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Mi sforzai di camminare piano verso casa, ma Ni' e mamma si accorsero della fretta che avevo. Appena ebbi superato la porta, Zayn mi stava già abbracciando, strappandomi di mano l'ecografia.

«Guardalo! Stava dormendo, però vedi come si succhia il pollice!», esclamai.

Mamma e Ni' ridacchiarono quando ci passarono accanto. Sì, se n'erano accorte benissimo.

«Ehi, ometto!». La profonda voce roca di Zayn aveva un tono caldo e melodico ogni volta che parlava con lui.

«Ma come hai fatto a dormire per tutta la visita, eh? Il tuo papà sperava di vederti ballare. La prossima volta, ok, ragazzo?».

Io assistevo a quella conversazione a senso unico mordendomi i labbro per non sorridere come un idiota.

Zayn sarebbe stato un bravissimo papà. Alt, alt! Come ti è venuta questa idea? Non provare neppure a pensarci, Louis.

«Che cosa ha detto la signora Lowdry?»

«Ha detto che va tutto benissimo!».

Ecco, Zayn mi chiedeva sempre come mi sentivo e come erano andate le visite. Neanche Bianca e papà erano così interessati.

«Tornerò tra due settimane. Ha detto che continua ancora a crescere più della norma, quindi dopo la prossima visita c'è la possibilità che debba mettersi a riposo per non farlo nascere troppo presto».

«Metterti a riposo?»

I suoi occhi color nocciola sembravano preoccupati.

«Ma non avevi detto che è tutto a posto?».

Io gli accarezzai le sopracciglia contratte e lo guardai negli occhi. Finalmente adesso avevo capito: i suoi occhi erano marroni se era senza maglietta, o se indossava una maglietta marrone o bianca; erano grigi se indossava una maglietta nera o grigia, verdi ovviamente se indossava qualcosa di verde, mentre ogni altro colore di vestiario li faceva diventare di una tonalità che era un mix perfetto tra i tre.

«È tutto a posto, non ti preoccupare. Se proprio dovrà mettermi a riposo sarà solo per assicurarci che il bimbo non nasca troppo presto».

Lui sembrava ancora nervoso.

«Allora? Forza, andiamo da tua madre adesso».

Dopo qualche attimo la preoccupazione abbandonò i suoi occhi e un sorriso incerto si fece strada sul suo volto.

«Ho una cosa per te, Louis».

«Davvero? Che cos'è?».

Mi prese la mano e mi condusse lungo il corridoio.

«Però promettimi una cosa. Se non ti piace devi dirmelo».

«Sono sicuro che mi piacerà tantissimo... L'hai messo nella cameretta?», chiesi confuso quando salimmo fino al piano di sopra.

«Promettilo».

«Lo prometto».

Gli strinsi forte la mano e aprii la porta. Non dovetti guardarmi intorno per vederlo, o meglio per vederli.

«Oddio, Zayn. Hai comprato tutto questo?».

Sì, lo so che era una domanda stupida, ma non potevo crederci.

«Per te va bene?»

«No. Voglio dire sì, certo che va bene. Ma Zayn, hai speso un sacco di soldi!»

C'erano una culla in legno di ciliegio, una cassettiera, un fasciatoio e una grande poltrona di pelle. Ricordavo quanti soldi aveva ricevuto Zayn per aver vinto quei combattimenti, ma sapevo esattamente quanto costavano tutte queste cose perché stavo pensando di comprarle io stesso, e di certo non erano economiche.

Ti lascio ma restiamo amici || Larry&Zouis remakeLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora