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L'indomani mattina mi svegliai presto e rimasi a letto per quasi due ore, pensando al da farsi. Sapevo che cosa volevo, ma non ero certo di poterlo avere. Pensavo di aver perso ogni diritto di stare con Zayn, e poi come si sarebbe sentita la mia famiglia se fossi tornato di nuovo con lui? Avrebbero pensato che non mi era mai importato nulla di Harry e che non era vero che desiderassi ogni giorno, incessantemente, una macchina del tempo per tornare indietro e fermare tutto. Per loro sarebbe stata un'offesa, me lo sentivo.

Dopo una doccia scesi al piano di sotto a fare colazione, pentito di essermi lasciata andare con Zayn la sera prima.

«Ciao, mamma». La baciai sulla guancia e la ringraziai per il frullato proteico che mi aveva preparato. «Sono sceso proprio al momento giusto, allora?»

«Ho sentito che stavi facendo la doccia, e ho immaginato che stessi per scendere. Dimmi, com'è andata ieri?»

«È stato molto bello. Cioè, strano ma bello».

Mamma inclinò la testa di lato, mi fece il suo sguardo da Sono confusa, ma so che stai per dirmi tutto quindi tengo la bocca chiusa, e rimase in ascolto.

Le raccontai della strana conversazione con Trisha appena arrivati e della serata passata con la famiglia di Zayn. E alla fine le confessai persino che avevo baciato Zayn poco prima che se ne andasse.

Lei sorrise e mi prese la mano. «So che pensi che non sia giusto, ma puoi andare avanti nella tua vita anche su quel fronte. Anzi, dovresti. Harry non vorrebbe che tu crescessi il bambino e vivessi la tua vita da solo».

«Non sarò solo», ribattei io, «ho tutti voi».

«E ci avrai sempre, ma non chiudere le porte all'amore. Harry vorrebbe che tu avessi un marito, vorrebbe che suo figlio avesse un padre». Si asciugò una lacrima dalla guancia.

«Ma non è troppo presto? Sono così confuso. È come quando cercavo di scacciare i miei sentimenti per Harry quando stavo con Zayn, solo che adesso mi sembra di comportarmi come se non mi importasse nulla di Harry. Non riesco neppure a prendere in considerazione l'idea di tornare con Zayn».

«Per molte persone due mesi sono davvero troppo pochi. Ma la tua situazione è completamente diversa considerato tutto quello che è successo tra voi tre in passato. Quindi per te e Zayn questo non vale. Se sei preoccupato per noi, Louis, cerca di non esserlo. Noi tutti vogliamo che tu sia felice, e tutti pensiamo che Zayn ti renda felice. Non lo avremmo chiamato per aiutarti a uscire dal lutto se fossimo stati terrorizzati all'idea che tu potessi tornare da lui. Se senti di voler affrontare tutto questo da solo, allora fallo pure. Ma se vuoi stare con lui, non perdere quest'altra occasione. Lui è la persona giusta per te, e anche se ha tutto il diritto di essere amareggiato perché adotterai un bambino, lo ama già più di quanto avremmo mai sperato che potesse fare un altro uomo nella tua vita».

Si interruppe per un minuto e si appoggiò allo schienale della poltrona. «So che cosa pensava Harry di lui, e sono certa che sarebbe felice della tua scelta. Lui sapeva che Zayn poteva prendersi cura di te e amarti più di chiunque altro. Ecco perché per così tanto tempo non ha interferito nella vostra relazione».

Rimanemmo seduti in silenzio per qualche minuto, mentre io riflettevo su quelle parole. Lei sapeva esattamente quello che avevo bisogno di sentirmi dire: la famiglia non mi avrebbe giudicata e, cosa più importante, Harry avrebbe voluto che fossi felice e proseguissi la mia vita.

Anne si sporse verso di me e mi abbracciò forte; poi mi chiese: «Come ti sei sentito dopo averlo baciato?»

«Come se potessi finalmente tornare a respirare», risposi in tutta onestà. «Lo amo ancora, mamma».

Ti lascio ma restiamo amici || Larry&Zouis remakeLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora