Lo dice proprio in mezzo alle mie gambe, il suo fiato caldo solletica la parte più sensibile del mio corpo facendomi rabbrividire dalla punta dei capelli fino alla punta dei piedi.
Stringo i suoi capelli tra le mie dita lasciandomi andare a un sospiro.
Quando sento la sua lingua bollente farsi strada tra le mie pieghe boccheggio in cerca di aria mentre il cuore mi esplode nel petto.
Mi agito sul tavolo, strusciandomi sulla sua faccia mentre lo schiocco della sua bocca sulla mia umida carne mi ubriaca il cervello.
Mi ero ripromessa di non fare sesso con lui a casa di Edoardo, ma puntualmente quando si tratta di Leonardo niente va mai secondo i piani.
Egoisticamente mi sto godendo ogni singola carezza concentrandomi sulla sua bocca e sulle sue mani che risalgono sul mio corpo, insinuandosi oltre la maglietta, stringono il mio seno tra le dita facendomi gemere.
È un bisogno di cui non riesco a fare a meno.
Il mio corpo reagisce a lui in un modo che non posso controllare, come se fosse programmato per rispondere al suo tocco. Il calore delle sue mani sulla mia pelle, la sua bocca e la sua lingua che scivolano tra le mie cosce, il respiro affannato che va in accordo col mio. Tutto mi trascina in un vortice dal quale non riesco e non voglio uscire.
Ma c’è qualcosa di più in quello che stiamo facendo.
Non è solo il piacere che mi incendia, è il modo in cui mi guarda tra una carezza e l’altra, come se stesse cercando di leggermi dentro. Ogni tocco sembra scavare più a fondo, abbattendo ogni muro che incontra. È come se volesse arrivare fino a quel punto di me che nessuno ha mai davvero raggiunto.
Da quando sono così romantica?
Forse dal momento in cui gli ho confessato di amarlo.
Serro le labbra tra i denti incastrando i miei occhi ai suoi.
Il modo in cui mi stringe adesso, è rude ma con una dolcezza che non mi aspettavo, mi fa capire che anche lui prova lo stesso.
«Dio, ti prego, Leonardo. Scopami.»
Le parole escono rotte, impazienti, come se fossi già oltre il punto di non ritorno.
Leonardo blocca il respiro. Il suo sguardo si incastra nel mio e per un secondo sento il suo controllo vacillare. Il modo in cui mi stringe cambia. Non è solo fame. È qualcosa di più. Qualcosa che mi avvolge e mi consuma.
Lo tiro su dalla maglietta e lui si solleva finché i nostri corpi non sono perfettamente incastrati.
«Quanto cazzo sei bella quando sei così sfacciata?»
Mi prende per il mento, sfiorandomi le labbra con il pollice.
Glielo lecco avidamente guardandolo da sotto le ciglia abbassate.
Sento la sua erezione spingere dura contro la mia femminilità.
Il suo respiro spezzato, gli occhi che bruciano nei miei. Le sue labbra accarezzano le mie.
Le mie dita vanno giu fino all'orlo della maglietta. La tiro via gettandola da qualche parte sul pavimento.
Percorro il suo petto solido, gli addominali scolpiti e poi più giù.
Il suo respiro accelera nella mia bocca quando oltrepasso l'elastico della tuta.
Un sorriso di piena consapevolezza attraversa le sue labbra.
Glielo stringo sentendolo pulsare tra le mie dita, godendomi il modo in cui i suoi muscoli si tendono sotto il mio tocco. Il respiro gli si strozza in gola, le dita si serrano sui miei fianchi. Lecco il suo labbro inferiore continuando a muovere la mano. Un piccolo gemito esce dalle sue labbra facendomi sospirare.
«Dio, Ambra,» sussurra, e la sua voce è roca, spezzata dal desiderio.
Le pupille si dilatano, bruciano nei miei occhi, e il suo corpo trema impercettibilmente sotto il mio tocco. La sua bocca racchiude la mia in un bacio affamato, i muscoli sono tesi, come se stesse lottando per non perdere il controllo. Una piccola imprecazione gli sfugge tra i denti.
«Aspetta, non farmi venire. Devi farlo tu prima di me.» Afferra la mia mano fermandomi.
«Mi stavo divertendo,» metto il broncio.
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Salvezza E Condanna
ChickLit⚠️ATTENZIONE⚠️: nella storia sono presenti scene di sesso esplicito, linguaggio scurrile, violenza e uso di droghe. ••• Ambra Porteri ha solo un obiettivo quando si presenta a Villa Alba come la nuova cameriera: vendicarsi di Leonardo La Torre. L'uo...
