... Life indeed can be fun
if you really want to
Sometimes living out your dreams
Ain't as easy as it seems ...
Da quando le avevo chiesto di sposarmi mi sembrava cambiata. Non so se era solo una mia sensazione, ma la sentivo diversa. Avevo tanti dubbi, stavo forse correndo troppo per recuperare il tempo perduto? Ma come potevo dirglielo adesso, magari se le mie sensazioni erano sbagliate avrebbe pensato che ero io che pensavo di aver fatto un errore.
Approfittai per parlare quando eravamo in macchina e stavamo tornando a casa.
- Pensi che stiamo correndo troppo?
- No Tony, penso che vai anche troppo piano, come sempre quando guidi tu.
- David sono serio! Noi due stiamo correndo troppo?
- Ci stai ripensando Tony?
- No no... Io non... Oh insomma io voglio veramente che tu diventi mia moglie, ma solo se tu lo vuoi. Non ne avevamo mai parlato, non so cosa tu volessi, se era una cosa che avevi mai pensato o programmato per il futuro.
- L'ultima volta che ci avevo pensato ero una bambina. Sai quando sogni il matrimonio da favola, ecco quello con il principe azzurro, il castello, le favole... Poi no, non ci avevo più pensato. Fino a quando non me lo hai chiesto. Tu invece?
- Io ci ho pensato tante volte. Da quella volta che abbiamo lavorato sotto copertura facendo una coppia di sposi.
- Dai fai il serio!
- Sono serio! Quando eravamo legati ti pensavo veramente come se fossi stata mia moglie.
- Questo si chiama immedesimarsi nella parte DiNozzo!
- Dici solo quello? No io non credo...
- Tony seriamente non hai mai pensato di sposarti con nessuna?
- No. Non perché non avessi voluto ma nessuna era quella giusta per farlo. Michelle me ne aveva parlato più volte ma non l'avrei mai fatto, credo... Ora è il momento giusto. E soprattutto ho la persona giusta per viverci tutta la vita insieme e fare la mia famiglia con lei.
Arrivati nel garage lei stava già scendendo e la fermai. Presi una busta dalla tasca interna del mio cappotto e gliela porsi
- Per te..
- Cos'è?
- Apri dai...
Aprì la busta e tirò fuori i due biglietti per l'Opera che avevo preso, per il 21 novembre, il giorno seguente.
- Oh...
Era veramente stupita e ne ero felice
- È il regalo più bello che mi potevi fare. Era tutto esaurito
- Qualcuno mi doveva un favore - le dissi
- Non ho parole
- Non devi dire nulla. Ho preso due biglietti ma se vuoi andare da sola non è un problema.
- No, no! Io voglio che tu vieni con me.
- Beh, è una cosa tua, non ti fare problemi, veramente.
- Penso che anche a mia sorella farebbe piacere vedermi con una persona vicino come te.
- Ti avviso che io non ci capisco nulla eh! Non ti vorrei far fare brutta figura.
- Tu non mi fai fare mai brutta figura... o quasi - mi sorrise, avrei voluto farle una battuta per pareggiare i conti, ma ci ripensai e tirai fuori una delle mie citazioni
- Fa molto Pretty Woman questa cosa solo che io nei panni di Julia Roberts mi ci vedo poco - scherzai
- Beh è "La Traviata" andiamo anche a vedere la stessa opera!
- Perfetto! Ti prometto che non farò nessun commento sconveniente con nessuna vecchia signora impellicciata
--- --- --- --- --- ---
Era la prima volta che andavo all'Opera con qualcuno in quell'occasione così personale. Di solito quello era un momento che volevo vivere da sola, per ricordare mia sorella nel giorno del suo compleanno. Ora però era diverso. Tony faceva parte della mia vita e volevo che facesse parte anche di questo.
Era un cavaliere impeccabile ed elegante.
I posti in platea che aveva preso erano superbi per ammirare lo spettacolo. Lesse una parte del libretto e gli spiegai brevemente la storia prima che cominciasse il primo atto.
Lo spettacolo fu bellissimo e la prova di cantanti ed orchestra molto toccante. Quando le luci in sala si riaccesero Tony aveva gli occhi lucidi
- Ti sei commosso?
- No macchè è quest'aria forzata che mi secca gli occhi e lacrimano un po'
Lo guardai storto
- Sì mi sono commosso - ammise
- Capita a tutti mi sono commossa anche io che già la conoscevo
- Non si dovrebbe mai rinunciare al proprio amore - mi disse serio
- Parli dell'opera?
- Hai pensato a quanto potevano essere più felici insieme se lei non avesse dato ascolto al padre di lui? Quanto tempo avrebbero vissuto di più felici insieme se lei non si fosse privata del suo amore per gli altri?
Sapevo che ora non parlava dell'opera un e con leggero bacio a fior di labbra lo feci tacere mentre uscivamo dalla sala.
STAI LEGGENDO
The Memory Remains
FanficZiva è a Tel Aviv, Tony a Washington con il resto della squadra. Sono passati 3 anni da quando lei decise di rimanere in Israele, ma un evento inatteso sconvolge le loro vite e le loro decisioni: Tony viene rapito e portato a Tel Aviv e solo Ziva ch...
