«Tony, bisogna fare una sosta.»
«Perché? Siamo quasi arrivati!
Vedi? La c'è il sentiero che porta all'Eremo.»
«Tu hai bisogno di fare una sosta!»
«Ma non sono stanco e poi mi sento veramente bene come non mi sentivo da tempo.»
«Vieni, dammi la mano, ascolta.»
«Cos'è? Sembra un prestissimo di Beethoven!»
«È il tuo cuore e, se non ti fermi adesso, potrebbe diventare uno di quei brani di John Cage.
Hai presente, quelli con le viti piantate tra le corde del pianoforte?»
«Sì, ho presente.
Va bene, capo: ci fermiamo.
Daltronde, tu hai il bastone con la bandierina, tu comandi.»
«Ecco, bravo, seduto, qui c'è un bel masso dove ti puoi appoggiare, e bevi acqua naturale, mi raccomando, non sbagliare borraccia.
...
Tony, stai bene?»
«Meravigliosamente, perché?»
«È più di un quarto d'ora che non apri bocca.»
«Cosa dovrei dire, guarda.»
«Dove?»
«Davanti a noi.
C'è la valle, c'è il Mondo, c'è l'Infinito.
Da qua su è tutto così diverso, ti rendi conto di quanto siamo incommensurabilmente piccoli, e finisci per realizzare che altrettanto piccoli e insignificanti sono i nostri affanni quotidiani.»
«Ascendere significa abbandonare le pulsioni della carne e far sì che l'anima si avvicini il più possibile all'Infinito.
Solo così si raggiunge la piena catarsi.»
«Spogliarsi di tutto ciò che ci trattiene per spiccare il volo. Un volo magnifico e sorprendente come quello dei rapaci.»
«Guarda, guarda!
In alto c'è una coppia di aquile che veleggiano.
Sono stupefacenti.»
«Eccole, le vedo, provengono sicuramente dalla Maiella.
Cosa darei per vedere questo Mondo dalla loro prospettiva.»
«Chiudi gli occhi, tesoro.»
«Ma se chiudo gli occhi non le vedrò più e voleranno via.»
«Shh, chiudi gli occhi, ho detto!»
...
«Oh, Santo Dio Benedetto!
Ma siamo... siamo ad almeno cinquemila metri da terra!»
«Guarda, guarda giù.»
«Non ce la faccio, ho le vertigini!»
«Tranquillo adesso ci penso io, tu rilassati e osserva il tuo piccolo, piccolo Mondo, immerso nel quale, ti danni l'anima ogni santo giorno.»
«Ma cosa... sento della musica.»
«La musica ti farà passare il senso di squilibrio e la
nausea dovuti all'altezza.»
«Oh, certo, ma è Battiato, hai sempre il brano adatto tu.»
«Ricordi? È già tutto...»
«È già tutto scritto nella musica a noi tocca solo interpretarla.»
«Adesso silenzio, apri le braccia e veleggiamo leggeri e liberi come gli uccelli.
"Giorni e mesi corrono veloci
La strada è oscura e incerta
E temo di offuscarmi
Non prestare orecchio alle menzogne
Non farti soffocare dai maligni
Non ti nutrire di invidie e gelosie
In silenzio soffro i danni del tempo
Le aquile non volano a stormi
Vivo è il rimpianto della via smarrita
Nell'incerto cammino del ritorno
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Spigolature
RomanceScene da un anno di follia per guarire da un amore. Registrato con Patamu N.240871 del 21/12/2024.
