Melany Evans è una ragazza di 17 anni. Ha perso i genitori qualche anno fa per colpa di un incidente stradale e, con il fratello, va a vivere dai nonni paterni.
Alessandro Evans, 19 anni. Bello, alto, muscoloso, dolce, divertente e..stronzo a volte...
Melany pov's È un po' che Ale è fuori. Ma dov'è? Mica doveva prendere un caffè? *toc toc* Io: vado ioo. Vado ad aprire e vedo Alessandro con un cucciolo di labrador nero i braccio.👆 Io: ma dio santoo Alee.😍 A: ti piace? L'ho preso per te. Disse sorridendo. Presi in braccio il cucciolo, che cominciò a leccarmi la faccia, e poi risposi. Io: ovvio che mi piacee. Cameroon vieni quii. Guarda cosa ci ha portato Alessandroo. C: arrivoo. Appena entra in salotto si avvicina al cane e lo accarezzò. C: oh ma quanto sei carrinoo. A: ehm..Melany io.. Io: dimmi. Dissi sorridendogli. A: devo andare via sta sera. Io: come?-Dissi posando il cane per terra-perché? Che è successo? A: oh niente, solo che nonna ha detto che le serve una mano col negozio e non c'è nessuno. Sai che il nonno è in ospedale. Io: oh..ok..quindi..ci salutiamo adesso!? A: si, tra due ore ho il volo e devo fare tante cose. Sai..check-in..il passaggio dei bagagli.. Io: oh ehm..va bene. Lo abbracciai e mi sussurrò che sarebbe tornato appena ebbe potuto. C: ma quanto sei bello? Eh sii. Bello luii. Io: ma che bravo amico. Dissi ridendo. C: avevo un cane anche io. Rispose sorridendomi. Io: ok. Risposi smettendo di sorridere. C: ti sei ricordata? Annuii e andai in cucina. C: prendiamo una pizza? Io: va bene. Mi abbracciò da dietro e cercai di liberarmi..senza successo. Si avvicinò al mio orecchio e iniziò a sussurrare. C: mi dispiace ok? Non sapevo che tua mamma fosse morta e poi sai che io non penso davvero che tu sia troia. Sei vergine..lo so e mi dispiace davvero tanto..cioè non che tu sia vergine..insomma hai capito. Stavo ansimando e mi staccai. Io: vorrei perdonarti Cameron, davvero. Ma quello che mi hai detto era.. C: lo so piccola lo so..mi dispiace tanto. Io: come potrò fidarmi ancora di te? Come saprò che quando litigheremo non mi dirai ancora che sono una troia. C: te lo prometto. Io: Cameron... C: ti prego Sospirai e poi parlai. Io: va bene..ma dovrai riconquistare la mia fiducia in modo spettacolare. Mi abbracciò e mi disse C: promesso. Vado a preparare la sorpresa. Addio. Mi lasciò sola e mi accorsi che stavo ridendo come un'ebete.
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Io: camerooooon!! È prontoooo. C: arrivooooo. Scese e mi porse una busta. Io: cos'è? C: leggi. Disse sorridendo. La aprii e iniziai a leggere. "Ciao io piccola, È passato un po' di tempo da quando sei qui eh.. Sei arrivata e già balbettavi davanti a me. La stessa sera tornai a casa ubriaco..ti svegliasti e mi accompagnasti in camera..non lo scorderò mai. All'inizio credevo fossi una di quelle perfettine o troie, tipo 'fai questo, no fai quello, o quell'altro', poi, conoscendoti ho capito che persona fossi. Una persona fantastica. Bella, dolce, intelligente e, detto tra noi, con un seno prosperoso (che taglia porti?😏) e un bel fondoschiena. Ti voglio bene piccola. Cameron❤" Tirai un pugno a Cameron e rise. C: aspetta. Io sto ridendo, ma perché mi hai tirato un pugno? Gli feci leggere la parte dove chiedeva che taglia portassi e scoppiò a ridere. Lo abbracciai e mi baciò sulla fronte. Io: però.. C: non ti è bastata? Io: Cameron. Non puoi farti perdonare ogni volta con lettere. Devi portarmi a fare shopping.😌 C: Se serve a farmi perdonare ancora di più..vestiti e andiamo. Io: perfetto. A dopo. Vado di sopra e prendo dei panni da mettere.👇
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Scesi di sotto e trovai Cam pronto. Io: andiamo? C: sse.
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C: Meeelanyy è tre ore che siamo quii. Per favore torniamo a casaa. Io: ahahahah va bene. (Vestiti comprati👇)
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Arrivammo a casa e ordinammo la pizza. Sistemai i panni nell'armadio e scesi di sotto. C: home sweet home. Io: ahah che scemo. Mi fulminò con lo sguardo e mi fece mettere sulle sue gambe. C: così va meglio. Sorrisi e lo abbracciai. Cameron pov's Dio quanto è bella. Questi occhi azzurri. Cazzo. La feci staccare e le alzai il mento. C: sei bellissima. Le baciai il collo e la sentii gemere. M: C-Cameron.. Io: dimmi. Le chiesi tra un bacio e l'altro. M: i-io... Le misi la mano sotto la maglia e la sentii rabbrividire. Quando le stavo per togliere la maglia suonò il campanello. Fattorino: sono 10$ signore. Io: tieni. Gli porsi i soldi, presi le pizze e chiusi la porta. Io: beh..è arrivata la pizza. Rise e preparò la tavola. M: vado a dormire. Notte Cam. Io: notte piccola. Sorrise, mi diede un bacio in guancia e poi sparì dietro la porta. Sparecchiai e andai a dormire anche io.