31 Dicembre (VI Parte)

91 9 7
                                        

«Dio mio! Cos'hai in mano?
È il tuo cuore!
Sei di nuova zuppa di sangue.»

«Guardalo, stupido cuore!
Stupido cuore, non battere!
Noi tutti siamo ingannati dalla felicità...»

«Perché dici questo, non hai pena per lui?
Non hai un filo di compassione per voi?»

«Solo un mendicante chiede compassione...
Stupido cuore non battere.»

«Lo sai anche tu che in questo cuore c'è ancora una smisurata capacità di dare, ma soprattutto, di ricevere amore.»

«La sorte desiderata non mi metterò più a cercare.
Stupido cuore non battere.»

«Insomma, cosa speri di ottenere?»

«Ci inebrieremo di una nuova forza.
Cuore, se tu almeno ti addormentassi
qui, sulle ginocchia dell'amata...»

«Devi comunque fare i conti con "Il Destino che scorre come una valanga..."

«E all'amore risponderà
con un canto di usignolo.
Stupido cuore non battere!»

«Questo scrisse il grande Sergej Esenin, prima di finire in manicomio e poi suicidarsi.
...
Cosa fai adesso con quelle dita insanguinate?»

«Faccio quello che fece il poeta prima di esalare l'ultimo respiro: scrivo!»

«Quanto sei teatrale!
Lo siete sempre stati, tu e lui!»

«Arrivederci, (amica mia), senza mano, senza parola
Nessun dolore e nessuna tristezza dei sopraccigli.
In questa vita, morire non è una novità,
Ma, di certo, non lo è nemmeno vivere.»

«Non ho più parole, come faccio a fartelo capire.
Vediamo...forse così, nel linguaggio a te più congeniale.

Playlist...giù, giù...giù, ecco: "STE"

"Ma come si fa
Ma come si fa
Tu nun cia può fa Chistu core (tuo) Nun se po' fermá...

...O'ssaje o core è ciec
Vere sule e rose
Ma po' chesti spine
L'hann fatt male
O'ssaje ca si succere
Nun se ferma o sole e si continua a camminare"...»

«Sì, va bene, brava, ma tanto io Tony non lo lascio tornare, lo voglio solo per me.
...
E poi, per tua informazione,
Esenin non si è suicidato.»

«No?»

«Lo hanno "suicidato"!
Quelli come voi che pensano di avere la soluzione a tutto e che "gentilmente" la offrono a quelli come noi che hanno la vita piena di dubbi e di paure.»

«Ma smettila una buona volta di piangerti addosso, che tra lacrime e sangue ti sei ridotta uno schifo.»

«Non lo lascio tornare, no. Non lo lascio tornare!»

«Allora deciditi una buona volta!
Lascialo andare e così sia.
Non vedi quanta gente stai tenendo in ostaggio?
Lascialo trapassare, se proprio non ce la fai ad accettare la sofferenza di vivere, e permetti alla sua famiglia di poterlo fare in santa pace.»

«Non posso, purtroppo.
Io non sono che un minuscolo frammento della sua anima e in quanto tale ho potuto trattenerlo.
Ma la decisione di liberarsi della sua povera carcassa, fatta di inutile materia, quella tocca solo e soltanto a lui, alla sua coscienza tutta intera.»

«Ma l'hai trattenuto!»

«Te l'ho già detto, solo e soltanto mero istinto di sopravvivenza!»

«E quindi, secondo te, la soluzione sarebbe questa.
Tenerlo sospeso tra la vita e la morte, tra il tempo e l'infinito.»

SpigolatureDove le storie prendono vita. Scoprilo ora