrei comunque dormito da sola, era palese che stesse per andare via.
Almeno avrei goduto di qualche ora di tranquillità giacché il mattino seguente mi attendeva una bella sfida.
***
Approfittando della stanchezza di Scarlett, Aiden si recò a passo spedito all'interno del casolare, situato all'estremità della villa.
Non avere la ragazza tra i piedi, gli diede qualche ora di vantaggio giacché non l'avrebbe vista girovagare fuori in giardino.
Ad agevolarlo fu anche la tarda ora, il buio pesto che vi era là fuori, nascondeva perfino l'anima oscura che si celava all'interno di quel corpo ricoperto di nervi.
Ultimamente, mascherare la sua vera essenza con Scarlett, risultava più pesante del previsto.
Tuttavia, ci mise tutta la buona volontà, terminata non appena varcò la soglia del casolare dove vi era rinchiusa la vittima.
Gli uomini di Dalai erano riusciti a catturare uno dei sicari di Axel.
Quest'ultimo, venne trasportato immediatamente come regalo al diretto interessato, ovvero Aiden.
L'uomo venne legato saldamente ad una sedia malmessa, il viso gli fu liberato subito dopo dai sicari di Aiden.
La vittima riportava una ferita profonda al labbro, causata dal pugno ferreo che gli era stato sferrato durante il suo arrivo.
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Reflection Three
ChickLit3 Volume 🔞 Il libro presenta scene violente, sensibili e parti erotiche.
