Melany Evans è una ragazza di 17 anni. Ha perso i genitori qualche anno fa per colpa di un incidente stradale e, con il fratello, va a vivere dai nonni paterni.
Alessandro Evans, 19 anni. Bello, alto, muscoloso, dolce, divertente e..stronzo a volte...
Melany pov's È un nuovo giorno. Mi alzo, prendo i panni e vado a fare una doccia. Quando esco mi vesto.
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C: buoongiorno. Io: giorno Cam. C: mi vesto e andiamo a scuola (?) Io: si va bene. Torno in bagno e metto un po' di mascara nero con la matita grigia. Andammo a scuola e vidi Marilyn piangere. Corsi da lei e le chiesi cosa fosse successo. Io: cos'è successo? Ma: D-Da-vide..l-lui...m-mi ha.. Io: che cosa ti ha fatto sto tizio. Ma: i-io..l-lo a-amo..., però mi ha detto che... "Io no, non voglio una cagna che mi tradisca e la dia a tutti. Scusa." Io: dov'è? Ma: con i suoi amici la. Mi indica il posto e io mi avvicino. Io: chi è Davide di voi? Da: io bellezza. Io: allora. Punto primo Marilyn sta cambiando e non è più la troia di prima. Punto secondo non è una cagna ok? Cagna ci sarà qualcun'altra. Da: non rompere i coglioni. Quello che faccio o non faccio sono cazzi miei. Tesorino. Io: non chiamarmi così. E si che posso romperti i coglioni se si tratta della mia migliore amica. Da: quando prima le davi della gallina e della cagna? Ma per favore. Come sa che l'ho chiamata gall...Cameron! Io: senti. Ho scoperto che persona è realmente e so per certo che non si merita tutto questo. Tu. Sei uno stronzo bastardo. Non provare più ad avvicinarti a lei ok? Ok. Gli tirai uno schiaffo e andai da Marilyn. Io: ora andiamo. Ti farò conoscere qualcuno. Ma: sto male Melany, non posso farmi vedere così. Io: vieni con me al bagno dai. Le porsi i trucchi e si sistemò. Io: bene. Ora sei più bella che mai. Dai andiamo. Arrivammo in classe e un ragazzo davvero figo si avvicinò a Mare. (Marilyn) X: ei Marilyn. Io: ti aspetto al banco. Dissi sorridendole. Marilyn pov's Me: ti aspetto al banco. Disse sorridendomi. Io: come ti chiami? Chiesi. X: Austin.👇
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Io: oh..si, ho sentito parlare di te. Sei Milton, giusto? Hai dato la festa l'altra sera. A: già. Io: bene.. Ci furono svariati secondi di silenzio e poi lui parlò. A: sta mattina ho sentito Mel parlare..quindi sei cambiata. Io: si..non sono più la ragazza facile di prima. Sono stanca di darla a tutti. A: bene..mi fa piacere. Stai con me di banco? Sorrisi e accettai. Lo dissi a Mel, che ovviamente era felicissima, e poi andai a sedermi vicino ad Austin. Melany pov's Prof: bene ragazzi... stava continuando ma qualcuno..DAVIDE!!?? Prof: bene. Si sieda vicino a Evans. Io: che? Da: non è bello neanche per me. Disse sedendosi. Io: oh sta zitto. L'ora passò in fretta e io fui l'ultima della classe a mettere via la roba. Stavo per uscire dall'aula ma qualcuno mi tenne il polso e mi fece mettere seduta su un banco, facendomi cadere lo zaino. Da: nessuno mi parla così. Disse tenendomi le mani sulle cosce. Non obbiettai perché mi piaceva sentire le sue mani su di me. Io: beh io si. Risposi sussurrandogli all'orecchio. Da: non dovrai farlo più. Disse infilando la mano nella mia maglia e sussurrdandomi anche lui all'orecchio. Ansimai. Da: basta che ti tocchi e già ansimi. Gemetti...ma perché mi fa questo effetto?