Trisha e Anne cominciarono a discutere del fatto che avrebbero potuto prendersi cura del nipotino così io e Zayn avremmo potuto fare una sorta di luna di miele, anche se si fosse trattato di una notte o due da soli a casa.
«Ehi, Ni'?»
«Sì, amico?»
«Sei arrabbiato perché non te l'ho detto prima?».
Lii rise. «Niente affatto, stavo scherzando. Sono così felice per te!».
«Be', allora visto che non sei arrabbiato», sorrisi e le feci l'occhiolino, «vuoi farmi da testimore?»
«Oh, sì! Certo che sarò io! A chi altro stai pensando di chiedere?»
«Solo a te. Zayn chiederà a Drew e Jeremy di fargli da testimoni, ne sono sicuro. Non avremo lo stesso numero di testimoni, ma io non ho altri amici oltre a voi. Brain e Marissa non mi hanno più parlato dal funerale, quindi non glielo posso chiedere».
«Anche se c'è soltanto Ni', andrà benissimo. I due ragazzi possono accompagnare Louis fino all'altare, oppure possono aspettare con Zayn all'altare e lei può raggiungerli da solo», aggiunse Trisha.
«Pensi che riusciremo a organizzare qualcosa per quel periodo, o non c'è tempo? Niente di stravagante. Mi basta solo indossare un bel vestito e sposare Zayn in presenza di tutti voi. Non mi interessa nient'altro. Per quanto mi riguarda, potremmo anche sposarci qui».
«Oh, no». Ni' scosse la testa. «Non preoccuparti, mamma ha i suoi contatti. Sarà fantastico».
«Sì, è vero», aggiunse mamma. «Organizzeremo un matrimonio strepitoso».
Io sorrisi. «Benissimo! Io e Zayn vorremmo sposarci il 15 dicembre, ma se non è possibile per quella data, possiamo fare il weekend prima o quello dopo. Oddio, non posso credere che tutto questo stia succedendo davvero!».
«Sei felice, Louis?», chiese mamma.
«Sono troppo, troppo felice!».
Tutti e tre mi fecero un gran sorriso e ritornammo a parlare del bambino e dei preparativi per il matrimonio. Quando fu pronta la cena, mangiammo fuori. Zayn aveva già chiesto a Drew e Jeremy di fargli da testimoni. Scegliemmo i colori, e pensammo ad alcune sale da ricevimento che potevamo visionare nel weekend. Gli amici di Zayn si erano laureati quasi tutti e anche se pensavamo di invitarli ufficialmente, non tutti sarebbero potuti venire. La maggior parte degli ospiti sarebbe stata composta dai suoi parenti e dagli Styles: tutta la loro famiglia allargata.
Mamma mi suggerì che potevamo riprovare a contattare Sir, ma non ci speravo. Non avevo ricevuto nemmeno una e-mail di risposta da quando gli avevo annunciato che ero gay e di certo non mi aspettavo che le cose sarebbero cambiate.
Quando si fece buio, tornammo in salotto e ci mettemmo a parlare a gruppetti finché Zayn non prese la parola.
«Abbiamo una cosa da dirvi».
«Per caso vi sposate?», scherzò Ni'.
Io sussultai. «Ma come hai fatto a indovinare!».
Tutti risero, e Zayn ricominciò da capo.
«Bene, abbiamo un'altra cosa da dirvi». Lui mi guardò e il suo viso era così gioioso che rimasi senza fiato, e tutti risero sotto i baffi.
«Lou, vuoi dirglielo tu?».
«Abbiamo scelto il nome per il bambino». A furia di sorridere, cominciavano a dolermi le guance. Mi sforzai di distogliere lo sguardo da Zayn e guardare la nostra famiglia. «Lo chiameremo Yaser Harry Malik, abbiamo passatò la paternità a Zayn ma vogliamo che Orsetto conosca anche Harry».
STAI LEGGENDO
Ti lascio ma restiamo amici || Larry&Zouis remake
FanfictionLouis ha diciotto anni ed è cresciuto in una base militare, sotto la rigida supervisione di suo padre, un marine severo e poco comunicativo. Ma finalmente è riuscito a spuntarla: farà l'università a San Diego, all'altro capo del paese, e potrà così...
