16

347 24 11
                                        

Mi misi immediatamente a sedere. Quel grido non veniva dall'altoparlante del telefono, poco ma sicuro. Presi il cellulare e me lo portai all'orecchio.

«Ma che diavolo...».

«Che ne dici, riproviamo?».

Pochi secondi dopo sentii una voce distante che gridava di nuovo: «Guance Rosse!».

Fissando il telefono mi resi conto che aveva agganciato. Mi voltai per guardare alle spalle di Ni'.

«Tutto bene, Louis?», mi chiese Zayn.

«Per caso hai sentito qualcuno che urlava "Guance Rosse"?»

«Sì». E indicò un punto dietro di me. «È stato quel tizio».

Mi voltai, a bocca aperta. «Oddio, Liam!».

Scattai in piedi e mi misi a correre. «Ma che ci fai qui?»

«Accidenti, Guance Rosse. Dov'è il mio Louis, e che cosa gli hai fatto?».

Io arrossii. «Be', sì. Forse ho un look un po' diverso».

Mi posò il dito vicino al piercing sul labbro. «Un po'». Sorrise e mi abbracciò di nuovo. «Mi sei mancato, Guance Rosse».

«Anche tu mi sei mancato», mormorai, con la testa appoggiata sul suo petto. «Perché non mi hai avvertito che stavi arrivando? Sarei venuto a prenderti all'aeroporto».

«Ma così mi sarei perso tutto il divertimento. Non puoi capire che faccia hai fatto».

Mi staccai dal suo abbraccio e sorrisi. Anche lui era alto, non come Harry o Zayn, ma arrivava quasi al metro e ottantacinque. Portava i capelli castani con il taglio classico da marine, gli occhi marroni brillavano di gioia.

«Quanto dura la licenza?».

Il suo sorriso si allargò; aprì la bocca per rispondere, ma una voce lo precedette.

«Louis?». Mi voltai e vidi Zayn che fissava Liam. Non sembrava per niente felice.

E in effetti immagino che, dopo tutto quello che era successo la notte precedente con Robin, vedermi saltare in piedi e gettarmi tra le braccia di uno sconosciuto fosse uno spettacolo abbastanza allarmante. Soprattutto, considerando che Liam teneva ancora le mani sui miei fianchi.

Feci un passo verso di lui, gli presi la mano, la strinsi forte e annunciai: «Zayn, lui è il mio miglior amico di Camp Lejeune, Liam Payne. Liam, lui è il mio ragazzo, Zayn Malik».

Si scambiarono una vigorosa stretta di mano, ma non dissero nulla. Imbarazzante.

«Allora, che ne dite di tornare dagli altri? Voglio presentarti a tutti». Spinsi Zayn verso i nostri amici, mentre mi presentavo ai ragazzi con cui era arrivato Liam. Aveva ragione, non li conoscevo, ma Liam non era mai stato in California, perciò non avevo idea di come facesse a conoscerli.

Presentai a tutti Liam e i tre sconosciuti: gli altri coinquilini e Bianca si comportarono in modo gentile; Harry, invece, si rifiutò di parlare con il mio amico e anche soltanto di stringergli la mano. Si limitò a tenere le braccia incrociate al petto, senza maglietta, e gli lanciò uno sguardo di sfida.

Ma la cosa che mi sconvolse di più fu vedere Zayn, proprio al suo fianco, nella stessa identica posizione. Com'era prevedibile, Liam fece un passo indietro. Quei due mettevano paura, quando volevano. Con quell'aria poco raccomandabile, così alti, pieni di tatuaggi, muscolosi... Già. Decisamente spaventosi, se non li conoscevi.

Ni' guardò prima me e poi Liam con un'espressione divertita. Sapevo che mi avrebbe fatto il terzo grado, più tardi.

Quando ci mettemmo tutti a sedere sugli asciugamani, chiesi di nuovo a Liam: «Allora, quanto dura la licenza?»

Ti lascio ma restiamo amici || Larry&Zouis remakeLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora