«Zayn?» chiamai.
La sua parte del letto era vuota e fredda. Mi guardai intorno: avevo dormito per sei ore e mezza di fila, e forse sarei dovuto andare a controllare il mio piccolo.
Raccolsi dal pavimento la camicia di Zayn e me la misi addosso; poi mi avviai in silenzio lungo il corridoio. Quando mi avvicinai, udii la voce calda e animata di Zayn e rallentai, cercando di sentire cosa stesse dicendo a nostro figlio. Stavo già sorridendo quando sbirciai dallo spiraglio nella porta.
Gli stava raccontando una delle sue giornate di surf. No... gli stava parlando di una giornata di surf di Harry. E aveva l'album fotografico sul comò sotto di loro e indicava una delle fotografie. Sussultai e cercai di rallentare il respiro in modo da poter continuare ad ascoltare senza far sapere a Zayn che ero lì.
«Faceva sempre cose pazze come quella, è per questo che tutti lo amavano, ma si metteva molto spesso nei guai. Nessun altro avrebbe continuato a fare surf dopo quello che era successo, e tutti cercavamo di convincerlo a rientrare. Brad e io entrammo in acqua per costringerlo a uscire perché aveva un taglio enorme sul sopracciglio, dove lo aveva colpito quel ragazzo, ma quando lo raggiungemmo stava già cavalcando un'altra onda. Sapeva come far girare le scatole alle persone, perché quei ragazzi non furono felici di vederci tornare in acqua. Tuo padre surfava meglio di loro, e io potevo riempirli di botte, ma ti do un avvertimento, figliolo: non cercare mai di fare a botte con qualcuno mentre sei sulla tavola da surf in mezzo all'oceano. Non ci riuscirai, e finisci per sembrare ridicolo se cerchi di tirare pugni a filo d'acqua. Be', insomma, finimmo per ridere a crepapelle e li invitammo alla festa quella sera, proclamando una tregua».
Zayn passò alla pagina successiva e fece una risatina, indicando di nuovo una fotografia. «Come ti ho detto, era pazzo e faceva sempre delle stronzate».
Girando di nuovo la pagina indicò una foto e disse: «Ma tuo padre ha cambiato le cose».
Io mi sentii raggelare e inclinai la testa per sentire meglio.
«Il giorno che ho incontrato tuo padre, capii che sarebbe rimasto per sempre nella mia vita. Aveva qualcosa di speciale, e quello stesso giorno seppi che mi stavo innamorando di lui. Era una persona che ti faceva desiderare di essere migliore, di provare a meritarti il suo amore. Sfortunatamente Harry la pensava allo stesso modo: nessuno capì perché era cambiato così di botto, eccetto me. Anche se tuo padre stava con me, Harry smise di bere, smise di andare a letto con altre ragazze. Era come se lui lo avesse fatto diventare all'improvviso un ragazzo maturo, quello che avrebbe voluto essere, in modo da poter avere un'occasione con lui. E io temevo che un giorno lui me l'avrebbe portato via. Sapevo che sarebbe successo: l'unico mio dubbio era quando sarebbe accaduto. Ma tuo padre era davvero speciale. Ero uscito con un sacco di ragazzi, ma non ero davvero interessato a loro. Erano soltanto un modo per riempire il vuoto lasciato dalla perdita di mio padre. Così quando lo incontrai e mi resi conto dei miei sentimenti, lottai per tenermelo stretto il più a lungo possibile. Non dirlo al papà, ma Harry e io litigavamo sempre per lui in sua assenza. Anzi, diamine, litigavamo per lui anche in sua presenza. Sapevamo che ognuno di noi poteva avere tutti i ragazzi di questo mondo, ma entrambi volevamo soltanto Louis. E così ovviamente tra di noi volavano parolacce e pugni ogni volta che restavamo soli. Non dirglielo, ma io sapevo già cosa era successo con Harry ancora prima che lei me lo confessasse. Quando tornai a casa dopo le vacanze, e notai che non mi importunava più, capii che era accaduto qualcosa. Ma non sapevo ancora cosa».
Baciò nostro figlio che a soli tre mesi di vita era completamente rapito dalle sue storie, e indicò l'ultima foto del libro. «E amava te e Louis così tanto. Te lo ricorderò sempre, anche se vorrei che lo avessi conosciuto di persona».
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Ti lascio ma restiamo amici || Larry&Zouis remake
Fiksi PenggemarLouis ha diciotto anni ed è cresciuto in una base militare, sotto la rigida supervisione di suo padre, un marine severo e poco comunicativo. Ma finalmente è riuscito a spuntarla: farà l'università a San Diego, all'altro capo del paese, e potrà così...
