Melany Evans è una ragazza di 17 anni. Ha perso i genitori qualche anno fa per colpa di un incidente stradale e, con il fratello, va a vivere dai nonni paterni.
Alessandro Evans, 19 anni. Bello, alto, muscoloso, dolce, divertente e..stronzo a volte...
*Driiinnn Driiinnn* Suona la sveglia e, guardandola, noto che sono le 7:30. Schiaccio il pulsante per farla smettere e mi alzo dal letto per andare in bagno. Dopo aver fatto la doccia vado in camera e scelgo dei panni.
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Raggiungo la cucina e preparo i pancake. C: ne fai uno o due anche a me? Disse Cameron entrando in cucina. Io: si, certo. Appena mi girai lo vidi a petto nudo.. ho dimenticato di fargli mettere la maglia. Oops. C: bene..la aspetto in camera. Dice avviandosi Io: cosa? No. Tutto un tratto si ferma e si gira. C: perché no? Io: perché le gambe ce le hai, e puoi usarle benissimo. Dico incrociando le braccia al petto. C: bene, aspetterò qui seduto sul bancone. Io: no. Va a vestirti e poi torni di qua. Dico sciogliendo le braccia lasciandole ricadere lungo i fianchi. C: va bene. Mi guarda e poi il suo sguardo scende sul mio seno. Mi giro subito e lui se ne va sghignazzando.
*****
Abbiamo fatto colazione e adesso siamo usciti. Quando arriviamo a scuola so che devo dirigermi in segreteria, ma questo posto è enorme, dubito di riuscire a trovarla facilmente. Io: Cameron, sai dirmi dov'è la segreteria? C: che palle. Dai seguimi. Alzai gli occhi al cielo e lo seguii. Dopo almeno 20 minuti, arriviamo davanti una porta con scritto in grassetto "segreteria". Io: grazie. C: prego. Ora lasciami in pace, non rivolgermi la parola. Ci vediamo a casa. Dice così e si allontana. Io: Beh grazie mille eh. Dico urlando. C: di nientee. Sento di rimando. Ci sono delle ragazze che mi fissano, già mi urtano, ma sono il mio ultimo pensiero adesso. Prendo un sospiro ed entro in segreteria. Io: salve io..sono Melany Evans. Direttore: bene..Melany, tra poco dovrebbe arrivare il tuo tutor, ti dirà tutto lui. Ah, ci scusi per l'inconveniente del dormitorio, abbiamo confuso alcune carte. Io: non si preoccupi. Sentiamo bussare alla porta. Direttore: avanti. X: salve direttore, chi è la fortunata? Disse il ragazzo con un sorriso furbo. Direttore: attento Night, ti tengo d'occhio. Comunque: lei è la signorina Evans, siete giustificati per saltare le lezioni di oggi. X: oh perfetto. Dai andiamo dolcezza. Quando siamo fuori dall'ufficio il ragazzo inizia a parlare. X: ei bellezza, come ti chiami? Sento le guance andarmi a fuoco per il soprannome..'bellezza'. Io: Me-Melany, tu? Dico abbassando la testa. X: Dylan, Dylan Night. Io: bene...Dylan, da dove iniziamo? Dico rialzando la testa e sorridendo. Solo ora noto quanto sia bello. Capelli castani e occhi chiari, fisico messo bene e alto più di me. (Foto.👆) Beh diciamo che tutti sono più alti di me.