«Shh... Fammi sentire!»
«Cosa?»
«Ascolta, lo senti anche tu?»
«Non capisco, cos'è che dovrei sentire?»
«Il suo respiro, non ti sembra più lento? E il suo cuore, non senti come...»
«Il suo respiro è più che normale e il suo cuore è un orologio, ora.»
«Eppure...»
«Tu senti quello che vorresti sentire.»
«Già, è solo il mio desiderio che sto ascoltando. Vorrei capire perché,
perché non si decide!
Lui adesso si ama e dunque finalmente mi ama, perché allora non si lascia andare, perché non viene da me?»
«Ma tu non sei un pezzo della sua anima, non sei la sua parte più profonda e vera? Lo sai benissimo perché! Lui ha dei dubbi, lui ha sempre vissuto dubitando.»
«Il dubbio... il maledetto dubbio!
Essere, non essere qui sta il problema.
Cos'è più degno patire gli strali, i colpi di balestra di una fortuna oltraggiosa o prendere armi contro un mare di affanni e contrastandoli por fine a tutto?
Morire, dormire, non altro, e con il sonno poter dire che si è messo fine alle fitte del cuore, ad ogni infermità naturale alla carne.
Grazie da chiedere devotamente.
Morire, dormire, dormire, sognare forse, ecco il punto...»
«Certo, ci mancava pure il "principe dei fuori di testa".
Questo vostro disfattismo ci ha sempre mandato in bestia!»
«... Ecco il dubbio che tiene in vita a tarda età gli infelici,
perché, chi vorrebbe subire la sferza, gli spunti del tempo, i torti dell'oppressore, contumelie dall'uomo arrogante, pene per l'amore sprezzato, remore in luogo di legge, gli uffici e la loro insolenza, gli oltraggi che merito paziente ha inflitti dall' iniquità ...»
«Non abbiamo scelto noi di vivere, mia cara, ed è per questo che non dobbiamo scegliere noi di morire.»
«... Chi vorrebbe portare some, gemere, smaniare sotto una vita opprimente...»
« Fanculo William Shakespeare, lo capisci che nessuno può salvarti?
Nessuno può salvarti se non tu stesso.
Sarai continuamente messo in situazioni praticamente impossibili, ti metteranno continuamente alla prova con sotterfugi inganni e sforzi per farti capitolare, arrendere e o morire silenziosamente, dentro.
Nessuno può salvarti se non tu stesso e sarà abbastanza facile fallire, davvero facilissimo ma non farlo, non farlo, non farlo.
Guardali e basta, ascoltarli,
vuoi diventare così, un essere senza volto, senza cervello, senza cuore?
Vuoi provare la morte prima della morte?
Nessuno può salvarti se non tu stesso
e vale la pena di salvarti.
È una guerra non facile da vincere ma se c'è qualcosa che vale la pena vincere è questa.
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Spigolature
RomanceScene da un anno di follia per guarire da un amore. Registrato con Patamu N.240871 del 21/12/2024.
