Scarlett
L'ultimo avvertimento di Brad mi diede da pensare.
Non era la prima volta che mi avvisasse riguardo l'arrivo di Aiden.
Però, un piccolo particolare mi fece storcere il naso.
«Hai detto che lui sta per arrivare!» esclamai con finta calma.
«Ma vah, non mi dire». Mi prese in giro.
«Subito dopo hai detto che i miei genitori rimarranno a Zurigo», gli feci presente, gesticolando in modo impacciato.
«E quindi, Scarlett?» mi guardò torvo, trovando il mio atteggiamento antipatico.
«Oh, be', peccato che a me risulta che mio padre è andato via, lasciando mia madre a Zurigo. Non lo so, prima di prendermi tutti per il culo, dovreste mettervi d'accordo, non credi?» espressi, stizzita.
Non mi meravigliò affatto se dietro quella finta sparizione ci fosse Aiden.
Era solito minacciare chiunque.
E perché non farlo anche con mia madre?
Brad si passò una mano sulla faccia, poi si sfregò gli occhi.
Avere a che fare con me, non gli piaceva più di tanto.
Naturalmente, avendo un limite a disposizione, non poteva fare più di tanto.
Era palese che avesse detto una cazzata stratosferica.
E non aveva avuto neanche il tempo di mettersi d'accordo con Aiden.
«Aver lasciato tua madre, non significa che non si trovi ancora a Zurigo». Spiegò, fingendo una calma che non provava affatto.
«No, Brad, quando ero a Zurigo mio padre era letteralmente andato via. Io ero là, non cercare di prendermi in giro, smettila». Terminai, inviperita.
A quel punto, si massaggiò nuovamente la faccia: « Probabilmente è tornato durante la tua assenza, non me ne fotte un cazzo, è chiaro?» terminò, deciso a non darmi più nessuna spiegazione.
«Bene», borbottai, notando solo ora le mie dita diventare violacee.
Le mostrai a Brad, terrorizzata.
«Non è niente», mi tranquillizzò, sfilando la lunga striscia di garza che mi ero arrotolata intorno.
«Che cazzo, Brad, non potevi darmi un pugno sul naso o colpire un altro punto? Di questo passo perderò la mano», frignai sconcertata.
La mia ferita non era un bel vedere, un paio di punti penzolavano dalla pelle lacerata e il taglio abbastanza significativo mi pulsò.
«Se ti colpissi sul naso, non avresti più un volto da poter guardare, Scarlett». Ci scherzò su, allontanandosi verso il bagno.
Ne uscì fuori con una bottiglietta di disinfettante.
Quest'ultima me la svuotò tutta sulla mano, provocandomi immediatamente un bruciore lancinante.
Il restante liquido mi scolò lungo il braccio, finendo infine sul pavimento.
«Diamine, perché siete tutti così rozzi». Lo rimproverai per la sua scarsa delicatezza.
«Sii più alla mano, Scarlett. Non ho tempo da perdere per queste stupidaggini», non diede peso alla cosa.
«È una scemenza, questa?» Gli sventolai la mano davanti la faccia, ignorando per un istante il dolore.
Subito dopo lo mandai mentalmente al diavolo, andando alla ricerca di qualcosa che potesse coprire la ferita.
Frugai tra i cassetti della cucina, lasciandomi Brad alle spalle.
Finalmente trovai un panno in cotone che, all'apparenza, parve più che pulito.
Di nuovo, mi fasciai la mano alla meglio.
«Aspetterò Aiden, poi andrò in ospedale con lui», dichiarai più che certa.
«Non credo», mi contraddisse, guardando fuori dalla finestra.
«E perché no?» mi accigliai.
«Perchè ho già avvertito Aiden, arriverà un dottore alla villa fra non molto».
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Reflection Three
ChickLit3 Volume 🔞 Il libro presenta scene violente, sensibili e parti erotiche.
