Melany Evans è una ragazza di 17 anni. Ha perso i genitori qualche anno fa per colpa di un incidente stradale e, con il fratello, va a vivere dai nonni paterni.
Alessandro Evans, 19 anni. Bello, alto, muscoloso, dolce, divertente e..stronzo a volte...
*Driiin Driiin* Ed ecco un'altra giornata di merda che inizia. Ieri sera, mentre piangevo, mi sono detta che non sarei andata a scuola per tutta la settimana, sarei potuta crollare davanti a tutti e non voglio attirare l'attenzione. Prendo dei panni dall'armadio e vado in bagno. Faccio una doccia calda e, quando esco, mi vesto.
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Vado in cucina e trovo Cameron. Sbuffo e mi faccio una tazza di latte. Prendo i cereali e faccio colazione. C: e a me non lo fai? Disse sorridendo. Io: fattelo. Risposi secca. C: sei ancora arrabbiata? Io: ma sei serio? Pensavi che dopo una notte io mi dimenticassi di tutte le cattiverie che mi hai detto!? Sei incredibile. C: lo prendo come un si. Vai a scuola? Io sto a casa. Mi alzo e vado in camera. Non ho intenzione di stare qui con lui. Preparo lo zaino ed esco di casa. X: eiei. Mi giro e vedo Logan. Io: eei Logan. Dissi forzando un sorriso. Mi abbracciò e ricambiai. Lo: ti va se ci vediamo oggi alle 16:00? Passiamo un pomeriggio insieme. Io: va bene. Dissi sorridendo sinceramente. L: ci vediamo dopo. Ho accettato. Alla fine con Cam ci ho litigato e poi non ho niente da perdere, giusto? Andai in classe e vidi Marilyn che abbracciava Austin e che quest'ultimo le teneva le mani sul sedere. Mi avvicino e vedo Austin sorridere. Io: Ma-mare po..posso parlarti? Ma: certo! Ci vediamo dopo As. Si diedero un bacio a stampo e Mare mi segui fuori dalla classe. Io: mi sono persa qualcosa? Ma: stiamo insiemee. Io: oh che belloo. Ma: sii. Tu che hai? Le raccontai tutto quello che successe, anche di Davide. Io: e poco fa ho visto Logan che mi ha invitata a uscire insieme. Ma: uooo. Oggi vengo da te e ti aiuto. Io: va bene. Ma: c'è dell'altro vero? Io: ho ammesso di amare Cameron, e devo dire che ci sto ancora più male dopo le parole di ieri. Ma: bene. Dopo che uscirai con Logan mi dirai come ti sei sentita e se non ti sei sentita molto a tuo agio, cercherò un ragazzo per te. *alla fine della scuola* Io: sei strazianti ore di scuola finitee. Ma: vengo da tee. Arriviamo a casa e mangiamo, dopodiché andiamo in camera e Marilyn mi aiuta a sistemarmi.
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Ma: Seei bellissima. Disse sorridendo fiera. Io: sicura? Mi sciolse i capelli e annuì. *alle 16:00* Sento bussare e sento aprire la porta da Cameron. Io: Maree. Aspetta ad andare di la. C: che ci fai qui? L: devo uscire con Melany. C: no. L: e perché? C: perché ho detto di no. Decisi di andare da loro e vidi Cameron stringere i denti. Io: Cameron è successo qualcosa? Finsi di non aver sentito niente. C: no. Resti con me oggi? Io: dopo quello che è successo? Scordatelo. Ciao Cameron. Presi Logan per un braccio e uscimmo dall'edificio. Arrivammo in gelateria e Logan mi pagò il gelato. Io: non capisco perché voi ragazzi non mi fate mai pagare. Prima Davide e ora tu. L: perché è giusto così Melany. Disse ridendo. Io: la prossima volta pago io. Dissi ridendo a mia volta. L: ci sarà una prossima volta? Chiese sorridendo e alzando un sopracciglio. Io: beh..si se..se ti va, ovvio. L: certo. Dopodomani alle 15:00 va bene? Io: perfetto. Passammo due ore a parlare, ridere e scherzare. L: ti accompagno in appartamento? Io: certo, grazie. Arrivammo davanti l'appartamento e diedi un bacio in guancia a Logan. Entro in casa e sento dei gemiti. Non ci credo. Sento una lacrima scendere, seguita poi da tante altre. Vado in camera e piango.
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Non so quanto tempo dopo, ma sento aprirsi la porta della mia stanza. C: Melany che si..che è successo? Io: niente. Hai soldi? C: ehm..no. Io: cucino io. *TOC TOC* Vado ad aprire e vedo una busta. Io: cos'è? Fattorino: un pacco da Los Angeles, signorina. Mi guardava adorante. Non era niente male come ragazzo.👆� Cameron dev'essersene accorto perché mi cinge in vita e mi bacia il collo, provocandomi brividi. C: amore cos'è? Fattorino: uhm..u-un pa-pacco da..da Los Angeles. Lasciò la busta per terra e scappò via. Presi la busta, chiusi la porta e mi gira verso Cameron. Io: ma che ti è saltato in mente? Cercai di essere seria però mi venne da ridere. C: hai visto come ti guardava? Io: tu sei pazzo. Dissi scoppiando a ridere. C: di te. Sussurrò. Di sicuro ho avuto un'allucinazione. Io: hai detto qualcosa? C: nono Sicuro avrò capito male. Mangiammo e Cameron mi cinse la vita. Le stesse mani che prima toccarono l'altra ragazza. Emisi un suono di disgusto e Cameron tolse le mani. C: perché oggi piangevi? Io: non sono affari tuoi Cameron. C: perché sei sempre così bigotta e acida. Io: beh tu te lo meriti. C: e perché? Io: Buonanotte Cam. Dissi andando in camera. Cameron entrò in camera e si sdraiò su di me. Io: spostati! Urlai. Si alzò e anche io. C: MA CAZZO MELANY. SI PUÒ SAPERE PERCHÉ MI TRATTI SEMPRE MALE? Io: PERCHÉ TU FAI SEMPRE QUELLO CHE SÌ PREOCCUPA E POI TI VAI A SEMPRE LA TROIA DI TURNO CHE TE LA DA. C: ma cosa? Io: OH ANDIAMO CAMERON. TI HO SENTITO MENTRE GEMEVI-dissi disgustata-IN CAMERA TUA. C: beh si..ma non stavo scopando con nessuna, stavo facendo altre cose. Arrossii violentemente e Cameron rise. C: gelosa Evans? Io: c-cosa? N-no. Solo che fai il carino carino con me e poi sei uno stronzo. Sono sicura di essere ancora rossa come un peperone. Cameron si avvicina e mi accarezza una guancia. Mi allontanai di scatto e mi arrabbiai. Io: NON PROVARE PIÙ AD AVVICINARTI. TI ODIO CAMERON. C: ma perché? Che ti ho fatto! Io: cazzo Cameron proprio non capisci. Dissi strattonandomi i capelli. C: illuminami. Io: vattene Cameron. Vattene e basta. C: no. Spiegami. Disse avvicinandosi. Io: vattene cazzo! Avanzò ancora e io mi ritrovai tra Cameron e il muro. C: che hai? Io: n-niente. C: Melany. Lo spuntonai fuori dalla stanza e mi chiusi a chiave. Andai a letto e piansi, per l'ennesima volta, per Cameron.