Anne mi aveva detto dozzine di volte, da quando mi avevano "adottato" nella loro famiglia, che dovevo assolutamente condividere i miei sentimenti con gli altri. Diceva che un giorno sarei morto, a forza di tenermi tutto dentro.
Io di solito ridevo quando affrontavamo l'argomento, ma avevo cominciato ad aprirmi sempre più, e avevo scoperto con mia grande sorpresa che mi sentivo meglio, molto meglio.
«Mmm, certo, immagino di sì».
Studiai l'espressione paziente di Zayn per qualche minuto: voleva essere sicuro che non crollassi lì, in quel ristorante, davanti a tutti. Probabilmente aveva scelto quel tavolo in fondo solo per questa ragione.
«Sono furioso. Non per me, ma per il bambino. Una cosa è lasciare me; lasciare lui è completamente diverso. Anche se Harry dicesse che vuole ancora far parte della sua vita, quando sarà nato, avrò sempre paura che prima o poi farà soffrire anche lui. Voglio che mio figlio abbia due genitori che si amano e che lo amano. Tu questo puoi capirlo meglio di chiunque altro».
Zayn si limitò ad annuire.
«Sono sconvolto, anche se non so perché. Fin dall'inizio, sapevo che Harry non era in grado di avere una relazione, e poi dopo quello stupido weekend con lui, ho continuato a respingerlo, perché ero certo che prima o poi mi avrebbe lasciato. Dal primo giorno in cui l'ho incontrato, ci siamo tenuti lontani a vicenda, lui mi ignorava per giorni e giorni, a volte. La sua famiglia mi ha detto che faceva così solo perché stavo con te e non sopportava di vederci assieme. Ma l'ho saputo solo dopo che io e te ci siamo lasciati, e nemmeno allora riuscivo a crederci fino in fondo».
Sapevo che non avrei dovuto rivelargli quello che stavo per dire, ma era come se non riuscissi a smettere di parlare, adesso che avevo cominciato. Da tempo volevo parlare a Zayn di tutto quanto, e sembrava proprio che fosse arrivato il momento.
«Mi sono pentito di quel weekend, immediatamente. Non riuscivo a credere di averti fatto una cosa del genere. Ti amavo così tanto».
Non riuscivo a proseguire, dovetti schiarirmi la gola e respirare a fondo prima di continuare: «E per qualche stupido motivo, amavo anche lui. Lo avevo sempre amato, anche se era una cosa che non sopportavo. Volevo cancellarlo dalla mia mente, dal mio cuore, dalla mia vita. Volevo te, solo te. Ma poi ho fatto un casino, ho ceduto e ho scelto di correre il rischio, di stare con lui anche se sapevo che alla fine avremmo sofferto sia io che te. Quando sei tornato dall'Arizona, ho giurato che non ti avrei mai più fatto nulla di male. Ho giurato che ti avrei amato e avrei cercato di essere degno del tuo amore. Sfortunatamente, come hai notato, non riuscivo a smettere di pensare a lui. Stavo per impazzire: sognavo un futuro con te, e non tolleravo Harry, però lo amavo, nonostante tutto il mio odio. Ci perdevo la testa, davvero, ma sapevo quello che volevo, e quello che volevo era una vita insieme a te. Avevo appena iniziato a rendermi conto che non sarei mai riuscita a dimenticarlo, se prima non avessi chiuso una volta per tutte con lui, ma una parte di me temeva quello che sarebbe successo non appena lo avessi rivisto».
Zayn ancora non parlava, ma i suoi occhi erano lucidi per le lacrime che cercava in tutti i modi di soffocare.
«Dovevo dirtelo al più presto: non sopportavo di non averti confessato di quel weekend. Ti meritavi di saperlo, ti meritavi di sentirtelo dire da me, invece di vederlo con i tuoi occhi e fare due più due, prima che fossi costretto a vederci assieme».
«Il tempo non ha cambiato nulla, Louis». Si interruppe per un istante, poi continuò: «È da un po' che mi chiedo una cosa, e dopo quello che mi hai detto sono più confuso che mai. Non devi rispondere se non vuoi».
«Ti darò qualsiasi spiegazione tu voglia, te lo devo».
Si sfregò il volto e poi mise il palmo sull'altro pugno chiuso, poggiando la testa sopra le mani congiunte. «Capisco che amassi Harry, e che quando stavamo insieme amavi entrambi, ma con me non facevi quell'altro passo. Mi andava bene aspettare tutto il tempo di cui avevi bisogno, pensavo che non fossi pronto. Perché con lui sì, e con me no? E nonostante questo, adesso mi dici che desideravi una vita al mio fianco, e non con lui. Non capisco. Proprio non capisco».
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Ti lascio ma restiamo amici || Larry&Zouis remake
FanfictionLouis ha diciotto anni ed è cresciuto in una base militare, sotto la rigida supervisione di suo padre, un marine severo e poco comunicativo. Ma finalmente è riuscito a spuntarla: farà l'università a San Diego, all'altro capo del paese, e potrà così...
